Prendere1. — Catturare.
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FAR PRESA (dell'àncora): penetrare nel fondo con le marre. (Fincati, s. Prendere).
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PRENDERE L'ABBATTUTA: v.
Abbattere,
Abbattuta.
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PRENDERE L'ABBRIVO: v. s.
Pigliare.
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PRENDERE ACQUA: farne provvista.
— (Sec. XIV) Pescare (della nave). (Boccaccio: Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 58).
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PRENDERE L'ALTEZZA: misurare l'altezza di un astro sull'orizzonte col sestante o con altro goniometro verticale. V.
Altezza. Stratico: Prendere altezza.
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PRENDERE ALTO MARE (sec. XVI): andare nell'alto mare. (Grazzini: Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 65).
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PRENDERE ANCORAGGIO: ancorarsi. Franc. Prendre ancrage. (Stratico).
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PRENDERE GLI ANGOLI: v. s.
Pigliare.
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PRENDERE DELL'ARIA (ant.): avvantaggiarsi nel navigare. Franc. Prendre de l'air. (Stratico).
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PRENDERE LA BARBETTA: v. s.
Barbetta.
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PRENDERE A BORDO: imbarcare. (Parrilli).
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PRENDERE CACCIA: (di una nave o di un reparto navale) assumere una rotta di allontanamento da una nave o da un reparto navale nemico. Franc. Prendre chasse. (Stratico). Anche
Pigliar caccia (v.).
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PRENDERE DUE CAPI CON LA BUSSOLA (ant.): cercare col mezzo di due luoghi lontani il vento e la strada che conduce il bastimento all'uno o all'altro, e la distanza tra esso e i detti luoghi. (Stratico). Spiegazione poco chiara. Forse si riferisce al punto nave fatto col rilevamento alla bussola di due punti lontani.
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PRENDERE UN CARICO: prendere un carico a bordo. (Stratico).
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PRENDERE IN CASTAGNA: v. s.
Castagna.
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PRENDERE A COLLO: delle vele che ricevono il vento a collo (v. s.
Collo). (Fincati). V.
Faccia (In -).
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PRENDERE UNO O PIÙ COLLI: v. s.
Collo.
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PRENDERE UN MEZZO COLLO; UN COLLO TONDO: v. s.
Collo.
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PRENDERE IL COMANDO (d'un bastimento, di una divisione navale, d'una squadra ecc.) (Stratico). Oggi si usa soltanto nel linguaggio comune; ufficialmente si dice Assumere il comando (di un'unità semplice o complessa).
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PRENDER LA CROCE NEGLI ORMEGGI; di una nave alla fonda con due ancore, l'incrociarsi della catena di un lato con quella dell'altro al ruotare della nave per cambio di vento, quando non si è dato fondo col molinello d'afforco. (Parrilli). Non si usa; si dice che le catene prendono una volta.
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PRENDERE LE DISTANZE: v. s.
Pigliare.
—
PRENDERE IN FACCIA: v. s.
Pigliare. (Stratico).
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PRENDERE UNA FALLA (disus.): manifestarsi nella carena della nave di una via d'acqua. Franc. Prendre une voie d'eau. (Parrilli). Si dice Riportare una falla, Avere una falla.
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PRENDERE FONDO: di un'ancora, d'un piombino che scendono sino a toccare il fondo. (Parrilli).
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PRENDERE LA GUARDIA: assumere gli incarichi e la responsabilità dell'ufficiale (o sottufficiale, graduato o comune) che si rimpiazza nel servizio di guardia, dopo averne ricevute le consegne. (Stratico).
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Si usa nel linguaggio comune; ma uffficialmente /uffificialmente/ si dice Assumere la guardia.
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PRENDERE DELL'IMBANDO: delle manovre tese che si lascano. Franc. Prendre du mou. (Parrilli). Non si usa in questo senso; si dice Venire in bando.
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PRENDERE DELL'IMBANDO: nel dar volta una cima quando si debbano prendere più colli, prepararsene in mano una quantità superiore a quella effettivamente necessaria, affinché l'operazione riesca meglio.
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PRENDERE IMBARCO: v. s.
Imbarco.
—
PRENDERE IL LARGO: andare verso l'alto mare. V.
Largo. (Stratico).
— Fuggire.
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PRENDER LINGUA (ant.): fare i segnali di intelligenza. Franc. Prendre langue. (Stratico). Non si usa.
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PRENDERE DI MANO: d'una corda legata a un oggetto resistente, che sfugga, nel filarla, a chi la maneggia. (Bardesono).
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PRENDERE IL MARE, L'ACQUA, ecc.: incominciare a navigare. Dante: Prender acqua; Bartoli: Prender mare. (Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 135).
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PRENDERE LA MAREA DI TRAVERSO: avere una rotta tale che la direzione della corrente di marea sia normale a quella della nave. (Stratico).
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PRENDER LE MURE SULLA DESTRA: orientare le vele in modo che il bastimento navighi avendo esposto al vento il lato dritto. (Parrilli).
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PRENDER LE MURE SULLA SINISTRA: orientare le vele in modo che il bastimento navighi avendo esposto al vento il lato sinistro. (Parrilli).
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PRENDERE LA NAVIGAZIONE: mettersi in cammino. Prendere il mare. (Bustico). Non si usa; si dice Intraprendere la navigazione.
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PRENDERE A NOLO: v. s.
Pigliare.
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PRENDERE UN NOLO: noleggiare. (Stratico).
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PRENDERE L'ONDA DI PRESENZA (ant.): prenderla di prua. (Stratico). Si dice Prendere il mare di prua, Prueggiare.
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PRENDERE UN ORMEGGIO: ormeggiarsi. Franc. Prendre une amarre. (Stratico). Prendere un'amarra (Stratico) non si usa più.
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PRENDERE PORTO: approdare. (Bartoli, ecc.: Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 190). Anche Pigliar porto. (Stratico).
Non si usa; si dice Approdare, Entrare in porto, Andare all'ancoraggio.
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PRENDERE POSTO: disporsi col bastimento nel posto assegnato in formazione rispetto alle altre unità. Anche Pigliar posto. (Stratico).
Si dice anche dell'ormeggiarsi a un molo o dell'ancorarsi in un porto, in una rada, al posto assegnato.
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PRENDERE PRATICA: v. s.
Pratica.
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PRENDERE LA QUARANTENA, LA CONTUMACIA (ant.): cominciarla. Franc. Prendre quarantaine. (Stratico). Si dice Iniziare la quarantena.
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PRENDERE IL QUARTO: entrare nel suo quarto, nella sua guardia. (Stratico). Non si usa (è gallicismo); si dice Prendere, Assumere la guardia.
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PRENDERE UN RILEVAMENTO: v. s.
Rilevamento,
Pigliare,
Osservare.
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PRENDERE A RIMORCHIO, A RIMURCHIO (ant.): v. s.
Rimorchio.
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PRENDERE LA ROTTA: v. s.
Pigliare.
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PRENDERE UN ROMBO VERSO ... (ant.): dirigere la nave verso . . . (Stratico). Oggi si dice Prendere una rotta, Fare rotta verso . . .
PRENDERE UNA SBANDATA: v. s.
Sbandata.
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PRENDERE LO SCANDAGLIO,
FARE LO SCANDAGLIO: scandagliare. Franc. Prendre la sonde (Stratico). Non si usa nel senso di scandagliare propriamente detto. Si usa però talvolta al plurale: Prendere gli scandagli, (di un passo ristretto, di un secco, di un posto di ormeggio, di un ancoraggio, ecc.) nel senso di eseguire sistematicamente una o più serie di scandagli e segnarne le quote sul piano o carta nautica per accertare la configurazione dei fondali della zona che interessa.
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PRENDERE SPIAGGIA (sec. XVI): accostarsi alla spiaggia, approdare. (Caro: Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 209).
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PRENDER TERRA: approdare. (Guido delle Colonne, ecc.: Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 214). Anche Toccar terra.
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PRENDERE TERZARUOLI: prendere una o più mani di terzaruolo (Stratico).
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PRENDERE I TERZARUOLI (senza altra specificazione, se cioè la 1a, la 2a o la 3a mano): prendere la 1a mano di terzaruoli.
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PRENDERE IL TRAVERSO: (di un faro, di una torre, di un segnalamento ecc.),
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determinare mediante un traguardo e un cronografo l'istante in cui il rilevamento del punto cospicuo considerato è normale /ormale/ alla rotta e la nave passa da esso alla minima distanza. (Bardesono).
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PRENDERE CON UNA VELA IL VENTO DI UN'ALTRA. (Stratico, III 209). Non si usa.
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PRENDER VENTO: v. s.
Pigliare.
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PRENDERE IL VENTO A PRORA: del bastimento che girando sul proprio asse verticale, per virare di bordo, presenta la prora alla direzione del vento. (Parrilli). Non ha soltanto il significato specifico attribuitogli dal Parrilli. Inoltre, sia in questo, sia negli altri casi, ha un significato ovvio.
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PRENDERE I VENTI ALISEI: (di un veliero), utilizzarli navigando nella zona in cui spirano. (Stratico).
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PRENDERE IL TAL VENTO (sec. XVII): navigare col tal vento. (Bartoli: Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 140).
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PRENDERE IL VENTO DI ROVESCIO: delle vele auriche, quando nel viramento di bordo incominciano a prendere il vento dalla parte delle nuove mure prima di aver passato le scotte dal lato opposto al primitivo. (Stratico, III 209).
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PRENDERE LA VOGA (ant.): incominciare a vogare. (Tommaseo e Bellini, s. Prendere, N. 165).
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PRENDER LA VOLTA (sec. XVI): prendere la rotta. (Manoscritto, 1598: Forzati d'andar verso terra et mancato il tempo, presero la volta per Damieta: Jal).
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PRENDERE VOLTA: dare volta.
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PRENDERE LA VOLTA SUL CEPPO (dell'àncora del tipo comune): avvolgersi o impigliarsi della gomena sulla punta del ceppo quando il bastimento, stando a ruota, vi passa sopra. Si evita col non lasciare la gomena mollata sul fondo, ma ricuperandola con l'àrgano dopo cessato il vento; in caso contrario la gomena, facendo forza sul ceppo, potrebbe far rovesciare l'àncora. (Parrilli).
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PRENDERE UNA VOLTA CON UNA MANOVRA: fermarla a qualche punto di presa. (Stratico).
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PRENDERE VOLTE (delle catene):
accavallare (disus.: v.).
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PRENDERE LA VOLTA SULLA MARRA (dell'àncora di tipo comune): impigliarsi della gomena in quella delle due marre che non è penetrata nel fondo, allorché un bastimento stando a ruota, prende un improvviso colpo di vento da poppa e si porta dalla parte opposta rispetto all'àncora, passandole al di sopra. Si evita ricuperando con l'argano la gomena senza lasciarla mollata sul fondo; in caso contrario la gomena, facendo forza sulla marra, potrebbe spedarla, oltre a logorarsi per attrito. (Parrilli).
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Il bastimento è ben preso (ant.): bene ancorato, avendo la sua ancora fatto buona presa sul fondo. (Stratico 369, I col.).
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Bastimento preso dai ghiacci: serrato tra i ghiacci.
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La tromba ha preso: si è avviata. (Stratico).
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Preso: di bastimento, caduto nelle mani del nemico. (Parrilli). Non si usa; ora si dice Catturato.
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Non prende!: v. s.
Niente.