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Punta d'abbordaggio (Term. ant.). — Azza usata negli arrembaggi. (Stratico, s. Azza). V. Picche d'abbordaggio.

Punta (di terra, di mare). — Parte che avanza o sporge in fuori più del restante, in forma di punta. (Tommaseo e Bellini). V. Promontorio, Capo. — Punta (d'un molo, d'una pila di ponte): parte sporgente. (Tommaseo e Bellini).

Puntale. — V. Puntali.

Puntaletto (Term. ant.). — Stentarolo. (Guglielmotti).

Puntali. — Colonnette di ferro o di legno che sostengono i bagli alla loro metà tra i diversi ponti d'una nave. (Parrilli). Genov. Puntè. Crescenzio (32, 69): Pontale. (V. Jal). — Puntale: altezza della nave misurata a metà distanza fra le perpendicolari a partire dalla faccia superiore della chiglia fino alla linea retta che congiunge i punti di incontro della faccia superiore del baglio di coperta con la faccia esterna dell'ossatura corrispondente. (Stratico). — Regolo per misurare l'altezza del puntale. (Guglielmotti). Non si usa. — Puntali, o Pontali delle coperte: puntelli del ponte. (Stratico, III 210). — Punta di sospensione: v. s. Perno. — Puntale del corridoio: sua altezza. Stratico (III 210): Puntale del corridore. — Puntale della stiva: misura della altezza dal falso ponte alla sentina. (Stratico, III 209). V. Profondità della stiva. — Puntale della testa di moro: colonnetta che sostiene la parte anteriore della testa di moro degli alberi maggiori. — Altezza del puntale: v. s. Altezza. Anche solo Puntale (Stratico; Fincati). (Cfr. tarant. puntale « pietica »: da punta).

Puntamaro. — Pontammare.

Puntamento. — Arte di puntare le rotte d'un bastimento, cioè di determinare nelle carte marine il luogo nel mare dov'esso è arrivato. (Stratico). Non si usa; si dice Determinazione del punto nave. — Operazione grafica o descrittiva, istituita sulle carte per determinare il luogo o punto detto sopra, con precisione variabile a seconda delle basi sopra le quali essa è stabilita. (Stratico). Non si usa. V. Puntare; Punto.

Puntapiè (Venez. sec. XIV o XV). — Pedagna. (Jal, s. Frisetto, Pedagna, Puntape [catal. ant.]). Anche il Pantera (1614) scriveva che la pedagna in Venezia era detta Pontapiedi. Laugieri: Puntapiedi.

Puntapiedi. — Pedagna. (Laugieri). V. Pontapie, Puntapiè.

Puntare1. — Volgere al segno determinato la punta delle vele, delle verghe, della prua, del bastimento. (Guglielmotti /Gugliemotti/). Non si usa se non per la prua. — Puntare: carteggiare. (Stratico). Già usato dal Pigafetta. (Jal). Non si usa; si dice Fare il punto, Segnare il punto sulla carta, o anche, ma poco usato e con significato frequentativo, Punteggiare. — Traguardare un bersaglio con la linea di mira d'un'arma da fuoco, dando a questa in pari tempo l'elevazione corrispondente alla distanza del bersaglio. Mirare non è d'uso marinaresco.

Puntare2. — Metter punti alla vela, calcagni all'argano, zeppe alle botti. (Guglielmotti). Non si usa.

Puntatore scelto (Term. disus.). — Qualifica, non più in uso, che era conseguita dai cannonieri puntatori dopo aver dimostrato speciale abilità nelle esercitazioni di tiro. (V. Parrilli). Oggi si chiamano Puntatori di 1a o di 2a classe. V. s. Cannoniere. — Puntatore in direzione (di un cannone o di un istrumento ottico per la direzione del tiro): quello incaricato di farlo ruotare intorno a un asse verticale, in maniera da dargli la direzione necessaria per portare e mantenere la linea di mira sul bersaglio.
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Puntatore in elevazione (di un cannone o di un istrumento ottico per la direzione del tiro): quello incaricato di farlo ruotare intorno a un asse orizzontale in maniera da dargli l'angolo di elevazione necessario per portare e mantenere la linea di mira sul bersaglio.

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