Radiotrasmissioni. — Denominazione generica delle trasmissioni fatte su onde elettriche senza collegamento artificiale fra trasmittente e ricevente, sia per le radiocomunicazioni (radiotelegrafia e radiotelefonia) sia per i radiofari e per il radiocomando.
Radunare le rotte. — Operazione che si fa, nella navigazione stimata, per trovare le coordinate del punto di arrivo e che consiste nel calcolare, per ciascuno dei tratti di rotta seguiti, la differenza di latitudine e l'appartamento tra le due estremità e nel sommarli algebricamente; sicché, in definitiva, il loro totale corrisponde rispettivamente alla differenza di latitudine ed all'appartamento che si sarebbero avuti se, invece dei varii tratti, si fosse percorsa una sola rotta diretta tra il punto di partenza e il punto di arrivo.
Per tale operazione si usano le Tavole per fare il punto. Anticamente si usava il Quadrante di riduzione, che viene ancora usato dai padroni di barche da pesca o di piccolo cabotaggio sia per radunare le rotte, sia per fare il punto.
Ráfago. — Per Raffica lo registra il Corazzini; è forse sbaglio per Ráfaga (spagn.) o per Ràffega (genov.).
Ràfego (Trevis.). — Piccolo attrezzo per pescare i ghiozzi (trevis. marzioni, marsoni) nei fiumi. Friul.
Ràfigne,
Rafagnùt (v.).
(Cfr. ant. raffare « rapire », venez. rafàr « arraffare », rafeto « graffietto » e franc. Rafle « sorta di tramaglio », e rafler « arraffare »: Schuchardt, Zeitschr. Rom. Philol. XXVI 408).
Raffa. — Questa voce e Raffarraffa e Ruffarraffa, secondo il Guglielmotti, sarebbero usate dai marinai quando si fa la leva forzata, per equipaggiare d'urgenza una nave da guerra. Ma non sono confermate dall'uso e restano sconosciute.
Rafferma. — Rinnovazione volontaria, concessa ai sottufficiali e ai sottocapi, generalmente per altri sei anni e con soprassoldo, dell'impegno di servizio militare scaduto.
Raffetto. — Strumento a vite e madrevite per forzare e rimettere a posto le teste di tavole spostate nel fasciame. (Stratico, III 210).
Raffica. — Soffio di vento improvviso, violento e di breve durata (Tommaseo e Bellini; Stratico). Venez. Rèfolo.
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Vento a raffiche: vento la cui forza ha degli aumenti improvvisi, violenti e ad intervalli frequenti. Pantera (214): ... quando il vento venisse crescendo, o soffiasse a rafiche, faccia il terzarolo all'istesso marabuto...
(Cfr. spagn. rafaga, franc. rafale: da un *raff imitativo di vento furioso, come da un *rèff deriva rèfolo, portogh. réfega, réfrega. Cfr.
Buffata).
Raffio. — Grappino d'arrembaggio, secondo il Corazzini. Non usato.
— Arnese già usato per distaccare e sollevare le torpedini dal fondo mare. (Guglielmotti).
Rafiau (Provenz.). — Battello da passeggiata o da viaggio, molto largo in rapporto alla sua lunghezza, con un albero a vela latina e un fiocco su un piccolo bompresso, mosso da due o quattro remi. (Jal).
Rafica (Basso lat.). — Diritto di naufragio. (Jal).
Ràfigne (Friul.). — Arnese da pesca composto di una rete quadrata appesa per i suoi 4 angoli ai 4 capi di 2 semicerchi incrociati nel punto della loro maggiore altezza. La rete può essere immersa nell'acqua e, quando per l'esca il pesce vi è sopra, viene rialzata prontamente mediante una lunga leva girevole sopra un cavalletto.
Il Rafagnùt è somigliante alla Ràfigne, ed è adoperato a mano.
(V.
Ràfego, trevis.).