Rafresco (Term. sec. XV). — Fresco (di vento). (Quirino, 1431: Jal).
Ragagna (Laghi di Iseo, di Endino o di Spinone, Bergamo). — V.
Regagna. (Schuchardt, Zeitschr. Rom. Philol. XXVI 407, dove per sbaglio è stampato Endine und Spinone).
Ragaiar (Venez.). — Verbo dato dal Corazzini, nel senso di « Spaccare, raschiare, strisciarsi, detto delle navi che correndo si strisciano nei fianchi spesso danneggiandosi ».
Il Corazzini aggiunge anche Ragaio « l'atto dello strisciarsi ». Non sono parole registrate dal Boerio. Forse sono antiche.
Ragàn (Venez.). — Uragano.
Ragastina. — Rete di circuizione, o rete a fonte di tipo derivato dalla lampara.
Si adopera nel Golfo di Catania accoppiata a lampada elettrica sommersa.
La fonte si differenzia dal sacco della rete a strascico, oltre che per la mancanza della rete superiore, anche per il fatto che le braccia, anziché attaccarsi lateralmente, si attaccano al margine della parte inferiore della fonte, margine il quale si presenta libero soltanto per un tratto minimo posto tra le due inserzioni delle braccia. V.
Ravastina.
Ragatta (Term. sec. XVI). — Gara. (Ramusio: Zaccaria, Raccolta 40). V.
Regata.
— Regata. (Sansovino, 1580: Jal).
Ragazzo. — Servo delle maestranze, negli arsenali. (Guglielmotti). Non è in uso.
—
Ragazzo di bordo: mozzo, giovanotto. (Stratico). È ancora in uso nella Marina mercantile, ma non fa parte della nomenclatura ufficiale.
—
Ragazzo della camera (ant.): giovane che veniva imbarcato sulle navi perché imparasse il mestiere del marinaio. (Stratico). V.
Camerotto.
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Ragazzo alla pece (ant.): garzone di calafato. (Stratico).
Raggio1:
—
Raggi della coffa: lattine che congiungono tra loro i due telai componenti una coffa, l'interno e l'esterno. (Parrilli).
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Raggio di ruota: razza.
—
Raggio di taglia (ant.): girella. V.
Puleggia,
Bozzello. (Stratico). Cfr. Tommaseo e Bellini, s. Raggio, N. 15. Raggio anche nel Fincati. V.
Ragio.
Raggio2:
—
Raggio d'azione (d'una nave): distanza, variabile a seconda della velocità, che una nave può percorrere, partendo da una base e facendovi ritorno, con le proprie provviste di bordo, senza rifornirsi di combustibile, acqua, viveri ecc. Più comunemente viene considerata l'autonomia.
—
Raggio d'evoluzione: v. s.
Curva di evoluzione.
Raggio3 (Term. sec. XVI). — Rottame di naufragio. Consol. mare: Se padrone di nave incontrasse ragio di fusta: come sono arbori, antenne, vele, e di qualsivoglia altro legno . . . (Guglielmotti).
Raggiole (Term. sec. XVII). — V. s.
Reggiole. (Crescenzio 33). Raggiuole nei Doc. tosc., Raggiuoli nel Bosio. (Guglielmotti).
Ragia. — La ragia usata in marina può essere liquida oppure secca, sorda. Anche Resina. (Saverien). V.
Pece;
Galegala (disus.).
Ragio (Venez.). — Puleggia. Ragio e Raglio nella Fabbrica di galere (sec. XIV o XV: Jal, s. Chadernale e s. Rago [forma sbagliata per Ragio]). V.
Raggio di taglia (ant.).
Ragionare (alla scialuppa) (Term. sec. XVIII). — Parlare al capitano di guardia, quando una nave va per ancorarsi in un porto. (Saverien).
Ragione (Term. sec. XVII). — Razione (data ai marmai). (Falconi, 1612: Tommaseo e Bellini, s. Ragione, N. 17).
Ragna1 (Term. ant.). — Ciascuna delle funicelle, che passano per i buchi aperti davanti alla facciata d'ogni coffa, indi per quelli d'una mocca, e che formano come altrettanti rami. Una tale rete è usata per difesa della vela, che altrimenti si consumerebbe contro la coffa. Al tempo dello Stratico in parte già in disuso. (Stratico). Anche Aragna. Guglielmotti: Ragna di coffa. Genov. Sampa de gallo.
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— Funicelle infilate ad una taglia, composta di molte girelle, per sostenere attrezzature. (Guglielmotti).
—
Ragna del bompresso: « rete che vi si distende per ritenere le vele di fiocco abbassate e i marinai che vi manovrano ». (Guglielmotti). Non si usa. Si chiama Rete del bompresso.
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Ragna di coffa: ragna (I significato). Non è in uso.
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Ragna del picco: cordoniera a nappa fissa, usata ancora ai tempi del Guglielmotti, per tenere a segno il picco della vela di randa.
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Ragna della tenda: unione di funicelle, carrucolate da lunga tagliozza detta il Pesce per la sua forma spinale, che serve a tener distesa acconciamente la tenda per il suo mezzo e per lungo. (Guglielmotti). Non è in uso.
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Mocca di ragna (ant.): bigotta della gabbia di maestra, fermata allo straglio di maestra. Franc. Moque d'araignée. (Stratico).