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Remberge. — V. Ramberga. (Corazzini). Non è in uso.

Remeggiare1. — Remare. (Guglielmotti). Non è in uso.

Remeggiare2. — Secondo il Guglielmotti, idiotismo per Ormeggiare. Lo Jal ha Remegiare (ital. venez., ancon.), Remigiare (basso lat.). Non è verbo in uso.

Reméggio1. — Il remare. (Petrocchi). (Guido delle Colonne, ecc.: Tommaseo e Bellini; v. Parrilli). V. Voga. Non dell'uso marinaresco. — (Ant.) Palamento. (Tommaseo e Bellini). — (Sec. XII) Luogo dove stava la ciurma a vogare. (Crescenzio; Pantera: Tommaseo e Bellini). V. Remigio. — Atto continuato del vogare. (Fanfani). Secondo il Petrocchi in tale senso Remeggìo. Non è in uso. — Branca di remeggio (ant.): v. s. Branca.

Reméggio2. — Idiotismo per Ormeggio. (Guglielmotti). Non è in uso.

Remeggio. — Un remeggiare continuato. (Petrocchi). Non dell'uso marinaresco.

Remer (Venez.). — Remaio. (Stratico). Remèra la donna sua.

Remeria. — Laboratorio d'un arsenale, in cui vengono lavorati i remi. (Parrilli).

Remettino. — Piccolo remo. Non è in uso.

Remetto. — Piccolo remo. (Guglielmotti).

Remezo (Venet. ant.). — Riparazione. Fabbrica di galere (sec. XIV o XV): Questo serà lo fornimento de sartie che vole la nostra galea de Fiandra per achordar l'arboro grande et lo pizolo e sartie per remezo et fornimento de antenna. (Jal, s. Sartia 1). (Dal lat. remĕdium « riparo contro qualche cosa »).

Rèmico. — Remiero, riguardante i remi, l'uso dei remi. — Periodo remico: v. s. Periodo.

Remiera. — Deposito, sul bastimento, dei remi disarmati, in fascio. (Guglielmotti). Non è in uso. I remi di riserva si tengono in cala.

Remiere (Term. ant.). — V. Remiero (vogatore).

Remiero1 (Term. ant.). — Attenente al remo. Così il Guglielmotti, il quale cita il Crescenzio (46). Ma questo alla pagina indicata usa solo Remieri per « Vogatori ».

Remiero2 (Term. ant.). — Rematore. (Crescenzio, 1602, p. 94, 95, 247). Sonvi ultimamente i Remieri, che dicono Ciurma: quali sono Forzati, Schiavi, e Bonavoglie ... (Crescenzio 95). Stratico (s. Pagaja): Remiere. Manoscritto del 1612 (Magliabech. di Firenze): ducento rameri. (Jal). Ramusio: Remeri. (Jal). (Remiero anche nell'Ulloa, versione dal Castagneda: facilmente dallo spagn. remero, portogh. remeiro: Zaccaria, Elemento iber. 346).

Remiero3 (Term. ant.). — Naviglio da remo. (Guglielmotti). Non ha attestazioni. D'Annunzio lo usò per « Nave da remo » (Passerini). Forse il Guglielmotti intendeva Naviglio da remo per « Insieme di navi da remo ».

Remigamento. — Il remigare. (Ségneri: Tommaseo e Bellini). Non è in uso.

Remigante (Term. letter.). — Rematore. (Caro; Pantera, ecc.: Tommaseo e Bellini).

Remigare (Term. non comune). — Remare. (Fra Giordano; Buti, ecc.: Tommaseo e Bellini). Non dell'uso marinaresco. — (Sec. XVIII) Muovere i piedi nel nuotare. (Spolverini: ... remigar de' pie' ...: Tommaseo e Bellini). (Dal lat. remĭgare).

Remigata (Term. sec. XVII). — Remata. (Torricelli: Tommaseo e Bellini).

Remigatore (Term. poet. sec. XVII). — Rematore. (Salvini: Tommaseo e Bellini).

Remigazione (Term. poet. sec. XVII). — Il remigare. (Salvini: Tommaseo e Bellini).

Rèmige (Term. poet.). — Rematore. (Caro; Baldi, ecc.: Tommaseo e Bellini). (Dal lat. rĕmex, remĭgis « rematore »).

Remigerus (Basso lat.). — Vogatore. (Atto genov., 1201: Jal)

Remigiare la galera (Term. sec. XVII). — Vogare sulla galera. (Magalotti).

Remigio1 (Term. sec. XIV). — Remeggio (atto continuato del remare). (Guido delle Colonne volgar.: Tommaseo).
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— (Sec. XIV) Remeggio, Palamento. In questo significato non è registrato Remigio dalla Crusca, come sembrerebbe dalla citazione del Guglielmotti, ma lo usa il Chinazzo (747): (il capitano Carlo Zeno) si dubitò di sei galere de' Genovesi, che di continuo lo seguitavano, le quali havevano miglior remigio delle sue ... (anno 1379 "). (Dal lat. remigium « remeggio, remi »).

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