Rezza (Term. ant.). — Tramaglio. (Tommaseo e Bellini).
— (Puglie) Tartana.
(Dal lat. rētia, plur. di rēte: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7255; Ascoli, Arch. Glott. IX 104-105. Cfr. vela da vēla, plur. di vēlum. V. Meyer-Lübke e Bartoli, Gramm. stor. it., Torino, 1927, p. 139).
Rezzella (Campania). — Tremaglio. (Min. Agric., La pesca II 474).
(Da rezza).
Rezzinelle. — Pezzi di rete sfilacciata disposti agli orli o al centro dell'ingegno. (Cannaviello 41).
Rezzòla. — Rete molto lunga, armata da un lato d'una corda piombata e dall'altro di corda simile sugherata, perché possa stare stesa e diritta nell'acqua. Vien portata con una barca entro il mare, lasciando a terra un capo e poi accerchiando uno spazio di mare quant'è lunga la rete, sinché si possa portare l'altro capo a terra, di dove i marinai, tirando i due capi, la riconducono a riva, e ne levano il pesce. Fu chiamata un tempo Scorticaria, Scorticatoria. (Rambelli 165).
In un antico trattato si parla di « certe rezzuole fatte di lino, ed attaccate ne la punta di lunghe pertiche biforcate come una forcina ». (Tommaseo e Bellini).
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Rezzòla (Orbetello): rete costituita da 2 reti scempie laterali, che nel mezzo formano la manica, sorta di sacco. (Melillo, It. Dial. IV 217).
(Da rezza).
Ria (Spagn). — Nella Spagna settentrionale-occidentale, baia di minor ampiezza e profondità del fiord, causata da avvallamento tettonico. V.
Marsa.
Riacera (Como). — Rete a strascico per la pesca in acqua dolce del pesce persico. Lunghezza di ciascuna ala da 70 a 90 metri, di cui una parte con maglie da 22 mm. e l'altra con maglie da 45 mm.; il sacco è lungo da 15 a 25 metri con maglie da 22 mm. (Min. Agric., La pesca II 474). Cfr.
Reciara.
Rialzamento (dei madieri). — Acculamento. (Parrilli). Anche Rialzo. Il termine Rialzamento dei madieri è più appropriato e più usato.
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Linea di rialzamento dei madieri: linea del fondo.
Rialzare (una nave). — Rimetterla a galla, raddrizzarla, sollevarla (V. Parrilli). Non si usa.
Riassicurazione. — Contratto di assicurazione fatto dall'assicuratore perché,
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correndo il rischio di dover indennizzare l'assicurato in caso di sinistro, intende difendersi da tale danno. Ma questa riassicurazione non procede del tutto indipendente dall'assicurazione cui si riferisce, la quale è invece indipendente dalla riassicurazione.
— Contratto di assicurazione fatto dall'assicurato perché, potendo correre il rischio di non essere risarcito dall'assicuratore in caso di sinistro, ha interesse a farsi riassicurare contro la sua insolvibilità. (Sisto).
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Riassicuranza non si usa.