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Riboccare (Term. ant.). — Traboccare. Straripare. (Tommaseo e Bellini). — Riboccarsi (sec. XIV): rivoltarsi, capovolgersi (di nave). (Vita S. Franc.: Tommaseo e Bellini).

Ribocco (Term. sec. XIV). — Trabocco. Straripamento. (Buti: Tommaseo e Bellini).

Ribola (Venez. ant.). — Barra del timone. (Introd. arte nautica, Venezia, 1715: Jal). Stratico: Ribolla; Mutinelli: Ribola, Ribuola. Anche Argola (v.). V. Rigola. — Muta la ribolla!: comando di voltarla dall'altra parte. (Saverien). — Spingi la ribolla ad arrivare!: comando di spingerla al vento. (Saverien). — Spingi la ribolla a venire al vento, sotto vento! (ant.): « comando al timoniere di spingere la ribolla sotto vento, affinché il vascello venga al largo ». (Saverien).

Ribolla. — V. Ribola.

Ribollimento. — Del ribollire delle acque del mare. (Leonardo da Vinci, ecc.: Tommaseo e Bellini). — Ribollimento marino. Può verificarsi nel maremoto.

Ribollìo. — Movimento del mare, che forma delle bolle confuse, come fa l'acqua nel gorgogliare. (Guglielmotti). Non è in uso. — Secondo lo Stratico corrisponde a Rimpotìo. Non è in uso.

Ribordaggio (Term. sec. XVIII). — Compenso fissato per l'eventuale danno causato da una nave a un'altra nello spostarsi dentro la rada. (Saverien).

Ribordo (Term. ant.). — Torello, fodera. (Saverien; Stratico).

Ribuola (Venez. ant.). — V. Ribola.

Ributti del mare. — Relitti. (Stratico; Piquè). Non si usa.

Ributto (Di ~). — Di rifiuto, di scarto (di legnami, di munizioni navali, ecc.). (Stratico). Non si usa, si dice: Di rifiuto, Di scarto.

Ribuzzare. — Servirsi del ribuzzo. (Guglielmotti). Non dell'uso marinaresco, né vi è un verbo corrispondente. Si direbbe: Battere, Spingere fuori con cacciacopiglie e martello.

Ribuzzo. — Sorta di scalpello con la punta ottusa per smagliare, a colpi, la catena, calcare le stoppe, ecc. (Guglielmotti; D'Ayala). Non è parola marinaresca. Lo scalpello per smagliare la catena si chiama Cacciacopiglie; quello per calcare le stoppe si chiama semplicemente Scalpello o Scalpello da calafato.

Ricaduta. — Secondo ripiano, più profondo, della secca sottomarina. (Guglielmotti). Non è in uso.

Ricalafataggio. — Rinnovazione del calafataggio.

Ricalare. — Ammainare, abbassare un alberetto o un albero di gabbia, dopo averlo sghindato. (Corazzini). V. s. Sghindare. — RICALARE GLI ALBERI: ammainare, abbassare gli alberi superiori. (Fincati). È la voce specifica in uso, nonostante il Fincati voglia sopprimerla come inutile, forse perché la ritiene un gallicismo.

Ricalcare. — Battere più volte la stoppa perché la stoppa del calafataggio entri e stia nel commento delle tavole. (Guglielmotti).

Ricambio. — Sostituzione di uno o più materiali di dotazione fissa perché logori o avariati. — Si dicono Ricambi anche i materiali stessi che vengono prelevati dai magazzini, o tenuti in deposito a bordo, per sostituire quelli di dotazione fissa. Essi si chiamano anche, genericamente, o ciascuno con la propria voce: Materiale di ricambio, di rispetto (Carena), di riserva. — METTERE A RICAMBIO: operazione che si fa con speciali modalità amministrative per sostituire i materiali di dotazione fissa logori o avariati, portandoli generalmente in arsenale, ad apposita commissione, detta Giunta di verifica.

Ricamo. — V. Recamo.

Ricapiti. — Carte di bordo. (Corazzini)

Ricattare1. — Ricuperare, raccogliere. (Guglielmotti). Non è in uso. — RICATTARE LE MANOVRE: ricuperarne lo strascico coi menali dei cavi e, ripiegatili, risistemarli. (Guglielmotti). Non è in uso; si dice Rassettare le manovre.

Ricattare2. — Secondo il Guglielmotti corrisponde a Regatare. Non è in uso.

Ricatto (Term. disus.). — V. Regata. (Guglielmotti).

Ricavo. — Dormiente. V. Arricavo.

Ricciale. — Per Guglielmotti dicesi di nodo arruffato all'estremità. Per Bustico: nodo a bocca di lupo. Ma non è in uso in nessuno dei due sensi.

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