Battesimo:
Battesimo equatoriale o equinoziale: cerimonia giocosa, con aspersione d'acqua marina, fatta ai marinai novelli e alle altre persone che passano per la prima volta l'Equatore, dai marinai anziani, mascherati da Nettuno, Teti, e loro corte acquatica. Anche Battesimo della linea (Guglielmotti). (V. Jal 238-'9; Encicl. It. VI 394).
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Battesimo della nave: la benedizione della nave sullo scalo, poco prima del varo, e l'imposizione del nome a mezzo della madrina, la quale per augurare alla nave le migliori fortune, frange sulla prora una bottiglia di vino spumante. (Encicl. It. VI 394).
Batticòffa. — Rinforzo di tela cucito al centro della parte inferiore delle vele di parrocchetto, gabbia e contromezzana, per proteggerle dallo sfregamento contro l'orlo anteriore della coffa e il colombiere dell'albero di gabbia.
Batticrocetta. — Rinforzo di tela cucito al centro della parte inferiore delle vele di velaccino, gran velaccio e belvedere, per proteggerle dallo sfregamento contro le crocette.
Batticulo (Term. ant.). — Nome generico di corde opportunamente disposte e tirate per spingere in avanti un oggetto, premendo sulla sua estremità posteriore. Genov. Batticû.
— Nei cantieri di costruzione si dà da taluni questo nome a uno dei mezzi di spinta in uso all'atto del varo di una nave per farla discendere in mare: grossi paranchi applicati alle parti posteriori dei vasi. V.
Varare.
— Nome disusato (franc. Tape-cul: v. Jal) della piccola vela aurica che alcune imbarcazioni portano a un albero situato all'estrema poppa, e che comunemente si chiama Mezzanella.
(Batticulo era anche un'armatura delle parti deretane, e ora scherz. indica l'abito a falde).
Battìgia. — Striscia estrema del lido, dove le onde arrivano e si spandono senza più forza. Anche Battima. A Pisa Bàttito (Tommaseo e Bellini).
(Da bàttere: cfr. senese ant. battigie « malcaduco », moderno battigi « convulsioni de' bambini »).
Battimare. — Nelle navi in legno, pezzo di riempimento messo nella parte angolare dell'estrema prora per impedire che vi penetri l'acqua dei marosi.
— In qualche imbarcazione, falchetta mobile da applicarsi sulla prora per attenuare l'entrata dell'acqua dei marosi.
Battimento del mare. — Maretta; Rumore delle onde. Franc. Battement de la mer; Clapotage. (Jal).
Battipoppa (Term. ant.). — Parte di tenda o cortina distesa intorno alla poppa.
Battiporto1 (Term. sec. XIV). —
Boccaporto (v.). (Ciriffo, 1303: Tommaseo e Bellini; Jal). Garzoni (872): le Battiporte.
Battisàrtie. — Ciascuno dei due pezzi di legno lungo e squadrato, fissati trasversalmente alle sàrtie maggiori, sulla loro parte inferiore, opportunamente forati per il passaggio di alcune manovre correnti che, discendendo dall'albero, vanno a legarsi a murata.
Battispiaggia (Term. ant.). — Barca doganale armata per la sorveglianza contro il contrabbando.
Batto (Term. sec. XIV). — Sorta di barca da remi. (G. Villani: Tommaseo e Bellini).
(Cfr. ingl. ant. bât, moderno boat «barca; battello». Da batto vennero battèllo e battana).
Battura. — Nella costruzione navale in legno, scanalatura angolare praticata in un pezzo per incassarvi il margine di una tavola.
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Battura della chiglia: ciascuna delle scanalature angolari intagliate sui due lati esterni della chiglia per incassarvi i margini delle tavole del primo corso di fasciame esterno (i torelli). Anche Pascima, meno usato.
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Batture del dritto di poppa e della ruota di prora: le scanalature praticate sui lati esterni di questi due pezzi di costruzione per incassarvi i margini delle tavole del fasciame esterno.
Battuta (d'un fiume). — Posto dove l'acqua, sopra tutto alle svoltate, picchia più forte e mette in pericolo la sponda, o l'argine. V.
Froldo (ant.).