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Rottame. — Resti di bastimento naufragato. (Guglielmotti). V. Relitto. Si dice anche dei pezzi provenienti da un bastimento demolito.

Rottiere. — Libro con le indicazioni per seguire le migliori rotte. Franc. Routier. (Corazzini). Nell'Ulloa (sec. XVI) Rottero, dal portogh. Roteiro, spagn. Rotero. (Zaccaria, Elemento iber. 355). Non si usa. Tali indicazioni sono contenute nei Portolani e nelle Pilot-charts.

Rottura1. — V. s. Naufragio. — Rotture di gamella: v. s. Gamella. — Rottura del viaggio: rinunzia o interruzione del viaggio con conseguenze giuridiche diverse, nella Marina mercantile, secondo che è volontaria o forzata. (Bardesono). — Carico di rottura: v. s. Uso (Carico d'~). — Franco da rottura: v. s. Franco.

Rottura2. — Arco della nave. (Corazzini). Non è in uso. Genov. Rottüa in chiggia.

Rovaio (Term. letter.). — Tramontana (vento). Non è d'uso marinaresco. V. s. Forzato.

Rovercio. — Dato dallo Jal come veneziano per Rovescio. La forma venez. è però Roverso. Il Saverien ha Roverscj.

Rovere. — Quercia (v.).

Roverscio (Term. ant.). — Rovescio. (Saverien). — Roverscio dello sperone (ant.): « parte dello sperone compresa dal dorso dell'argano fino all'estremità della voluta ». (Saverien).

Rovescia-bugne. — Caricammezzo di fuori. (Corazzini). Non in uso.

Rovesciare. — Capovolgere (un bastimento). Non è in uso per Capovolgere; si usa piuttosto Rovesciare di fianco nel senso di inclinare di fianco. — ROVESCIARE IL BORDO (ant.): volgere il fianco del bastimento da una parte, dopo averlo tenuto da un'altra, come si fa nel bordeggiare. (Stratico; Guglielmotti). — Rovesciarsi (d'un bastimento). Non è in uso. V. Ingavonarsi, Mmertecà (napol.), Far cappotto, Fare scuffia, Cavirare.

Rovesciato. — Di ordine tattico nel quale le navi di una squadra o le squadre di un'armata si seguono giusta l'ordine opposto dei numeri ad esse assegnati. (Fincati). Non si usa; si dice Ordine inverso. — Ancora rovesciata: v. s. Àncora (p. 31).

Rovescio1. — Qualifica della parte dei pezzi, o dei pezzi stessi, che, nella costruzione navale, hanno una curvatura nel verso contrario a quelli degli altri pezzi. (Piquè). Come ad esempio: Ginocchi rovesci, Scalmi rovesci. — Corde, Corsie rovesce: v. s. Corda. — Ginocchi rovesci: v. s. Ginocchio.

Rovescio2. — Ciascuno di quei cavi che, essendo doppi, non possono giocare se non a contrasto, gli uni in forza, quando gli altri in laschità, come ad esempio in una vela quadra la mura e la scotta dello stesso lato. (Guglielmotti). V. Manovre di rovescio. — Rovesci (imbrogli): serrapennoni. (Corazzini). — Rovescio d'arcaccia (ant.): nelle navi a poppa quadra, parte di poppa che sporge di fuori dal dragante con i piè dritti del forno, nella qual parte sono aperti i portelli della santabarbara. Anche Gran forno. (Stratico). Ora si chiama Volta di poppa, Volta d'arcaccia. — Rovescio di colla (ant.): nelle antiche navi, parte superiore della prima costa di prua, la curvatura della quale progredisce nel verso contrario al resto di tale costa, sporgendo di fuori della nave, per agevolare la manovra delle àncore. Dal franc. Revers du coltis. (Stratico). — Rovescio di poppa (poco usato): scalini di poppa, formati a gomito, che con la parte inferiore, molto aggettata verso poppa, formano la volta, e con la parte superiore formano lo specchio o quadro di poppa, destinato a portare dei fregi o il nome della nave. — Rovescio del timone: la parte posteriore. (Stratico). Anche Spalla.
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Boline di rovescio: boline di sottovento. (Stratico). — Braccio di rovescio (ant.): «il braccio, il quale, trovandosi sotto il vento, è allargato, e non serve ad uso alcuno, se non quando si volta il vascello». (Saverien). — Imbroglio di rovescio: v. s. Imbroglio. — Manovre di rovescio: scotte, boline, bracci che non sono in esercizio nella posizione attuale delle vele, e che restano mollati sinché il bastimento, virando di bordo, prenderà la posizione opposta, o avrà le mure sull'altro bordo. (Stratico). — Mura di rovescio: v. s. Mura. (Stratico). — Pezzo di rovescio: nella costruzione navale, quello interno o esterno, superiore o inferiore, che forma una curva diversa dalla prossimana, sia precedente sia seguente, a cui si unisce. (Guglielmotti). — Sàrtie di rovescio: v. s. Riggia. — Scala di rovescio: passaggio dagli alberi alle coffe, formato dalle rigge e dal trilingaggio, per salire in alto, detta così perché la persona deve volgere la schiena all'ingiù. (Guglielmotti). Non è in uso. — Scotta di rovescio: v. s. Scotta. (Stratico). — GOVERNARE A ROVESCIO: v. s. Governare.

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