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S. — Nome di una bandiera nella serie da segnali del Codice internazionale, di forma rettangolare bianca, avente nel mezzo un piccolo rettangolo turchino coi lati paralleli agli orli. Alzata sola significa: Le mie macchine vanno indietro a tutta forza. V. s. Linea di bordo libero.

S. — Abbreviatura di Sud.

Sabarbarius (Basso lat., lig. sec. XV). — Custode del porto. Secondo una disposizione dello Statuto di Savona del 1404 alla custodia del porto, del molo e della riva si prescriveva l'elezione d'un nobile, d'un mercante e d'un artista. (Rossi, Gloss. lig. 86). (In origine i sabarbarii dovevano essere i custodi della santabàrbara: Pasquali, Zeitschr. Rom. Philol. LIII 543).

Sabbia. — Rena. Ma sabbia è usato in senso più esteso, o scientifico. Le sabbie del mare. (Petrocchi). Sabbia dura, molle. (Stratico). La sabbia del mare può esser bianca, grigia, nera, rossiccia, mescolata a conchiglie, dura o grossa, fine, molle e fangosa, ecc. (Piquè). V. Pesciagrina. La sabbia è adoperata per spegnere principii di incendio dovuti a nafta, specialmente nelle camere d'aria dei polverizzatori delle caldaie a nafta. A tale scopo ogni locale di caldaia è provveduto di una cassa di ferro contenente una certa quantità di sabbia. — Sabbia mobile: quella di taluni banchi di sabbia, spostata da correnti marine. (Denominazione data dallo Stratico, ma da lui non definita). V. Banco. — Sabbie nere: sabbie ferrose del lido. — Banco di sabbia: v. s. Banco. — Cala di sabbia: formata dalla sabbia. (Stratico). — Fondo di sabbia: v. s. Fondo. Fondo di sabbia fangosa. (Stratico). — Ladro di sabbia (ant.): v. s. Ladro. — Lavaggio a pietra e sabbia: v. s. Lavaggio. — Orologio di sabbia (ant.): clessidra. (Stratico). V. Ampolletta, Clessidra (Appendice). — Seno di sabbia: formato dalla sabbia. (Stratico). — MANGIAR DELLA SABBIA (ant.): del timoniere che faceva il ladro di sabbia. (Stratico).

Sabbione. — Sabbia marnosa. — Sabión salso (venez.): rena di mare — Sabión dolze (venez.): rena di fiume. (Ninni 216).

Sabbioso. — Ricco di sabbia.

Sàbega (Venez.). — Strumento formato da molti ramponi di ferro, col quale si percorre il fondo del mare per rintracciare oggetti. (Stratico). (È la rispondenza veneta di sciàbica. Sàbega manca al Boerio).

Sabir (Franc.). — Lingua franca. (Bloch, Dict. étym. II 247).

Sabordo (Term. ant.). — Portello. (Saverien; Stratico, Appendice). — Anelli di sabordi (ant.): « fibbie di ferro, mezzanamente grosse, di cui servonsi i marinari per tener saldi, afferrare, e amarrare i mantelletti dei sabordi ». (Saverien). (Dal franc. sabord).

Saborra (Term. sec. XVII). — V. Zavorra. (Crescenzio, 1602: Tommaseo e Bellini). Nell'Oudin (1663) Saburra, e il verbo Saburrare. (Saburra fu usato pure come termine i medicina: v. Tommaseo).

Saburra (Term. sec. XVII). — V. Saborra.

Saburrare (Term. sec. XVII). — V. Zavorrare.

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