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Sartiamento. — Il sartiare. (Guglielmotti).

Sartiare. — Attrezzare l'alberatura con le sartie. Fermare gli alberi con le sartie. Sartiare in atto genov. (basso lat.) del 1190. (Jal, s. Bucius). Non si usa. — Sartiarsi: fornirsi di sartie. (Guglielmotti). Non si usa nel senso come copra; forse in antico. — SARTIARE UN CAVO: mollare un cavo che passa per bozzelli, per farlo scorrere. (Stratico). Espressione dal Laugieri chiamata oscura. V. definizione del Parrilli (II 672). — SARTIARE IL PARANCO: farne scorrere i fili intorno alle gole delle pulegge e allontanare l'un bozzello dall'altro fino a portarli alla distanza occorrente per potersi guarnire il paranco stesso tra i due punti stabiliti. (Parrilli II 672). Anche Sartiare il cavo del paranco. La voce di comando è Sartìa! — Sartia!: molla ! (Stratico, s. Sartiare). V. Sartiare un cavo.

Sartiatore (Term. sec. XVI). — Chi armava una nave. (Consol. mare: Corazzini). Non « Cordaio, e armatore e custode delle sartie », come ha il Corazzini. Cfr. l'ant. Sarcia « Attrezzo ». Il passo del Consol. mare è il seguente: Che niuno patrone o sartiatore, o il luocotenente, non possino pigliare in prestito.

Sartietta. — Mezzasartia. Sartiola. (Guglielmotti). Poco usato. Si dice Sartiola.

Sartiola. — Ciascuna di quelle sartie di piccole dimensioni che servono per il sostegno degli alberetti, di trinchetto, maestra e mezzana, e che si chiamano rispettivamente: Sartiole di velaccino, di velaccio o gran velaccio, e di belvedere. Dall'incappellaggio del proprio alberetto le sartiole vanno a fissarsi alle rigge di crocetta. (Fincati). — Ciascuna di quelle piccole sartie che sostengono gli alberi smontabili delle imbarcazioni.

Sartione (Term. disus.). — « I sartioni consistono in un solo cavo di sufficiente diametro, nel mezzo del quale viene formata una gassa da due ligature che corrispondono lateralmente alla boma; essa è fissata al quarto della lunghezza della boma, dall'estremo di fuori in dentro; le cime passano per i bozzelli de' sartioni incappellati all'albero di mezzana, e calando verso basso abbracciano due bozzelli doppi: per i quali, e per altri simili situati fuori alle parasartie di mezzana passano i rispettivi fili di paranchi. Alcuni dopo aver passate le cime a' bozzelli dell'incappellatura, li fanno passare per due altri bozzelli semplici, e per due pastecche situate poco più dentro della metà della boma, ed in questo caso i paranchi, che vi si formano co' bozzelli doppi vengono lungo la boma. Altri incappellano il doppino de' sartioni sopra l'incappellatura di mezzana, fanno passare le cime prima per due bozzelli semplici fissati al quarto della lunghezza della boma, a contare dall'estremo di fuori, ed indi per i bozzelli dell'incappellatura ». (Poderoso, 1855, p. 168). — Nome delle due mantiglie di randa. (Guglielmotti). Non in uso.

Sarzana (Basso lat., parm. sec. XIII). — Forse nome di nave, che ricorre nella Cronaca di Parma, all'anno 1276: Communis Parmae misit sarzanam ad ducendum frumentum emptum per commune in Apulia. Lo Jal credeva che Sarzana fosse un nome d'uomo.

Sarzia. — Serie di libani in due rami, alla estremità dei quali è raccomandata la rete delle tartane da poppa e da prora della barca sino al fondo del mare. (Stratico). V. Spuntiera. Secondo Min. Agric., La pesca II 198, si chiamano Sagole o Reste. — Sarzie (sec. XVII): sàrtie. (Falconi, 1612).

Sarzo (Venez. ant.). — Canapa. — Corda, cavo. (Capitolar della Tana: Jal). (Della stessa origine di sàrtia: v.).

Sassaia. — Riparo di sassi fatto nei fiumi. V. Pignone. — Non risulta che si chiami così pure una « Moltitudine di sassi sulla riva del mare », come hanno il Guglielmotti e il Corazzini.

Sassera (Tosc. ant.). — Sàssola. (Doc. tosc.: Guglielmotti).

Sassi. — I sassi venivano usati un tempo per scagliarli contro i nemici. (Guazzo: Corazzini). V. Piere da man, s. Pietra.

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