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Sbandare. — Assumere uno sbandamento. — Far assumere uno sbandamento a una nave, o a un galleggiante. (Stratico, Appendice; Parrilli). V. s. Banda; Rollare (s. Sbandamento). Talvolta si sbanda la nave per pulire, dipingere o fare piccoli lavori al bagnasciuga, puntando al traverso i cannoni di grosso calibro, immettendo acqua o nafta nei doppi dal lato verso il quale si vuole sbandare, o ammainando imbarcazioni dal lato opposto. — FAR SBANDARE: far piegare la nave da una banda. Ant. Mettere alla banda.

Sbandata. — Il movimento che fa la nave nell'inclinarsi da un lato. — L'inclinazione stessa assunta dalla nave. Si dice specialmente per le oscillazioni del rollio. — PRENDERE UNA SBANDATA: si dice di una nave o di una imbarcazione che, per una causa qualsiasi, s'inchini bruscamente da un lato; e particolarmente di un veliero sotto una raffica di vento. — In senso figurato si dice per celia nel senso di « Prendere una cotta, innamorarsi ».

Sbara (Venez.). — V. Sbarra. — (Parm.) Capo di banda.

Sbaràr (Venez.). — Varare. (V. Varare).

Sbarcadero. — Voce usata qualche volta per « Sbarcatoio », e che rende lo spagn. Desembarcadero. (Zaccaria, Elemento iber. 362). (Derivato da sbarcare, sul tipo di imbarcadero: cfr. franc. débarcadère).

Sbarcamento (Term. sec. XVII). — Sbarco. (Stat. di Malta, 1630: Jal).

Sbarcare. — Opposto di Imbarcare. — (Intrans.) Si dice del personale che da bordo si reca a terra per restarvi un certo tempo (per diporto, licenza, commissione, missione ecc.). Amministrativamente il personale si considera sbarcato quando non fa più parte dello stato maggiore o dell'equipaggio di una nave. — SBARCARE LE MERCI: v. s. Scaricare. — SBARCARE UN UFFICIALE, UN MARINARO: toglierlo dal ruolo. (Laugieri). Sbarcare un ufficiale si dice quando il comandante che ordinò l'imbarco d'un ufficiale, gli dà un contrordine e cambia la sua destinazione. (Stratico). — Sbarcato: di ufficiale o marinaio riformato. (Guglielmotti). Definizioni antiquate. V. più sopra. — Sbarcarsi: abbandonare il bastimento del quale si fa parte. (Laugieri). Oggi Sbarcare.

Sbarcato. — V. s. Sbarcare.

Sbarcatoio. — Luogo adatto a sbarcare uomini, merci, arnesi da una nave. (Saverien 1769; Fanfani). — Imbarcatoio (v.). (Parrilli).

Sbarcazione (Term. ant.). — L'atto dello sbarcare. Sbarco. (Ulloa-Castagneda: Zaccaria, Elemento iber. 362).

Sbarco1. — Luogo adatto allo sbarco, dove sbarcano i passeggeri e si sbarcano i carichi. (Tommaseo e Bellini).

Sbarco2. — Operazione di guerra che ha per scopo l'occupazione di un tratto di costa del nemico, sbarcandovi truppe, armi, munizioni, mezzi difensivi, viveri ecc. — L'invio a terra dei reparti destinati ad eseguire l'occupazione.
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Pantera (1614, p. 52): far lo sbarco dell'esercito. Anche Lupicini (sec. XVI) e Serdonati usano Sbarco riferito a eserciti. Disus. Discesa (v.). V. Sbarcamento (v.). — Cannone da sbarco (v.). — Compagnia da sbarco (v.). — Distaccamento da sbarco: v. Distaccamento, qui in Appendice. — Materiale da sbarco. — Plancia, Pontile, Ponte da sbarco. — Tavolone da sbarco: plancia da sbarco. — Truppe da sbarco: v. s. Milizia.

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