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Sbavatura. — Frastaglio nella cucitura delle vele. (Corazzini). Non è in uso.

Sbennare. — Fare più corta una manovra dormiente, che è quasi a baciare. (Corazzini). Non è in uso. V. s. Ripigliare, Riprendere.

Sbezzariòl (Venez.). — V. Bezzariòl.

Sbiddari (Sicil.). — Smagliare (I significato).

Sbiettare. — Contrario di Imbiettare. (Saverien; Parrilli). V. Discuneare.

Sbiettatura. — Operazione dello sbiettare. — Punto e forma fatta dalla bietta nel legno spaccato.

Sbirro. — Anello di cavo di canapa che si passa intorno a un cavo o ad un'asta per incrociarvi un paranco. Con lunghi sbirri si fanno talune imbracature, applicandoli con nodo a bocca di lupo. Vi sono anche degli sbirri in cavetti di acciaio. (Tommaseo e Bellini). Anche Birro. Stratico (I, App.): Sbirro, Sbirro (per tesare le sartie) (III 211). V. Lentìa; Stroppo. (Cfr. Ramondo, Arch. Glott. XIX 172).

Sbittare. — V. Disbittare. (Stratico). Anche Scappellare. Saverien: Sbiettare.

Sbloccare. — Sospendere o levare il blocco a un porto (Accademia). (V. anche D'Ayala, 1853). Non si usa; si dice Togliere il blocco.

Sboccamento (Term. ant.). — V. Sbocco (II significato). (Stratico, s. Sbocco).

Sboccare1. — Dei fiumi che sfociano in mare, o in altri fiumi. V. Sfociare. — (Ant.) Traboccare. Straripare. (Tommaseo e Bellini).

Sboccare2. — Uscire dall'imboccatura d'un golfo, d'un canale. (D'Alberti, 1805). Disus. Disimboccare. — Dicesi dei canapi quando escono dalle pulegge. (Guglielmotti). — Puleggia sboccata. (Non è in uso).

Sbocco1. — Foce di un fiume, o il punto dove questo s'immette in un altro fiume. — L'uscire da uno stretto, da un canale, da un fiume, in mare, in altro fiume, in un lago. (Stratico). — Il luogo dove si esce. (Stratico).

Sbocco2. — Luogo dal quale i prodotti di un paese escono per il mercato mondiale. Sbocco del commercio. (Fanfani).

Sbolinato. — Di una vela quadra non distesa bene al vento nell'andatura di bolina, non essendo questa tesata convenientemente. — Nel linguaggio famigliare marinaresco: trasandato nei gesti e nel vestire. (Bardesono). — In senso figurato: disordinato nel modo di agire.

Sboramento di fortuna (Term. secolo XVII). — Colpo di fortuna, di burrasca. (Falconi 17). Certo da correggere in Sbarramento. (Da sborrare « dar fuori »: cfr. Nigra, Arch. Glott. XV 494-497).

Sbordare. — Mollare in bando le scotte. (Fincati). Non è in uso. — Levar tavole dal fasciame o bordo. (Guglielmotti). — (Intrans.) Smettere i viramenti di bordo. (Guglielmotti). Non è in uso; e forse non fu usato in questo senso neppure in passato.

Sborramento di fortuna (Term. secolo XVII). — V. Sboramento.

Sboteghìn (Venez.; term. dei Valligiani). — Recinto di cannelle fatto ad angolo, con fessura nel vertice. Il pesce andando dietro ai lati trova la fessura per entrarvi, e non così per uscirne.

Sbottonare (Term. sec. XVIII). — « Alcuni marinari si servono di Abbottonare invece di Allacciare per la vela bassa ammagliata. Dicesi altresì Sbottonare per esprimere l'azione contraria ». (Saverien, s. Abbottonare).

Sbova (Sicil.). — V. Sbovo. (Corazzini).

Sbovo. — Argano orizzontale. (Bardesono). Sicil. Sbova. V. Bòa.

Sbozzare (Term. disus.). — Disfare le bozze, le legature, le allacciature. (Stratico; Fincati). Ora Togliere la bozza. V. Abbozzare.

Sbozzatura. — Operazione dello sbozzare. Anche Sbozzo. (Guglielmotti). Non sono in uso.

Sbozzo. — Sbozzatura. (Guglielmotti). Non in uso.

Sbracare. — Contrario di Imbracare, Disbracare. (Guglielmotti). V. Braca.

Sbraccio (della grua). — Volata. V. s. Grua, Mancina.

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