Scirocco1. — Vento che soffia tra mezzogiorno e levante.
Nel linguaggio popolare di buona parte del bacino del Mediterraneo il nome di Scirocco denota un vento specificato più dalle caratteristiche fisiche che dalla direzione di provenienza. Lo scirocco è un vento caldissimo, secco o umido, di solito dovuto al riscaldamento delle correnti aeree attraversanti 'l Sahara. (Encicl. It., XXXI 177).
È detto anche Sud-est (S-E). Genov. Mainasso; venez. Imbato. V.
Breva.
Citolini (1561): ... il primo (vento) . . . è il levante, e dipoi sirocco levante, e sirocco, ostro silocco, ostro, ostro garbino, garbino. (Tommaseo e Bellini).
— Venez.
Siròco,
Sirocàl,
Sirocalón: i 3 gradi in cui i nautici veneti distinguono lo scirocco, secondo la sua forza.
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Scilòccu (sicil.): corrente d'aria calda, secca, proveniente dal Sàhara, che ha direzione variabile da quella di sud est a quella di sud ovest. (Revelli, Riv. Geogr. It. XV 345-346).
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Scirocco asciutto, chiaro o anticiclonico: quello che soffia abbastanza fresco e costante con barometro alto, provocato da azioni alternate di una intensa depressione da E e a SE. È frequente nell'Adriatico in primavera, sul principio dell'estate e in autunno.
Proverbio marinaresco:
Scirocco chiaro e tramontana scura,
Mettiti in mare e non aver paura.
(Min. Agric., La pesca II 60-61).
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Scirocco dritto: quello che spira esattamente dalla direzione che fa un angolo di 45° con quelle del levante e del mezzogiorno. (Guglielmotti). Non è in uso.
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Scirocco-levante: vento da ESE. Uno degli 8 venti intermedi. V.
Mezzovento. Venez. Siroco levante o Levantèra.
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Scirocco marcio: stato del tempo che si verifica nell'Adriatico quando, cessato il vento da scirocco, le brezze seguitano a preponderare da S, con calma di venti, mare morto, temperatura più alta e aria più afosa di quando soffia lo scirocco, cielo coperto e pioggia assai abbondante. Venez. Siròco marzo. (Min. Agric., La pesca II 61).
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Scirocco-quarta a levante: vento che spira dalla direzione compresa tra SE ed ESE.
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Scirocco-quarta a ostro (ant.): scirocco quarta a mezzogiorno, vento che spira dalla direzione compresa tra SE e SSE.
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Scirocco scuro o ciclonico: quello che è accompagnato da un brusco abbassamento del barometro, con cielo coperto da nuvole dense molto basse. Nell'Adriatico questo vento soffia da ESE a SSE e si manifesta all'avvicinarsi di una depressione dalla Francia meridionale e della penisola iberica.
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Siròco sozo (venez.): v. qui sotto.
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Ostro scirocco (disus.): scirocco-mezzogiorno, vento da SSE, uno degli 8 venti intermedii. V.
Mezzovento. Venez. Siroco sozo.
(Tavola ritonda, Dante, Vasari, Chiabrera, ecc.: scirocco; Polo, Boccaccio, G. Villani, Sassetti: scilocco; Citolini, Galilei: sirocco; G. Villani: silocco: derivato probabile
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dell'arabo sarkī «orientale», attraverso una forma araba popolare surũk « vento da mezzogiorno » ["]. In sciròcco s'avverte intrusione del suffisso -òcco. La vicenda della parola resta oscura: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 8478 a; Lokotsch 1856; Bloch, Dict. étym. II 278; Gonçálvez Viana II 555-557. Fu ritenuto un tempo che il nome fosse derivato dalla Siria [v. Tommaseo e Bellini), e sorto tra la marineria veneziana di stazione a Candia, dove il vento proveniente dalla Siria arriva da sud-est).