Scogliera. — Quantità o fila di scogli, sott'acqua o alla sua superficie, naturale o artificiale (diga, gettata). V.
Pietre della gittata. Un tempo si usò anche Scogliara. (Tommaseo e Bellini).
— (Idraul.) Cascata.
— Secondo il Guglielmotti: incassatura profonda dei fiumi tra gli strati pietrosi.
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Scogliera di corallo: estesa zona di scogli corallini antistanti alla costa di un continente, o circostanti a un'isola, disposta in modo da lasciare uno o più canali di passaggio. Così, ad esempio, la grande barriera sulla costa NE dell'Australia, lunga circa 1000 miglia, a distanza variabile da 12 a 140 miglia dalle coste del Queensland e la barriera che circonda l'isola di Tahiti. (Manuale dell'ufficiale di rotta 61).
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Pontone da scogliere: v. s.
Pontone.
Scoglio. — Masso di roccia alla riva, o sporgente in mare.
Gli scogli nelle antiche carte nautiche sono indicati da crocette; i bassifondi da righe e spazi punteggiati.
Nelle moderne carte idrografiche italiane sono indicati da crocette circondate da un circoletto punteggiato gli scogli sui quali stanno meno di 2 metri d'acqua, e da stellette a sei punte, analogamente contornate, gli scogli a fior d'acqua, che appaiono cioè con le acque basse. Le rocce e gli scogli che rimangono sempre fuori acqua sono graficamente rappresentati sotto forma di minuscole aree di terra, di forma irregolare e variamente raggruppate, quando non si tratta di uno scoglio isolato. I bassifondi sono rappresentati con aree circondate da una linea curva punteggiata, nell'interno delle quali sono indicate, col numero di metri corrispondente, gli scandagli che caratterizzano il bassofondo rispetto alle maggiori profondità circostanti.
— Isola scogliosa, non grande e povera: si chiamano così le più tra le isolette della Dalmazia.
Andare agli Scogli: andare in barca a una di quelle isolette. (Tommaseo).
— Il termine Ara « scoglio sporgente dalle acque », registrato da Fanfani, Tommaseo, Guglielmotti, è solo usato dal Caro, nella traduzione dell'Eneide.
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Scogli apparenti (ant.): « a fior d'acqua, od anche alcun poco risaltanti sopra la superficie dell'acqua. Questi vengono rappresentati sulle carte marine con crocette ». (Saverien).
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Scoglio cieco (sec. XVII): che non è visibile, perché sempre sott'acqua. (Bartoli: Corazzini).
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Scoglio dubbioso: non sempre visibile. (Laugieri). Non è in uso. Sulle carte idrografiche sono segnati anche gli scogli di posizione dubbia e di dubbia esistenza, distinguendoli con le iniziali PD e ED rispettivamente poste a fianco delle indicazioni convenzionali degli scogli.
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Scoglio a fior d'acqua: che appare con le acque basse. V.
Frangente,
Rompente. (Stratico; v. Piquè).
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Scoglio fuori acqua: che appare sempre anche con le acque alte. (Laugieri, Scoglio fuori d'acqua).
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Scoglio da gittate: masso grande e greggio di pietra per costruire gettate. (Guglielmotti). Se lavorato, Concio.
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Scoglio isolato: non circondato da altri scogli.
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Scoglio sott'acqua: che non appare neppure con le acque basse. (Laugieri).
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Scoglio che veglia e non veglia (disus.): scoglio a fior d'acqua e che emerge ad alta
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marea e rimane sommerso a bassa marea. (Laugieri). V. s.
Vegliare.
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Segatore (ant.): scoglio tagliente. (Roffia: Corazzini). Stratico, s. Segatori: fondo mal sicuro, dove sono molti scogli, nei quali restano tagliate le gómene, se si getta l'àncora.
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Banco di scogli: v. s.
Banco.
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Barriera di scogli: catena di scogli, circondanti un'isola, o lungo una costa.
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Giogaia di scogli (v.). Non in uso.
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FAR ONORE AD UNO SCOGLIO: tenersene distante. (Zito). Non in uso.
(Nel 1298 ad Scollo, luogo presso Zara; scoglio nel Barberino, ecc., scolium nel Sanudo Torsello, sec. XIV; venez. scògio; genov. scöggiu: dal lat. scŏpŭlus « scoglio », con uno svolgimento dubbio: Parodi, Arch. Glott. XVI 339; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7738; Bloch, Dict. étym. I 242; Skok, Romania LVII 465-478, 610).