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Scoglioso. — Con scogli. Mare scoglioso; Isola scogliosa.

Scogliuzzo (Term. ant.). — Scoglietto. (Tommaseo e Bellini).

Scolatoio. — Canali della stiva, ombrinali dei ponti, assecco dei palischermi, inclinati per lasciar scolare i liquidi. Non si usa; si chiama Canale di scolo. — Graticcio dove si mettono a scolare i cordami, dopo impegolati. (Saverien). Venez. Graellate.

Scoletta. — Bozzello a tubo, senza puleggia, legato alle sàrtie per far da guida e da passaggio alle piccole manovre. (Guglielmotti). Non è in uso. Si direbbe Conduttore di manovra semplice. — Ognuna delle stecche per tenere in sesto le filiere dei bertocci nella trozza. (Guglielmotti). Non è in uso. In quest'ultimo senso è termine dato dal Carena, il quale vi fa corrispondere « Bigotte ». (Scoletta è voce livornese, e deriva dalla somiglianza colle spolette dei tessitori. Scòla è forma toscana per « spòla ». Carena).

Scollato (Livorn.). — Discollato. (Stratico). V. Sgolato (napol.).

Scolo. — Lo scolo dell'acqua dalle navi si effettua per mezzo degli ombrinali. — Canale di scolo: specie di cunetta che contorna a murata il ponte di una nave in corrispondenza del trincarino, per raccogliere l'acqua che scorre sul ponte stesso e che si scarica poi in mare attraverso gli ombrinali situati a intervalli lungo il canale di scolo. — Nelle imbarcazioni: Assecco.

Scolta1 (Term. sec. XVIII). — Scotta. Il Saverien, che (s. Bordare) dà questa voce, vi fa corrispondere il ven. Scotta. (V. Scotta).

Scolta2. — Militare, armato di daga, di guardia nei ponti coperti per vigilare sulla osservanza delle prescrizioni circa i fanali, i fuochi, i cambi di divisa, il buon ordine e la nettezza dei locali. — (Basso lat.) Guardia di notte, alla entrata d'un porto. (Corazzini). Ricorre in carta catalana del 1365. (Jal).

Scoltura. — Fregi ornamentali della poppa, della prua e della polena nelle antiche navi in legno. (Stratico). V. Sculpture nello Jal, e Polena.

Scomenzèra (Venez. ant.). — V. Comenzaria. Nel 958 ("): in comenzaria que vadit ad Torcellum. (Molmenti, Storia di Venezia, IV ediz., I 438).

Scommentare. — Disfare, aprire, slargare i commenti. (Guglielmotti). Anche Scomentare. Bastimento scommentato.

Scommettere. — V. Discommettere. (Stratico, s. Commettere).

Scompartimento (Term. ant.). — Parte o divisione del vuoto di nave, tra ponti e stiva, fatta con tramezzi o paratie, per adibirla a varii usi (alloggi, ecc.). (Stratico). Ora si chiama Compartimento: vasto locale, separato da quelli contigui per mezzo di paratie, ed adibito in generale a un determinato uso: Compartimento caldaie, Compartimento macchine. — Scompartimento stagno (Guglielmotti): non in uso per Compartimento stagno. Laugieri: Scompartimento. — Compartimento del doppio fondo: cellula (v.).

Scompassato (Term. sec. XVII). — Di vascello di giuste proporzioni. Falconi (1612, p. 7): vassallo ... in Stiva appopato o pruato raso di opere morte Scompassato bene con l'arborature.

Scona. — Goletta a tre alberi. Comunemente Barca Bestia. (Laugieri, 1880, p. 437, s. Schooner).

Sconcertare. — V. s. Àncora (qui in Appendice).

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