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Scorciapanno. — Sbaglio del Corazzini per Scorcipanno. V. s. Scorciapino.

Scorciapino (Term. sec. XVI). — Bastimento piccolo di forma sconosciuta secondo lo Jal, da traffico e da trasporto per servigio delle armate, secondo il Guglielmotti. (Bosio). In manoscritto del 1542 Scorcipanni (plur.), facile errore; nell'Ulloa Scorciapini, nel Garzoni e nel Sansovino Squarciapini. (Jal; Guglielmotti; Zaccaria, Raccolta 136, 331).

Scorcipanno (Term. sec. XVI). — V. s. Scorciapino.

Scordonare. — Discommettere (v.) cavi, gómene, ecc. V. Coda di vacca. — Scordonarsi: lo scomporsi di un canapo dalla cima non impiombata. D'Ayala: Scordarsi Scordonarsi.

Scorimano (Ancon.). — Guardamano.

Scormara. — Rete verticale appartenente al genere delle reti da posta fissa. (Cannaviello 21).

Scorpione. — Costellazione zodiacale, che si trova in piena Via Lattea, dove le nubi stellari, sono, come nel Sagittario, le più belle che esistano in cielo. La sua stella più luminosa è Antares (v.).

Scorredare. — Togliere il corredo alla nave. — Bastimento scorredato: quello mancante o privato del corredo. (Guglielmotti). Non è in uso; si direbbe Sbarcare le dotazioni o i materiali di dotazione.

Scorrente (Nodo ~). — « Usato sia per congiungere i “marafoni” nella lavorazione delle lenze (il doppio); che per fissare l'amo al setale (il semplice) si ottiene sovrapponendo i due capi da congiungere e facendo con essi da ciascuna parte un nodo ad acqua semplice o doppio. Si stringe i nodi prima e poi si tira avvicinandoli fortemente. Per fissare l'amo al filo di Spagna si fa un nodo semplice aperto (occhio) e si passa oltre all'occhio il capo più corto una seconda volta. Tirando leggermente i due capi si forma un 8 attraverso i di cui occhielli si passa la paletta dell'amo e si stringe fortemente ». (Cella 32, 33). Anche Nodo inglese, Nodo d'accoppiamento.

Scorrere1. — Di un cavo che non rimane fermo dopo tesato, perché non venne abbozzato bene, o legato col nodo appropriato. — Abbrivare oltre il segno (detto d'un bastimento). (Guglielmotti). — SCORRERE SULL'ÀNCORA: arare. (Stratico). — SCORRERE LE GIUNTURE: verificare il calafataggio dei comenti, per eventualmente ritoccarlo o rifarlo. (Saverien; Corazzini). — Abbrivare oltre il segno (detto d'un bastimento). (Guglielmotti). — V. Sia, Scorri (ant.).

Scorridoia (Term. disus.). — V. Scorridora. (Parrilli).

Scorridora (Term. ant.). — Imbarcazione lunga, sottile, assai veloce, per correre la marina in servizio di finanza, sanità, polizia, ecc. Anche Scorridore, Scorridoia, Scorritore, Scorritora. D'Ayala: Scorridoia, Barca corridoia. Guglielmotti: Scorridore, del bastimento; Scorridora, della nave. — Scurritura (sicil.): tradotta con « Pennechia » dal Pitrè (s. Pennicchia), che corrisponde al franc. Péniche (v.).

Scorrimento. — Lo scorrere. — Porte stagne a scorrimento (v.).

Scorsizàr (Venez. ant.). — Corseggiare. — SCORSIZAR COLA GONDOLA: andare su e giù con la gondola per diporto, più di tutto per il Canal Grande. V. Fresco.

Scorsuro (Venez.). — Martello di ferro dei calafati, il quale, posto sulla testa del chiodo e battuto col mazzapicchio, fa entrare il chiodo nella tavola. Il Boerio lo traduce con « Scorrente ». Lo Stratico (III 212) ha Scossatori (ven.) « Cacciachiodi »: in realtà è una forma che rende il venez. Scorsuro. (Corrisponde a un it. scorsóio: v. Imposturo).

Scorta1. — Accompagnamento per protezione, per eventuale assistenza ecc., fatto da una o più navi ad altra nave o ad un convoglio. V. Servizio di scorta. — La nave o il gruppo di navi che eseguono l'accompagnamento (Fincati; Piquè). — Accompagnamento di materiali di speciale importanza od urgenza, spediti per via di terra o per via di mare, con uno o più militari, per proteggerli contro eventuali
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danneggiamenti e per curarne il rapido inoltro e la consegna. — Accompagnamento di detenuti per tradurli a destinazione. — Le persone che accompagnano il materiale o il detenuto. — Scorta armata: accompagnamento di materiali, detenuti ecc. fatto con militari armati. — Scorta antisommergibili: fatta generalmente da siluranti o da altre piccole unità di superficie per protezione contro attacchi di sommergibili. — Formazione di scorta ai convogli: quella che assumono le unità che scortano i convogli e che si dispongono generalmente ai due lati del convoglio stesso, a sufficente intervallo da questo e in posizione avanzata rispetto alla rotta per il tempestivo avvistamento di navi od aeromobili nemici. Nella scorta antisommergibili l'intervallo è pari all'incirca alla distanza dalla quale un sommergibile nemico potrebbe lanciare un siluro contro le unità scortate. V. s. Ordine. — Nave da scorta: v. s. Nave. — Nave di scorta: v. s. Nave.

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