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Scurare (Basso lat., lig.). — Nettare (un porto). (Rossi, Gloss. lig., Appendice 173, s. Jacta). (Da curare, con s rafforzativo).

Scurlata (Basso lat., genov.). — Bastimento nominato negli Ann. genov., e riferito al 1911. Il nome pare un errore per Scurzata (nave corta) (Jal), o per Scarlata (v.).

Scuta (Basso lat.). — Nave citata in carta fiamminga del 1163, corrispondente al franc. Escute, di senso non ben definito. (Jal; Valkhoff 127). Cfr. Skuta.

Scuto (Term. ant.). — Piccolo schifo al servizio del naviglio. (Saverien).

Scutte (Term. sec. XVI). — Recipiente per ostriche. Nominato nelle Relazioni degli ambasciatori veneti. (Alberi VIII 49). Dall'inglese, secondo lo Zaccaria (Raccolta 244).

Scuzzulare (Tarant.). — Ripulire i muscoli (cozze nere).

Sdentare. — Contrario di Addentare, Indentare. Disingranare. (Gugliemotti). Non è in uso; si dice Sgranare. V. Ingranare. — Sdenta!: comando per far togliere catena o simili dai denti dell'ingranaggio. (Guglielmotti). Non è in uso; si dice Sgrana ! V. Ingranare.

Sdoganamento delle merci. — L'insieme delle operazioni che si eseguono per poter introdurre le merci sbarcate da un piroscafo e che consistono nel presentare le merci stesse all'ufficio doganale del porto, nella verifica da parte di questo del manifesto di carico e degli altri documenti, nella visita delle merci mediante apertura dei colli, nel rilascio della bolletta di sdoganamento, dopo che siano stati pagati i dazi d'importazione. Per impedire il contrabbando per via di mare, è vietato l'approdo dove non vi sono uffici doganali.

Sdoganare. — Eseguire lo sdoganamento delle merci. (Crusca; D'Alberti, 1805, ecc.).

Sdossarsi. — Verbo dato dal Guglielmotti per « Largarsi, scostarsi », ma non usato.

Sdrucciolo. — Pendenza piuttosto rapida di fiumi, (strade, ecc.). V. Rapide.

Sdrucire. — Strappare le cuciture. (Guglielmotti). Non usato. — (Ant.) Rompersi (d'una nave). Boccaccio: Essendo essi non guari sopra Majolica, sentirono la nave sdrucire. Serdonati: Le navi si percotevano quasi insieme, con estremo pericolo di sdrucirsi . . . la sua nave percosse in una secca, e si sdrucì, e andò in fondo. Berni: Altro non si ode che navi sdruscire ... Pantera: ... i vascelli fatti di legno verde in breve tempo sdrusciscono . . . (Tommaseo e Bellini).

Sdruscire (Term. ant.). — V. Sdrucire.

S.D.T. — V. s. Specialità.

Seadrome (Ingl.). — Nome dato dall'americano Armstrong alle isole metalliche galleggianti, progettate come aeroporti ancorati su gli oceani. (Panzini, 1932). V. Aerodromo galleggiante in Appendice.

Seca d'aqua (Ancon.). — Bassa marea.

Secayl (Arabo). — Specie di naviglio. (Corazzini). (")

Secca. — Bassofondo pericoloso alla navigazione. V. Bassofondo, e s. Vegliare. Nelle carte nautiche le secche sono rappresentate da una doppia serie di puntini che contorna una piccola area, in mezzo alla quale è segnato il numero indicante la profondità rilevata con lo scandaglio. Detta area è lasciata in bianco se la secca è di m. 9, o meno; è invece punteggiata da puntini fitti in maniera da avere un aspetto di sfumatura scura se la secca è di m. 5, o meno. I bassifondi non pericolosi alla navigazione sono rappresentati da puntini radi che contornano un'area dentro la quale sono segnate le profondità scandagliate. — Secca di corallo: con fondo costituito da banchi di corallo. — Secca di sabbia: con fondo costituito da sabbia. — Secca di scoglio: con fondo costituito da scogli. Espressioni date dal Guglielmotti /Gugliemotti/, ma non in uso. Volendo distinguere una secca con l'indicazione della qualità del fondo, si direbbe: Secca con fondo scoglio, corallo, sabbia ecc. Il Guglielmotti distingue le secche in: Banco (v.). Barra (v.). Bassi (v.). Bassofondo (v.). Capre (v.).
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Cavallo: v. s. Barra. Cordone (v.). Formiche (v.). Fortiera (v.). Frangente (v.). Greto (v.). Platea (v.). Ricaduta (v.). Scaglione (v.). Scheggia (v.). Secca. Seccagna (v.). Sirte (v.). Stinco (v.). Tónfano (v.). Non è una classificazione vigente; e delle denominazioni citate sono in uso soltanto Banco, Barra, Greto (del fiume), Frangente (che però è l'effetto della secca, non la secca in se stessa, quando vi è mare agitato). — Secche accodate: fila di banchi di sabbia o di sassi che imbarazzano l'entrata dei fiumi o dei porti. (Stratico). Non è denominazione in uso; l'ingresso dei fiumi è ingombrato dalla Barra. Saverien: Secca accodata, Sbarra. — Secche dei fiumi: parti scoperte del loro letto. (Tommaseo e Bellini). — Secca a modo di pinza (Chinazzo 742): secca in forma di piccia di pane " — ARENARSI SULLA SECCA o — CADERE SU DI UNA SECCA, o — DAR SULLE SECCHE: incagliare in una secca. — DAR NELLE SECCHE: incagliare. (Sassetti, ecc.). (Secca presso Pataffio, Boccaccio, ecc.: da secco).

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