Secondo (Il ~). — Nel linguaggio comune si indica talvolta con questa denominazione il comandante in 2° o l'ufficiale in 2° delle navi della R. Marina.
— « Nome dato a bordo delle navi di commercio all'ufficiale che segue immediatamente in grado al capitano ». Anche Scrivano. (Fincati). Oggi all'ufficiale di coperta più anziano, dopo il comandante, si dà il nome di Primo ufficiale. V.
Comandante.
Secura. — Naviglio arabo a remi. (Corazzini). (')
Sedentarii. — Termine dato dal Guglielmotti per «Ufficiali o marinai fermi in porto, senza ufficio», sconosciuto in questo senso.
Usato talvolta nel linguaggio comune per indicare appartenenti a corpi o categorie che disimpegnano servizio soltanto negli stabilimenti della R. Marina.
Sedere (della nave). — Rotondo di poppa. (Corazzini). Non è in uso e non sembra marinaresco.
Sedia1. — V.
Balzo. (Guglielmotti, s. Balzo). Non è in uso.
Sedia2:
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Sedia di combattimento (ant.): usata in combattimento per trasportare i feriti dalla batteria al posto di medicazione che anticamente trovavasi nel locale di stiva. Era munita di una tavola a cerniera per adagiare il ferito in posizione conveniente e di una braca speciale per ammainare la sedia stessa dal boccaporto di stiva e per farla risalire vuota in batteria. Oggi per il trasporto feriti si usano delle barche speciali e i posti di medicazione sono ripartiti nei varii ponti della nave.
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Sedia vibrante: sedia tenuta in continua vibrazione su e giù da un motorino elettrico, sulla quale si colloca la persona colpita dal mal di mare, e ciò per paralizzare i movimenti della nave: rimedio provvisorio contro questo male, che ricomincia quando il paziente lascia la sedia. (Encicl. Hoepli, 1917, s. Mal di mare). Di uso oggi sconosciuto.
Sedile. — Panchetta che contorna internamente la poppa delle imbarcazioni, coperta talvolta con cuscini e tappeti, nella quale siedono le persone trasportate. Le panchette trasversali sulle quali, nelle imbarcazioni a remi, siedono i vogatori, si chiamano Banchi.
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Sedile scorrevole: in talune imbarcazioni da regata. (Corazzini).
Sedimentazione. — Deposito di detriti che si forma in generale sul fondo del mare al di sopra della crosta terrestre originaria.
Si chiamano Depositi e si distinguono in:
Litoranei: in prossimità di coste, dovuti alla disintegrazione del litorale per effetto dell'erosione delle onde. Sono portati anche dai fiumi e che consistono in ciottoli, ghiaia, sabbia, fango, melma, argilla, marna, calcare;
Terrigeni: consistono in elementi litoranei triturati dalle onde e dalle correnti e
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ridotti in fango, che può essere trasportato lontano dalla costa, fino a circa 500 miglia, in qualunque profondità. A questi elementi si aggiungono quelli portati dai venti (sabbie dei deserti, prodotti delle eruzioni vulcaniche) e dai borgognoni che contengono pietre;
Pelagici: costituiti di fango, formato principalmente da residui calcarei e silicei di animali marini.