Sentire:
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Il bastimento sente o non sente il timone, a seconda che obbedisca all'azione di esso, accostando, o rimanga insensibile. (Parrilli). V.
Governante.
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Il bastimento sente il fondo, se beccheggia in acqua bassa. (Parrilli). Non è in uso.
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Il mare sente di fuori, se si agita a causa di vento lontano. (Guglielmotti). Non dell'uso.
Senza:
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Senza fileggiare!: avvertimento al timoniere perché non stringa il vento ed eviti il fileggiare delle vele. (Parrilli).
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Senza fondo! (ant.): avvertenza dello scandagliatore quando s'accorge che il piombino non tocca più fondo. (Parrilli).
Quando, filata la sagola, il peso non tocca il fondo, lo scandagliatore grida: Non prende !, premettendo il numero di metri di sagola filati: Metri .25, non prende !
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Senza orzare!: avvertimento al timoniere di mantener la prora a poggia. (Parrilli). Non è in uso; si dice: Niente all'orza!
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Senza poggiare!: avvertimento al timoniere di mantener la prora all'orza. (Parrilli). Non è in uso; si dice Niente a poggia!
Senzafondo. — Profondità, abisso del mare dove il piombino non tocca. (Guglielmotti). Non è in uso.
Seola (Venez. sec. XII). — Barca usata nella navigazione interna, per il trasporto della corrispondenza. (1150: Venezia e le sue lagune I 204). V.
Sceola.
Separola (Triest.). — Attrezzo da pigliar seppie. A Fasana Sipariola. (Ive, I dial. Istria 150). V.
Seppiarola. (Venez. sepa « seppia »).
Sepera. — Rete adoperata nel Veneto per la pesca delle seppie. (Bustico). V.
Separola.
Seppi (Genov. ant.). — Ceppi. (Jal).
Seppia (Far la ~). — « Occultarsi: detto anche delle navi da guerra che si sottraggono con artificio alla vista del nemico facendo esplodere attorno a sé bombe fumigene, come la seppia che diffonde il suo nero ». (Panzini). Si può fare anche emettendo fumo nero dai fumaiuoli.
Seppiarola. — Attrezzo di legno a forma di fuso, con un'estremità provvista di ami e l'altra legata a una sàgola. Trascinato orizzontalmente serve a pescar seppie, polpi, ecc. V.
Separola.
Seppo (Genov.). — Ceppo (dell'àncora).
Sequarare (Term. disus.). — Stringere. Comprimere. Frenare. (Fincati).
— Del vento che spinge una nave e la tiene stretta, imprigionata, tra sé e la terra, senza che possa allontanarsene: la nave è sequarata alla costa. (Fincati; Piquè).
Sequaro. — Mezzo con cui si tien salda una fune. (Fincati). Genov. Sequēo.
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ALARE A SEQUARO: v. s.
Alare.
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AMMAINARE A SEQUARO: v. s.
Ammainare.
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CALARE PER SEQUARO: ammainare a sequaro. (Corazzini). Non è in uso.
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FILARE A, PER SEQUARO: v. s.
Filare.
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PRENDERE A SEQUARO: avvolgere un cavo con uno o due colli intorno a una caviglia, a una bitta, ecc. prima di filarlo. Anche Passare a sequaro.
Sequestrare. — Eseguire gli atti giudiziarii relativi al sequestro. Ant. Staggire.
Sequestro (della nave mercantile o della porzione di essa appartenente ad un debitore). — Sequestro ordinato dall'autorità giudiziaria su richiesta di un creditore a garenzia del suo credito.
Non è soggetta a sequestro la nave pronta a partire, e ciò sia per i bisogni del commercio, sia nell'interesse dello stesso creditore, per il quale è proficuo che la nave continui a guadagnare, giacché il nolo va in aumento del prezzo della vendita alla quale la nave sarà sottoposta. Ant. Staggina.
« Affinché il sequestro sia più efficace si suole spogliare le navi delle vele e dei timoni. Oggi coi vapori sarà mestieri privarli altresì di qualche organo principale della macchina».
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« Il sequestro si chiamò pure bollo e incatenazione dal modo con cui vi si procedeva ». (Fincati).
— V.
Embargo.