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Servigio. — V. Servizio. (Crusca; Guglielmotti).

Servire: — FAR SERVIRE LE VELE: v. s. Fare. (Parrilli). — FAR SERVIRE LA PANNA: rimettere in cammino la nave. V. Spannare (ant.). — FAR SERVIR LE VELE (sec. XVIII) mettere alla vela. (Saverien).

Servita. — Ciascuna delle immissioni d'acqua nelle caselle salanti.

Servitrice (Casella ~). — Ciascuna delle caselle destinate nelle saline ad alimentare direttamente le caselle salanti nelle quali avverrà la deposizione del sale. V. s. Salante.

Servizi (Term. disus.). — Manovre correnti, specialmente gli imbrogli e i bracci. (Fincati). — Servizi delle vele: manovre (corde). (Stratico III 212).

Servizio1: — Servizi dell'acqua dolce: l'insieme dei mezzi per la conservazione, produzione, distribuzione dell'acqua potabile, dell'acqua di lavanda e di quella di alimentazione delle caldaie; e cioè: le casse di deposito o i compartimenti di doppio fondo, i distillatori, gli evaporatori, le tubolature, le pompe ecc. Le casse per l'acqua potabile, le tubolature e le pompe sono nettamente separate da tutte le altre per l'acqua potabile si usano anche gli ozonizzatori (per sterilizzarla). — Servizi dell'acqua salata: l'insieme delle sistemazioni per il prosciugamento e per l'esaurimento delle sentine (v. Tubo collettore, Tubolatura di sentina), per l'allagamento di compartimenti del doppio fondo o dei depositi di munizioni, per lo spegnimento degl'incendi, per le lavande e relative tubolature, valvole, pompe ecc. — Servizio amministrativo: tra i servizi tecnici a bordo di una nave della R. Marina, quello relativo all'amministrazione del personale di bordo, alla contabilità del denaro e dei materiali di dotazione, alla responsabilità di cassa, ai viveri, al vestiario dell'equipaggio ecc. (Parrilli, ecc.). — Servizio delle armi subacquee: tra i servizi tecnici a bordo di una nave della R. Marina, quello relativo alla conservazione, manutenzione e impiego delle armi subacquee e dei relativi impianti, del materiale da palombaro e delle mine terrestri. (Corazzini, ecc.). — Servizio d'arsenale: quello prestato dal personale militare e civile e dai galleggianti nell'ambito di un arsenale militare marittimo. (Corazzini). — Servizio delle artiglierie: tra i servizi tecnici a bordo di una nave da guerra, quello relativo alla conservazione, manutenzione e impiego delle artiglierie e relativi impianti, degli istrumenti per la direzione del tiro, e del munizionamento. — Servizio attivo: espressione usata nel linguaggio comune per significare Servizio permanente effettivo. — Servizio bimensile: di una linea di navigazione, nella quale le partenze da uno stesso porto avvengono due volte al mese. Poco usato si dice Quindicinale, o Quattordicinale, o ogni due settimane. — Servizio bisettimanale: di una linea di navigazione nella quale le partenze da uno stesso porto avvengono due volte per settimana. — Servizio di bordo: quello che si svolge a bordo giusta le norme stabilite dal Regolamento per il servizio a bordo delle regie navi. In base a tale regolamento ogni militare appartenente allo stato maggiore o all'equipaggio di una nave deve essere pronto a prestare la propria opera, anche quando non è di guardia, addetto a un lavoro ecc. Ogni militare imbarcato, a qualunque corpo o categoria appartenga, può essere temporaneamente chiamato a prestare qualunque servizio.
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Servizio di cabotaggio: quello di un bastimento addetto alla navigazione di cabotaggio, che si esercita da un porto all'altro dello Stato lungo il suo litorale. Qualcuno usa Servizio cabotiero. — Servizio di camera: v. s. Camera. — Servizio celere postale: quello di una linea di navigazione alla quale sono adibiti postali veloci che fanno brevi scali nei porti intermedi tra i capi-linea. — Servizio di comandata: quello disimpegnato dall'Ufficiale o dal Personale di comandata. Il periodo di guardia dalle 24 alle 4 in navigazione non si chiama più (v. p. 325) Seconda comandata, ma Seconda guardia di notte. Quello dalle 20 alle 24 in navigazione si chiama Prima guardia di notte. V. Servizio giornaliero. — Servizio di condotta della nave, segreteria del comando, segnali e comunicazioni: tra i servizi tecnici su una nave della R. Marina, quello relativo alla rotta, ai segnali e alle comunicazioni in genere. L'ufficiale capo servizio (ufficiale di rotta) coadiuva il comandante nello svolgimento delle pratiche di ufficio, negli studi e nelle relazioni inerenti alle esercitazioni, manovre e missioni della nave. V. s. Ufficiale di rotta. — Servizio di coperta: quello che si svolge nei ponti scoperti e disimpegnato in massima dal personale di coperta. (Corazzini). — Servizi dipartimentali (della R. Marina): quelli che consistono nei Servizi dei lavori (arsenali, basi e cantieri navali), Servizi di sanità militare marittima, Servizi di commissariato militare marittimo, Servizi del genio militare, Uffici idrografici. V. Ordinanamento. — Servizi non dipartimentali (della R. Marina): quelli che per la parte militare e disciplinare, entro limiti stabiliti, dipendono dai comandi in capo di dipartimento marittimo e dai comandi militari marittimi, ma per la parte tecnico-amministrativa e, se trattasi di scuole, per la parte didattica, dipendono dal Ministero della Marina o da altre autorità prestabilite. V. Ordinamento. — Servizio espresso: di una linea di navigazione alla quale sono adibiti piroscafi o motonavi veloci e che fanno pochi e brevi scali nei porti intermedi tra i due capi-linea. Tali navi sono denominate anche Grandi espressi. — Servizio all'estero: quello svolto all'estero. Si dice di una nave dislocata all'estero, o del personale destinato all'estero. (Corazzini). — Servizio fari e segnalamento marittimo: quello che fa capo al Ministero della Marina (Direzione generale del personale e dei servizi militari; Divisione fari e segnalamenti marittimi) e che provvede alla costruzione, al funzionamento e alla manutenzione dei fari e fanali e dei segnalamenti marittimi stabiliti lungo le coste dello Stato e delle colonie. Per il disimpegno di questo servizio le coste nazionali sono suddivise in quattro zone dei Fari e del segnalamento marittimo La Spezia; Napoli, con sezioni staccate a Messina e a La Maddalena; Taranto; Venezia) con a capo un ufficiale superiore di vascello comandante di zona (generalmente lo stesso che regge l'Ufficio idrografico) alla dipendenza del Comando in capo del dipartimento marittimo. Nelle colonie vi sono altre quattro zone (Tripoli; Bengasi; Massaua; Mogadiscio) rette dai rispettivi comandi di marina. — Servizio del Genio militare per i lavori della R. Marina: v. s. Servizio dei lavori idraulici. — Servizio giornaliero: in senso generale, l'insieme delle pratiche, dei lavori, delle esercitazioni che giornalmente si compiono a bordo di una nave, in porto e in navigazione, secondo un orario prestabilito, per lo svolgimento dell'attività della nave in tutti i campi. In senso particolare si intende il servizio giornaliero di guardia, cioè quella parte dell'attività giornaliera del personale che è dedicata alla vigilanza interna ed esterna, al funzionamento dei varii impianti e macchinarii, al traffico delle imbarcazioni, alle comunicazioni, alle comandate, ecc. e, in navigazione, anche alla condotta della nave, al funzionamento delle motrici, degli apparati evaporatori, del timone ecc. Il servizio giornaliero di guardia si distingue in Servizio di navigazione. V. Servizio di porto /diporto/. — Servizio giornaliero: denominazione che si dà al quadro che viene giornalmente compilato dalla segreteria del dettaglio e firmato dal comandante in 2° per la ripartizione di tutti i servizi di guardia e di comandata da
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compiersi fra il personale della squadra o della guardia di servizio, a seconda del grado, categoria e specialità di ciascuno. — Servizio di guardia: quello disimpegnato a bordo per la vigilanza interna ed esterna, per il funzionamento dei varii impianti e macchinarii, per le comunicazioni, per il traffico delle imbarcazioni, per la condotta della nave, per il funzionamento delle motrici, degli apparati evaporatori, del timone ecc. V. Servizio giornaliero, Guardia. — Servizi indispensabili: quelli a cui si provvede con le linee di navigazione sovvenzionate dette indispensabili, e che riguardano le comunicazioni con le isole, con le colonie e tra i porti dell'Adriatico. Alle convenzioni relative alle linee indispensabili fu assegnata una durata di venti anni. — Servizio d'ispezione: nel servizio di porto di una nave della R. Marina, quello disimpegnato dagli ufficiali e dai sott'ufficiali invece del servizio di guardia, quando il numero di quelli che prendono parte al turno è soltanto di due, o in altri casi speciali. Il servizio d'ispezione ha la durata di 24 ore ed ha inizio alle ore 8 in circostanze normali però l'ufficiale o il sott'ufficiale d'ispezione può trattenersi nel proprio alloggio dall'ora del silenzio fino alla sveglia, salvo a passare durante la notte le ronde prescritte. Il servizio d'ispezione viene disimpegnato anche negli stabilimenti a terra. — Servizio dei lavori idraulici (ant.): quello delle opere di fabbrica della marina. Oggi si chiama Servizio del Genio militare per i lavori della R. Marina, che fa capo al Ministero della Marina (Direzione centrale del G. M. per i lavori della R. Marina) e provvede al servizio tecnico ed amministrativo dei lavori di costruzione e manutenzione dei fabbricati, fortificazioni ed opere idrauliche della R. Marina. Per il disimpégno di questo servizio sono stabilite direzioni, o sezioni del Genio militare alla dipendenza dei rispettivi comandi militari marittimi della sede. Gli ufficiali dei varii gradi appartengono al Genio militare del R. Esercito. — Servizio di linea commerciale: quello disimpegnato da una nave mercantile adibita ad una linea di navigazione per trasporto di merci. — Servizio di macchina: quello che si svolge per il funzionamento dell'apparato motore ed evaporatore e dei macchinarii ausiliarii, disimpegnato dal personale di macchina. (Corazzini). — Servizio in mare: dicesi del periodo in cui una nave e le persone imbarcate svolgono la loro attività compiendo navigazioni. (Corazzini). — Servizio nella R. Marina a bordo e a terra: prestato dagli ufficiali e dai marinai. — Servizio marinaresco: tra i servizi tecnici a bordo di una nave della R. Marina, quello relativo alle àncore, catene, cavi materiali per ormeggio, imbarcazioni, alberi di carico, grue, all'alberata, alle attrezzature, ai paramine, alla manutenzione del fuori bordo ecc. (Corazzini). — Servizio marittimo: quello delle navi mercantili e che può consistere: nel trasporto dei passeggeri, nel trasporto delle merci, o in servizi speciali stabiliti caso per caso. — Servizi marittimi sovvenzionati: quelli disimpegnati da talune linee di navigazione per le quali lo Stato corrisponde un compenso, detto Sovvenzione, ai concessionarii, ai quali sono correlativamente imposte speciali condizioni circa il numero di viaggi, gl'itinerarii, gli orarii, i piroscafi da assegnarsi, il trasporto degli effetti postali, le tariffe e le condizioni di trasporto dei passeggeri, delle merci, del bestiame, le facilitazioni di viaggio e i trasporti per conto dello Stato, la sorveglianza dei servizi ecc. — Servizio mensile: quello di una linea di navigazione nella quale le partenze da uno stesso porto avvengono ogni mese. — Servizio merci: quello relativo al trasporto delle merci. — Servizio militare: quello disimpegnato nella R. Marina dal personale volontario e di leva. V. s. Ferma. — Servizio militare marittimo: quello che sono tenuti a disimpegnare gli uomini appartenenti alla gente del mare inscritti nella leva marittima, dal tempo della leva della rispettiva classe fino al trentanovesimo anno di età, salvo, per gli ufficiali il disposto delle leggi che li riguardano. I dichiarati idonei sono arruolati e compiono il servizio militare sotto le armi per 28 mesi (durata della ferma), con riduzione a 3 mesi per coloro che si trovino in determinate condizioni. Ultimata la ferma vengono inviati in congedo illimitato, dal quale possono
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essere richiamati in caso di bisogno, fino a 39 anni per far servizio nella R. Marina e dopo, fino a 55 anni, nel R. Esercito. Dopo detta età non hanno altri obblighi e passano in congedo assoluto. (Settembrini, ecc.). — Servizi misti: quelli relativi al trasporto sia dei passeggeri, sia delle merci. — Servizi nautici: denominazione generica delle sistemazioni, dei materiali e del personale occorrenti per la condotta della nave. — Servizio navale: quello prestato dagli ufficiali e dai marinai. (Parrilli). Di bordo e di terra. Non si usa; si chiama Servizio nella R. Marina a bordo e a terra. — Servizio di navigazione: quello giornaliero di guardia, che si svolge a bordo quando la nave è in moto, o ancorata con macchine pronte in caso di cattivo tempo, ovvero ancorata per brevissima fermata in porto in attesa di riprendere la navigazione. Sulle navi della R. Marina viene continuato il servizio di navigazione anche dopo l'arrivo in porto, quando questo avviene nelle ore dalle 16 alle 8 del mattino successivo. — Servizio normale: quello svolto in circostanze normali, seguendo gli appositi orarii. — Servizio di notte: quello che si svolge durante le ore notturne. — Servizio ordinario: quello che generalmente viene affidato a una nave o a una persona. — Servizio passeggeri: quello relativo al trasporto dei passeggeri. — Servizio da passeggeri: v. Servizio passeggeri. — Servizi per passeggeri: l'insieme delle sistemazioni di una nave mercantile per il trasporto dei passeggeri (alloggio, mensa, cucina, ricreazione ecc.) e del personale destinato al loro funzionamento. — Servizi periferici territoriali della R. Marina: quelli costituiti dai comandi e Servizi dipartimentali, dai comandi e Servizi non dipartimentali, dai comandi e Servizi a terra nelle isole italiane dell'Egeo, nelle colonie e in Cina. V. Ordinamento. — Servizio permanente effettivo: quello in atto prestato dagli ufficiali. Cessando da tale servizio un ufficiale passa in posizione ausiliaria. — Servizio di polizia: quello di polizia amministrativa dei porti e delle spiagge. V. Polizia. — Servizio di pilotaggio: v. s. Pilotaggio. — Servizio di pilota: v. s. Pilota. (Laugieri). — Servizio di polizia giudiziaria: servizio per la sicurezza delle persone e delle merci, nei porti. — Servizio di porto: quello giornaliero di guardia, che, in casi normali, si svolge a bordo quando la nave è all'àncora. Sulle navi della R. Marina il servizio di porto viene talvolta mantenuto anche nelle brevi uscite di poche ore per prove, per verifica delle bussole ecc. V. Servizio di navigazione. I servizi organizzati in un porto mercantile sono i seguenti: — Servizio commerciale: quello « per la gestione degli impianti e l'arredamento degli edifici e delle stazioni destinati al transito passeggeri; per la regolamentazione delle merci a bordo e nei depositi e per la disciplina delle operazioni di credito e delle transazioni nel porto; per il coordinamento del movimento interno con quello esterno per ferrovia, automezzi, vie acquee; per l'elaborazione delle statistiche, ecc. ». (Encicl. It. XXVIII 19). — Servizio di disciplina del lavoro: quello che riguarda i lavoratori addetti al traffico marittimo. Con l'ordinamento vigente (Decreto legge del 24 gennaio 1929, n. 166 e Decreto ministeriale del 19 aprile 1929) i lavoratori portuali sono inquadrati, in ogni porto, in ruoli di permanenti e di avventizi. Nessuno estraneo al lavoro portuale può intervenire in esso. I lavoratori sono raggruppati, secondo le diverse specialità, in compagnie dotate di capacità giuridica rispetto alle operazioni di sbarco, imbarco e trasbordo. A capo della compagnia è messo il console, nominato dall'autorità preposta alla disciplina del lavoro: egli disciplina l'esecuzione dei lavori portuali, distribuendo gli operai in squadre, avvicendandoli al lavoro, e amministra il patrimonio sociale. — Servizio doganale: quello che consiste nella vigilanza sulle merci per l'applicazione delle relative disposizioni doganali. — Servizio finanziario, di contabilità e tesoreria: quello riguardante le tasse portuali
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e cioè: la tassa d'ancoraggio, la sopratassa d'imbarco e sbarco passeggeri; i diritti sanitarii e quelli di licenza sui galleggianti; le tariffe di pilotaggio, di rimorchio, di carenaggio, di sosta per le merci in deposito, di sbarco e imbarco, di disinfezione, ecc. — Servizio di polizia marittima e portuale: « esso ha il fine di disciplinare il funzionamento dei fari e segnalamenti marittimi; entrata e uscita, ormeggi, movimento, soste e riparazioni delle navi; il pilotaggio (talvolta obbligatorio) e i rimorchi, quasi sempre facoltativi; imbarco e sbarco delle merci e dei passeggeri; le precauzioni contro gli incendi e altri eventi pericolosi; la circolazione delle chiatte e dei battelli in porto e dei natanti addetti a navigazione interna, e tutto quanto concerne la polizia del porto. Tali funzioni si esplicano principalmente mediante l'emanazione di regolamenti e ordinanze e l'impiego di mezzi di coercizione atti ad assicurarne l'osservanza ». (Encicl. It. XXVIII 19). — Servizio di polizia sanitaria: quello inteso a difendere lo scalo, e con esso tutto l'organismo sociale, dalle eventuali insidie che gli scambi con paesi infetti possono presentare per la salute pubblica. — Servizio tecnico: quello per la costruzione, il miglioramento, la manutenzione delle opere, l'arredamento, i raccordi ferroviarii, i binarii di calata, gli edifici e i depositi, ecc. — Servizi portuali: quelli di polizia amministrativa affidata agli uffici di porto. — Servizio postale marittimo: v. s. Messaggeria marittima. Quello disimpegnato da navi mercantili appositamente designate e che si chiamano genericamente Postali. Il servizio postale fa parte dei servizi marittimi sovvenzionati; norme prestabilite dallo Stato regolano il ricevimento, la custodia, il trasporto e la consegna degli effetti postali per mezzo dei postali — Servizi di prosciugamento e di esaurimento delle sentine: uno dei servizi dell'acquata salata. V. s. Sentina. (Corazzini). — Servizio quindicinale: quello di una linea di navigazione, nella quale le partenze da uno stesso porto avvengono ogni 15 giorni. — Servizio quotidiano: usato da qualcuno per Servizio giornaliero. — Servizi radio marittimi: quelli stabiliti per le comunicazioni radiotelegrafiche e radiotelefoniche tra le navi e le stazioni terrestri e delle navi tra loro. V. Radio-servizi. — Servizi radio a bordo di un grande transatlantico comprendono: Servizio radiotelegrafico, regolato da un orario preciso di ascolti obbligatorii, con speciale riguardo a quello per eventuali segnali di soccorso, e di periodi di tempo destinati allo scambio del traffico fra terra e nave, oppure fra nave e nave. Nelle ricezioni ad ora fissa sono comprese quelle per i bollettini meteorologici e di stampa, avvisi ai naviganti, segnali orarii ecc.; Servizio radiogoniometrico, per determinare, in caso di nebbia, la posizione della nave per mezzo di due stazioni costiere, ovvero la posizione di altra nave o di una stazione costiera; Servizio radiotelefonico, per lo scambio di conversazioni fra la nave e gli abbonati di tutte le reti telefoniche che abbiano la possibilità di collegamento ad una stazione r. t. terrestre atta a stabilire il collegamento radio; Servizio di stampa, per la pubblicazione giornaliera di un giornale con le notizie che si ricevono dai bollettini delle varie stazioni nazionali ed estere; Le cronache del mare, costituite dalle notizie che la nave trasmette alle stazioni terrestri e relative alla posizione geografica della nave, all'andamento della navigazione, ad importanti avvenimenti a bordo, all'ora di arrivo nei porti ecc. Sulle navi della Marina militare i servizi radio di bordo, oltre a quelli di carattere generale previsti per le navi mercantili, comprendono quelli di carattere militare con particolare riguardo alle comunicazioni tra i comandi di unità complesse e le unità singole, e per le comunicazioni coi sommergibili e con gli aeromobili e con i comandi marittimi. — Servizio ai ranci: quello disimpegnato a turno dai componenti di un rancio, fra i quali vi sono i destinati a preparare, a lavare le stoviglie, a conservarle nei relativi stipetti, ecc. (Corazzini). — Servizio regolare: quello effettuato da una linea di navigazione.
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Servizio regolare postale: quello effettuato da una linea di navigazione, generalmente sovvenzionata, le cui navi sono incaricate anche del trasporto degli effetti postali. — Servizio regolare di vettori: quello per il trasporto degli emigranti. — Servizio di salvataggio: quello prestato a una nave in pericolo. (Laugieri). — Servizio sanitario: tra i servizi tecnici a bordo di una nave della R. Marina, quello relativo alla cura degli ammalati, alla medicazione dei feriti, all'igiene dell'equipaggio ecc. (Parrilli). — Servizio scafo e macchine: tra i servizi tecnici a bordo di una nave della R. Marina, quello relativo alla conservazione, manutenzione e funzionamento degli apparati motori ed evaporatori coi relativi impianti e macchinarii ausiliarii, dello scafo e sue strutture, dei doppi fondi, porte stagne, tubolature di allagamento ed esaurimento, del timone e relativi rotismi e trasmissioni, degli argani e verricelli, degl'impianti frigoriferi, delle pompe di esaurimento. — Servizio di scorta: quello effettuato in tempo di guerra da una o più unità della Marina da guerra in accompagnamento di una nave mercantile o di un convoglio per difesa contro eventuali attacchi nemici. V. Scorta. — Servizio dei segnali: quello relativo alla trasmissione, ricezione, interpretazione dei segnali, e alla conservazione e manutenzione dei mezzi occorrenti per i varii sistemi di segnalazione. A bordo di una nave della R. Marina costituisce una delle branche più importanti del servizio tecnico di condotta della nave. — Servizio semaforico: quello effettuato dai semafori della R. Marina in pace e in guerra per vigilare sulle navi o galleggianti in vista nelle acque prospicenti e sugli aeromobili che le sorvolano, specialmente in caso di sinistri, per riceverne gli eventuali segnali e trasmetterli alle autorità interessate secondo norme stabilite, per segnalare ai naviganti gli eventuali pericoli (sommergibili immersi, mine alla deriva ecc.), per sorvegliare gli approdi delle coste adiacenti e i movimenti di arrivo e partenza, per eseguire le osservazioni meteorologiche e comunicarle agli enti incaricati di fare i bollettini e, a richiesta, alle navi in porto. Anticamente il servizio semaforico serviva anche per trasmettere ai naviganti i messaggi provenienti dalle autorità, dalle società, dagli armatori ecc.; ma, col diffondersi della radiotelegrafia a bordo, questo compito ha carattere soltanto eventuale. In tempo di guerra il servizio semaforico viene intensificato, sia come numero di semafori aperti, sia come orario di servizio, essendo in tal caso di primaria importanza, l'immediato avvistamento di unità sospette e la rapida comunicazione delle relative notizie alle autorità preposte alla difesa. Per l'organizzazione e lo svolgimento del servizio semaforico, le coste nazionali sono suddivise in 8 zone semaforiche e delle comunicazioni, a ciascuna delle quali è preposto un ufficiale superiore di vascello, che dipende dal comando in capo del dipartimento marittimo o dal comando militare marittimo della stessa sede. Vi sono inoltre le zone semaforiche di Rodi, Tripoli. Bengasi, Asmara e Mogadiscio, che dipendono dai rispettivi comandi di marina. V. Semaforo. — Servizio settimanale: quello di una linea di navigazione nella quale le partenze dallo stesso porto avvengono ogni settimana. — Servizio di squadra: quello disimpegnato dalle unità appartenenti a una squadra navale, e che, in circostanze normali, si svolge con un ciclo annuale di esercitazioni di vario genere, ripartite e coordinate in maniera da costituire un progressivo addestramento del personale all'impiego delle armi e del materiale in genere. — Si dice anche del personale imbarcato sulle unità che fanno parte di una squadra navale. — Servizio di Sua Maestà: nella nave reale, quello relativo agli alloggi di Sua Maestà e del seguito, alla mensa, alla cucina ecc. — Servizio tecnico: nel funzionamento generale di una nave della R. Marina, ciascuna di quelle suddivisioni che ha per obbiettivo l'esercizio di una determinata parte del materiale di bordo, per mezzo del personale della specialità competente, e sotto la direzione di un ufficiale capo servizio. I servizi tecnici sono: 1. Servizio di condotta della nave, segreteria del comando, segnali e comunicazioni; 2. Servizio marinaresco;
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3. Servizio delle artiglierie; 4. Servizio delle armi subacquee; 5. Servizio elettrico; 6. Servizio del dettaglio; 7. Servizio aeronautico; 8. Servizio scafo e macchine; 9. Servizio sanitario; 10. Servizio amministrativo e logistico. I primi 6 servizi sono affidati a ufficiali dello Stato Maggiore generale, il 7° a un ufficiale della R. Aeronautica, l'8° a un ufficiale del Genio navale, il 9° ad un ufficiale medico, il 10° ad un ufficiale commissario. Sulle unità alle quali sono assegnati ufficiali in numero limitato, taluni dei suddetti servizi vengono raggruppati tra loro. — Servizi a terra (della R. Marina): denominazione /denomonazione/ comunemente usata per indicare i Servizi periferici territoriali della R. Marina. — Servizio a terra: quello prestato dal personale della R. Marina quando è destinato presso comandi, servizi o altri incarichi a terra. Parrilli: Servizio di terra. — Servizio al timone: quello disimpegnato dal personale destinato al governo della nave, maneggiando la ruota del timone. Il turno ha la durata di due ore. (Corazzini). Su talune navi vi è anche un sottufficiale o graduato segnalatore destinato alla sorveglianza di tale servizio. — Servizio di timoniera: quello prestato nel casotto di rotta per la sorveglianza del servizio al timone e dei destinati ai segnali e ai telegrafi delle macchine, per la raccolta dei dati da inserire nel giornale di chiesuola ecc. Poco usato. — Servizio delle torpedini: dato dal Corazzini ma non più usato per Servizio delle armi subacquee. — Servizio transatlantico: quello di una linea di navigazione o di una nave, il cui itinerario si effettua attraverso l'Oceano Atlantico. Poco usato. Si dice Servizio per il Nord, Centro, o Sud America. — Servizio trisettimanale: quello di una linea di navigazione, nella quale le partenze da uno stesso porto avvengono tre volte per settimana. — Servizi utili: quelli a cui si provvede con le linee di navigazione sovvenzionate dette utili, e che riguardano il commercio lungo le coste italiane e coi porti del Mediterraneo, del Mar Nero e Danubio, del Nord Europa, dell'India, dell'Estremo Oriente, dell'Africa e del Nord America. Alle convenzioni relative alle linee utili venne assegnata una durata di 10, o di 5 anni. — Servizio di vedetta: quello che si svolge per l'avvistamento di altre navi, di aeromobili, di galleggianti, di coste e relativi fari e segnalamenti. Questo servizio, che è della massima importanza per la sicurezza della navigazione e specialmente per evitare gli abbordi in mare, viene generalmente esercitato dalla coffa o da altro punto molto elevato, e, su talune navi, anche dalle due estremità del ponte di comando da individui di guardia, detti Vedette. Sulle navi della R. Marina nelle navigazioni notturne in tempo di guerra o durante esercitazioni speciali, il servizio di vedetta viene intensificato aumentando il numero dei destinati e assegnando a ciascuno un settore di ampiezza limitata per potervi concentrare l'attenzione. Il turno del servizio di vedetta ha la durata di due ore. V. Guardia, Buona guardia ! Il servizio di vedetta si svolge anche a terra presso le stazioni semaforiche. — Servizio delle vettovaglie: dato dal Parrilli, ma non più dell'uso per Servizio dei viveri. — Servizio di vigilanza: quello che viene svolto generalmente per mezzo di ronde e che riguarda la sorveglianza dei locali inferiori della nave, la visita delle cale, dei depositi delle munizioni ecc. — Servizio dei viveri: quello relativo al rifornimento, conservazione e distribuzione dei viveri e al confezionamento dei pasti per l'equipaggio. A bordo di una nave della R. Marina costituisce una delle branche più importanti del servizio amministrativo (Corazzini). Disusato: Servizio delle vettovaglie. (Parrilli). — Àncore di servizio: v. Àncore di posta. — Cavo di servizio: ciascuno di quelli impiegati in manovre, lavori di forza ecc. o tenuti in coperta pronti per essere impiegati in caso di bisogno; si distinguono da quelli nuovi o di riserva tenuti in cala. — Comandato di servizio: poco e male usato per Essere destinato di comandata a qualche servizio.
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Di servizio in una imbarcazione: ciascuno dei militari destinati in una imbarcazione per la propulsione, il governo e la manovra di essa. — Esente di servizio: militare, che, per temporanea indisposizione fisica, riconosciuta da visita sanitaria, è esonerato dal prestare servizio (guardia, lavori, esercitazioni ecc.). Nel linguaggio comune si dice semplicemente Esente. — Guardia di servizio: v. s. Guardia. — Imbarcazione di servizio: ciascuna delle imbarcazioni tenute in mare da una nave, ormeggiate generalmente all'asta di posta, pronte per eseguire il traffico con la terra o con le altre navi. — Lancia di servizio: v. Imbarcazione di servizio. — Manovra di servizio: v. Cavo di servizio. — Mezo servizio (venez.): v. Mezo. — Turni del servizio (di guardia): per gli ufficiali, per i sottufficiali e per i sottocapi il servizio giornaliero è suddiviso nei turni seguenti: In porto: dalle 8 alle 16 (Guardia) » 16 » 24 (1a Comandata) » 0 » 4 (2a Comandata) » 4 » 8 (Diana). In navigazione: 1a Guardia di giorno dalle 8 alle 12 2a Guardia di giorno »12 » 16 1° Gaettone »16 » 18 2° Gaettone »18 » 20 1a Guardia di notte » 20 » 24 2a Guardia di notte » 0 » 4 Guardia di diana »4 » 8 I varii servizi di guardia dei comuni sono disimpegnati da più mute, e la durata del servizio di ciascuna muta è normalmente di due ore. Per alcuni speciali servizi in porto può avere la durata di 4 ore o al massimo di 8 ore. — Ufficiale di servizio: quello di guardia o d'ispezione quando la nave è all'àncora. — Vele di servizio: v. s. Vela. — Velocità di servizio: v. s. Velocità. — ENTRARE AL SERVIZIO: in seguito alla chiamata di leva. (Corazzini). Non è in uso; si dice Essere arruolato. — ENTRARE IN SERVIZIO: dicesi di una nave di nuova costruzione quando inizia la propria regolare attività. — ESSERE IDONEO AL SERVIZIO (militare): avere le condizioni fisiche prescritte per prestare servizio nella R. Marina, giusta gli accertamenti di una visita sanitaria. — ESSERE IN ATTIVITÀ DI SERVIZIO: espressione usata nel linguaggio comune per indicare che un ufficiale è in Servizio permanente effettivo. — ESSERE IN SERVIZIO ATTIVO: espressione usata nel linguaggio comune per indicare che un ufficiale è in Servizio permanente effettivo. — LASCIARE IL SERVIZIO: espressione usata nel linguaggio comune per indicare che un ufficiale è stato esonerato dal servizio permanente effettivo in seguito a domanda. — PRESTARE SERVIZIO SU UNA NAVE: starvi imbarcato e disimpegnare gl'incarichi stabiliti dal regolamento per il servizio a bordo delle regie navi. — STARE IN SERVIZIO: frase usata talvolta nel linguaggio per indicare che un ufficiale è in servizio permanente effettivo o che un militare del C. R. E. M. trovasi sotto le armi.

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