Sevente (Venez.). — Alta marea. V.
Dosana (venez.). Nel Boèrio anche Cevente [= zevente].
(Dal lat. sequente « seguente »: Studj Filol. Rom. VII 231-232. Avverti che sevente non significa « riflusso », come hanno il Salvioni, Postille 274, e il Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7838).
Sevesino. — Rete a mantello, simile al tramaggino, ma con le maglie più grandi, per pesci di media grandezza. (Min. Agric., La pesca II 474). V.
Sesini.
Sevo. — Sego. Sevo è poco usato. (Crescenzio, 1602, p. 115, ecc.). Si dice però Insevare.
Sezione1. — Ciascuna delle intersezioni che si ottengono conducendo le varie serie di piani secanti paralleli a quelli di proiezione nel piano di costruzione e negli altri disegni che rappresentano schematicamente la nave o parte di essa.
Nel piano di costruzione sono talvolta disegnate anche le intersezioni dette Forme, che si ottengono conducendo dei piani inclinati rispetto ai piani di proiezione, tali però da formare, nel loro incontro con le ordinate, angoli prossimi quanto più è possibile all'angolo retto.
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Sezione diametrale: delle varie sezioni longitudinali della nave è quella che si ottiene quando il piano secante è quello diametrale, o longitudinale di simmetria. In tale sezione il profilo della nave è rappresentato nel senso della massima lunghezza. V.
Piano.
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Sezione di elevazione: figura risultante in un piano verticale, da cui s'intenda tagliata la nave per la sua lunghezza dalla ruota di poppa alla ruota di prua. (Stratico). Oggi Sezione longitudinale.
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Sezioni longitudinali: v.
Longitudinale.
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Sezione della nave: v. s.
Onza.
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Sezione maestra: v. s.
Piano.
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Sezione maestra: la sezione verticale trasversale di area massima. Ordinata maestra.
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Sezione neutra: piano neutrale della nave. (Corazzini). (")
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Sezione orizzontale: ciascuna delle sezioni che si ottengono conducendo dei piani secanti paralleli a un piano orizzontale. Le linee di intersezione che ne derivano si chiamano Linee d'acqua. V.
Linea d'acqua;
Piano.
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Sezione trasversale: v. s.
Piano.
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Sezione verticale: sezione trasversale. Poco usato.
Sezione2. — Raggruppamento di sottocapi e comuni a posto di manovra, posto di incendio, posto di lavaggio, ecc., non aventi un incarico individuale specifico, ma pronti ad eseguire lavori, manovre, ecc. nella parte della nave dove sono destinati.
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Sezioni di prora, di poppa, del centro; quelle destinate in coperta a prora, a poppa, al centro.
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Sezioni di trinchetto, di maestra, di mezzana: quelle destinate a piè d'albero di trinchetto, di maestra, di mezzana di una nave a vela.
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Sezione di gabbieri: quella parte di una sezione di trinchetto, di maestra o di mezzana che a posto di manovra è pronta ad andare a riva quando ne viene dato il comando, mentre la sezione di manovra dello stesso albero è destinata a rimanere in coperta per il maneggio delle manovre correnti. (Parrilli).
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Sezione di manovra: v. s.
Sezione di gabbieri;
Manovrante.
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Sezione di timoneria: quella che a posto di manovra è destinata all'alzata e all'ammainata dei segnali.
Sezione3. — Reparto, di due siluranti di una stessa squadriglia. La suddivisione della squadriglia in sezioni è fatta per scopi tattici, potendo, in taluni casi, una sezione agire separatamente o differentemente dall'altra.
In una squadriglia di 4 unità, la 1a sezione è formata dalla 1a e dalla 2a unità; la 2a sezione dalla 3a e dalla 4a unità. Il comandante della 3a unità è l'ufficiale più anziano dopo il comandante della squadriglia, e, separandosi o agendo questa in sezione, egli assume il comando della 2a sezione col titolo di Capo sezione.
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La sezione può essere eventualmente formata anche da due unità non appartenenti alla stessa squadriglia.
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Sezione di cacciatorpediniere: quella formata da due cacciatorpediniere.
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Sezione torpediniere: quella formata da due torpediniere.