Sfrisetti (Venez.). — Trincarini. (Stratico III 212). Boerio: Sfriseto (sing.).
Sfrónzola (Lombardo). — Fiocina. (Min. Agric., La pesca II 473).
(Cfr. milan. sfronza « fionda »).
Sgabello di calafato (Term. ant.). — « Specie di piccola cassa nella quale il calafato ripone i suoi strumenti, valendosi di un buco rotondo aperto nei fianchi della stessa, che gli serve insieme di scranna per sedere quando lavora ». (Stratico). V.
Scaramia.
Sgarafón (Venez.). —
Burlandòto (v.).
(Dall'it. ant. sgaraffare « sgraffignare », perché questi ministri erano ladri [a Moncalieri erano detti raspatori]: v. Rezasco, s. Sgaraffone).
Sgarramento (Term. sec. XVII). — Slancio (di poppa). (Crescenzio: Jal).
(Cfr. nap. sguarrà « sbarrare, spalancare; squarciare », sguarrà i gamme « aprire le gambe, scosciarsi », sguarramiento « scosciata delle ballerine », romano sgarrà « strappare »: Merlo, It. Dial. IX 180, n. 5; v. pure ivi VI 268).
Sgarrato. — Dicesi di nave di falsa banda. Dato dal Corazzini, ma non in uso.
Sgarza. — Erba (disseccata) per impagliature, ecc. e per calafatare. (Guglielmotti). Non in uso.
Sgelare. — Disfarsi il gelo. Sgelato riferito al mare usò il Bartoli. (Tommaseo e Bellini).
Sghindare. — Contrario di Ghindare, cioè abbassare lungo il tronco maggiore un tronco di gabbia o un alberetto, dopo averne sguarnite le manovre fisse e aver tolta la chiave facendo forza sul cavo buono. Tolta la chiave, l'albero o l'alberetto sono già sghindati, ma generalmente il termine comprende anche la seconda parte della manovra che consiste nell'ammainarli lungo il tronco maggiore e talvolta anche nel portarli in coperta, operazione che più specificamente si chiama Ricalare. (Parrilli, 1846, p. 132-133).
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Tutto sghindato: « modo esprimente la posizione di un vascello, che per agguantare ad una traversia, su di una rada, sghinda e leva di posto i suoi alberetti, sghinda gli alberi di gabbia, ed ammaina tutti i pennoni sulle impavesate ». (Parrilli).
Sgolato (Napol.). — Discollato. (Stratico).
Sgombra brande! — Comando per far eseguire lo sgombro delle brande, per il quale vi è apposito segnale di tromba. Parrilli (1846, p. 113): Sgombra-brande !; Stratico (s. Branda): Giù le brande !; venez. Fuori roba ! V.
Zaffarancio.
Il Parrilli (1866) e il Bardesono hanno Sgombrabrande quale operazione corrispondente al detto comando.
Si usa nell'uno e nell'altro caso.
Sgombrare. — Togliere da un locale, da un passaggio, da una parte qualsiasi della nave, gli oggetti ingombranti o metterli in posizione tale da lasciar libero lo spazio circostante. Anche Allontanarne le persone.
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Sgombrare le brande: toglierle dal locale dove hanno servito per far dormire l'equipaggio, dopo averle rollate, e portarle alle impavesate per riporle.
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SGOMBRARE LA FRONTE: liberare il campo di tiro delle artiglierie, togliendo tende, draglie, candelieri, battagliole, ringhiere, rientrando le imbarcazioni ed abbattendo in coperta le relative grue, ecc.
Per eseguire rapidamente tale operazione vi è apposito ruolo di destinazione.
V. s.
Preparativi per il combattimento.
Sgorgare. — Uscir dell'acqua da sorgente impetuosa.
— (Ant.) Sboccare (di fiume). (Tommaseo e Bellini).
Sgorgata (Term. ant.). — Quanta acqua sposta lo stantuffo della tromba.
Sgottare. — Aggottare. (Vespucci; Ulloa: Zaccaria, Elemento iber. 364). Ancora dell'uso.