Situazione d'una terra. — Espressione data dal Saverien per « Posizione d'un luogo, che si vuol orientare », ma non più dell'uso.
Sivadea (Genov. ant.). — Civadera. (Jal).
Sivara (Basso lat., fiammingo sec. XII). — Nome d'una sorta di bastimento, menzionato in una carta del 1163. (Jal).
Sivertare (Term. ant.). — Far girare Il bastimento in modo che muti la prima sua direzione. (Stratico).
(Cfr.
Sivertata,
Siverto, e genov. contad. scivertâ « smuovere », genov. scivertasse « tergiversare, schermirsi, schivare »: dal lat. sŭbvĕrtĕre « rovesciare », con passaggio del verbo alla prima coniugazione).
Siverto. — « Giro o curvatura che si dà artificialmente ad un pezzo di costruzione per fargli prendere la forma irregolare voluta dai cartaboni (quartabuoni) ». (Fincati). Non è in uso. Genov. Sciverto.
(Cfr. genov. contad. scivertâ « inarcarsi, del legno »; sciverto « inganno, tranello ». V.
Sivertata,
Sivertare).
Sizigie. — Tempi nei quali la Luna è in opposizione (Luna piena) o in congiunzione (Luna nuova) col Sole.
(Termine registrato dallo Stratico, 1813, ma non dal D'Alberti. In francese sysygies già nel 1584: Dict. général, s. Syzygie).
Sizza (Con zz dolce). — Vento forte, impetuoso. Tramontana freddissima. Registrato dal Corazzini, ma non marinaresco.
Skiff1. — Imbarcazione di coppia del tipo dell'outrigger, ma ad un solo vogatore. Anche Schifo.
Data la sua grande leggerezza e la conseguente sensibilità sia al colpo del remo, sia ai movimenti del vogatore, viene costruito su misura (peso e statura del vogatore).
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Doppio skiff: imbarcazione a due vogatori di coppia, avente le caratteristiche dello skiff. (Encicl. It. XXIV 451).
Skipper (Ingl.). — « Con questo nome della Marina mercantile inglese, vien chiamato il padrone o capitano d'una piccola nave da traffico. La Marina da diporto usa la parola per designare i comandanti delle sue navi, e, particolarmente in ogni imbarcazione a vela da regata, la persona che tiene il timone e dirige la manovra ». (Bardesono). V.
Padrone.
Skotchi. — Nave malese. (Jal). Dal Corazzini scritto Scocci.
Skow (Ingl.). — Battello a fondo piatto dei fiumi di Germania. (Settembrini).
Skuta (Island.). — Nome di un piccolo bastimento. (Jal). Cfr.
Scuta.
Skute (Ingl.). — Battello a fondo piatto adibito al carico e allo scarico delle grandi navi. Anche Scow. (Corazzini). V.
Skuta.
Slabre (Franc.). — Battelletto per la pesca dell'aringa, usato più di tutto in Olanda. (Valkhoff 224).
Slabri. — Navicelletti che vanno alla pesca nel Levante. (Saverien). V.
Slabre (franc.).
Slacciare. — Sciogliere, liberare (una bonnetta). (Stratico). Generico.
Slagare. (Term. ant.). — Dislagare. Traboccare, dalle rive d'un lago. (Canti carnasc.: Tommaseo e Bellini).
— Prendere o dar la caccia. (Corazzini). (")
Slancio. — La parte alta della ruota di prora che in talune navi mercantili si protende all'infuori della
perpendicolare avanti (v.). Generalmente lo slancio ha una leggera curvatura con concavità verso l'esterno, sicché nel raccordo di esso al piede della ruota di prora, che verso l'esterno presenta invece la convessità, vi è un punto di inflessione. Anche Lancio. Crescenzio: Sgarramento, Slanzo; Stratico: Lanciamento, Slancio; Parrilli: Slancio. V. s.
Prua;
Squadro.
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Slancio (de un arboro) (venez. sec. XIV o XV): inclinazione in avanti dell'albero di prua d'una nave latina a due alberi. (Jal).
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Slancio di poppa: parte sporgente della poppa di talune navi al di sopra del galleggiamento, costituita dalla volta e dallo specchio di poppa, o da strutture analoghe. (Fincati). Crescenzio (1602): Slanzo di poppa. (Jal).
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Slancio di prua: parte sporgente della prora di talune navi al di sopra del galleggiamento. V.
Slancio, più sopra. (Fincati).