Slanzalovo (Venez.). — Lungo palo di legno in cima al quale è un rampino di ferro, di cui servonsi i marinari per tener l'àncora dilungata dal bordo del vascello, (quando si tira su, perché non danneggi il bastimento. Il Boerio vi fa corrispondere l'it. Minotto, ma a torto.
Slargà (Venez.). — Tradotto dal Corazzini con « Allargarsi », è invece il participio di Slargar(se). Ricorre nel passo del Malipiero (1464): Se à slargà a mezo canal, cioè: (la nave) « ha preso il largo a metà del canale ». V.
Slargarsi.
Slargarsi. — Scostarsi da un luogo, tirarsi al largo. Anche nel Cadamosto. (Jal). V.
Slargà.
— (Sec. XVIII) Prendere, o dar caccia. (Saverien).
—
SLARGARSI DA TERRA (ant.): largarsi. (Stratico).
Slascio. — Voce registrata dal Corazzini per « Rilascio », ma inesistente con tale senso marinaresco.
Slea (Term. sec. XVIII). — Specie di macchina, colla quale gli Olandesi tiravano a terra un vascello. (V. Saverien). Stratico (Appendice): Slee.
Slegare. — Per « Sciogliere (legami, vele, ecc.) » (Guglielmotti) non è dell'uso.
—
Slegarsi: sconnettersi dei legamenti strutturali di una nave, per lungo tormento del mare agitatissimo. (Fincati). Poco usato.
Slissa (Venez.). — Traversa del timone.
Slivellare. — Mutare di livello di acque o d'altro. (Corazzini). Non usato.
Slivellazione (Term. ant.). — La differenza di livello dell'acqua alla prua e alla poppa d'un bastimento, che scorre sul mare, costituente un principio importante di teoria. Franc. Dénivellation. (V. Stratico, Appendice). Il Corazzini lo rende con Slivellamento. V.
Onda generata dal moto di traslazione della nave.
Slogamento. — Termine dato dal Fincati, per « Dislocamento », ma non usato.
Slongatori (Venez.). — Allungatori. (Stratico, Appendice).
SlopSloop, . — Bastimento da diporto a un solo albero, grande randa e controranda con 2 o 3 fiocchi, attrezzato come il cutter, ma non sempre dotato del fiocco più interno (trinchettina).
— (Ant.) Bastimento da commercio, usato dagl'Inglesi e Americani, e nelle colonie delle Antille. Talvolta armato di cannoni per la guerra di corsa o per servizio dello Stato. (Stratico).
sm. — Abbreviatura usata comunemente, in lettere minuscole, per Sommergibile. Anche smg.
Smaccare. — Il mare smacca per troppa quiete; il vento per troppa calma. (Gugliemotti). Non in uso. V. invece
Smaccatissimo.
Smaccatissimo (Term. sec. XVII). — Del mare in calma perfetta. Redi: ... in tempo di maccheria, ovvero calma di mare spianato e smaccatissimo . . . (Tommaseo e Bellini).
Smaccato (Term. ant.). — Di mare calmo. Botta: Se la superficie del mare sempre fosse smaccata e piana come uno specchio, certamente minor sarebbe il vantaggio di una nave grande. (Guglielmotti). V.
Smaccatissimo.
Smagliare. — Levar le acciughe dalle maglie della rete in cui sono rimaste attaccate per il collo nel loro passo. (Tommaseo e Bellini). Sicil. Sbiddari.
— Snodare la catena dell'àncora, per separarla in due o più pezzi. (Fincati, presso Tommaseo e Bellini). Non è in uso in questo senso; si dice Smanigliare.
Smal-schip (Oland.). — Piccolo bastimento a un albero, a balestrone, che navigava nei canali d'Olanda. (Jal).
Smanigliare. — Separare due pezzi di catena togliendo il perno alla maniglia che li congiunge.
— Togliere il perno al maniglione che unisce la catena alla cicala dell'àncora o all'anello di una boa. Contrario di Ammanigliare.
Smantellare. — Mettere fuori combattimento una nave, rompendole alberi, pennoni, sovrastrutture, artiglierie, scafo, timone. (Fincati).
— Demolire una nave.
— Sguarnire. (Stratico, Appendice). Non è in uso in questo senso.