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Solano (Term. ant.). — Voce registrata dal Guglielmotti, il quale cita Doc. ant. e il Sussolano (vento di levante) della Crusca. Solano per certo vento africano si legge pure nel Sacchi (v. s. Scalera: Zaccaria, Elemento iber. 503). V. Spantalupo. Solano «Levante» ha lo spagnolo.

Solare1: — Bussola solare: v. s. Bussola. — Giorno solare, solare medio: v. s. Giorno.

Solare2 (Term. ant.). — Vogare. (Buonarroti il Giovane: Fanfani).

Solarium (Basso lat., venez. sec. XII). — Suolo, pavimento, e battuto della salina. (Doc. del 1105: Mutinelli). Ma è forse sbaglio per Salarium. (V. Mutinelli, p. 369, s. Sette Saline).

Solaro (Term. sec. XVI). — Strato (di merce). Consol. mare: Corazzini). — (Sec. XVII) Ponte (di nave). (Bartoli: Corazzini).

Solazzièr (Venez. ant.). — Colui che andava a sollazzarsi vogando in uno degli agilissimi battelletti detti da solazzièr. (Mutinelli). V. Solazziera.

Solazziera (Term. disus.). — A Venezia, navicella da diporto, come erano detti Solazzieri i dilettanti di regate, i quali formavano delle società marinaresche a somiglianza dei Yachting clubs. (Fincati, Vocab. naut. ingl.-it.). V. Solazzièr.

Solcamento. — Traccia del corso della nave. — Il corso stesso. — La sua velocità. Tre significati dati dal Corazzini, ma non in uso. — RADDOPPIARE IL SOLCAMENTO (ant.): « far molto più viaggio di quello che facevasi prima ». (Saverien).

Solcametro. — Variante di Solcòmetro, data dal Corazzini, ma non usata.

Solcare (Term. letter.). — Navigare, della nave, aprendo quasi un solco nell'acqua. Anche nel Saverien. — SOLCARE IL MARE: navigare, avanzare. — SOLCARE L'ONDA (Petrarca). — Di una nave dicesi che solca bene quando procede spedita. (Corazzini). Non è in uso. (Cfr. lat. sulcare « percorrere con nave », e perarare).

Solchi (d'un canapo). — Gli spazi tra i cordoni d'una corda. (Corazzini). Non è in uso; si chiamano Incavi o Intervalli tra i legnuoli o cordoni.

Solco (Term. letter.). — Traccia della scia. (Dante, ecc.). — Solco della corrente: il taglio fatto dalla corrente sull'acqua del mare. (Corazzini). Non è in uso. — AUMENTAR DI SOLCO (disus.): aumentare la velocità della navigazione. (Parrilli). — DIMINUIR DI SOLCO (disus.): diminuire la velocità delle navigazione. (Parrilli)

Solcografo elettrico. — Apparecchio teorico-sperimentale per la registrazione automatica della rotta e velocità della nave ed anche della direzione del vento, studiato dal prof. C. Resio. La parte riguardante l'indicazione della velocità è basata su principii analoghi a quelli dei Solcometri a pressione idraulica. (V. Rivista Marittima, 1879, I 465).

Solcòmetro. — Apparecchio per misurare la velocità della nave. V. Log, Dromòmetro, Locòmetro, Solcametro, Catena, Contagiri. « I greci moderni lo chiamano Dromometro: e noi potremmo, secondo il pensamento di Pietro Giordani, chiamarlo Misuravia ». (Guglielmotti). — Solcometro a barchetta: galleggiante di legno duro, chiamato Barchetta, avente la forma di un settore circolare di circa 60° di ampiezza e 15 cm. di raggio, zavorrato con una striscia di piombo lungo la periferia, unito con patta d'oca a tre branche all'estremità di una sagola, lunga circa m. 250, avvolta intorno a un tamburo a mulinello con due manichi per essere sostenuto dal personale addetto. Per il funzionamento dell'apparecchio si getta in mare la barchetta, la quale per effetto della zavorra e dell'unione a patta d'oca rimane immersa con la faccia verticale costituendo un punto fisso o quasi, sicché dalla quantità di sagola filata in un dato tempo si deduce la velocità della nave. A tale scopo la sagola è graduata in nodi e per la misura del tempo si adopera
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l'ampollina di 30s o di 15s a seconda della minore o maggiore velocità; usando, però, quella di 15s l'indicazione di nodi data dal solcometro va raddoppiata. Per sottrarre la misurazione della velocità dai disturbi della scia, la graduazione della sagola si fa a partire da un punto, che dista dalla barchetta di circa una volta e mezzo la lunghezza del bastimento, e che viene contrassegnato con un pezzo di stamina o di straccia bianca. Quando questo s'immerge in acqua la persona incaricata di dirigere l'operazione dà la voce: Torna ! e quella addetta all'ampollina risponde: Giù ! e nello stesso istante capovolge l'ampollina per iniziare la misurazione del tempo. Il solcometro a barchetta è usato dai marinai da oltre quattro secoli, ed è usato anche oggi, ma soltanto sui velieri e sui piccoli bastimenti a propulsione meccanica. Mediante il solcometro a barchetta si può determinare anche l'angolo di scarroccio; in tal caso si usa fissare alla barchetta una bandierina rossa per meglio distinguerla a distanza. (Bardesono). — Solcometro comune: v. Solcometro a barchetta. — Solcometro contatore: cherub-log. (Guglielmotti; Encicl. It. XXXII 46). — Solcometro a elica applicata allo scafo: costituito da un'elichetta sistemata verso l'estremità di un robusto tubo metallico sporgente di circa 40 cm. al di sotto della chiglia (da rientrarsi nelle manovre in porto e in bassi fondali) in corrispondenza di due aperture, l'una verso prora e l'altra verso poppa, praticate nel tubo stesso. L'elichetta gira con velocità proporzionale a quella della nave e trasmette elettricamente un numero costante di impulsi per ogni miglio percorso dalla nave ad apposito indicatore che registra i percorsi. Un tachimetro, composto di un orologio e di un congegno meccanico opera ad ogni intervallo fisso (generalmente di 20s) la divisione dello spazio percorso dalla nave per l'intervallo stesso. La velocità della nave si legge su di un quadrante graduato in nodi e frazioni di nodo. Sulle unità della Marina da guerra, dove la conoscenza della velocità a ogni istante è necessaria non soltanto per scopi nautici ma anche per scopi bellici, questo sistema è generalmente il più diffuso, giacché di quadranti indicatori, essendo azionati da trasmissioni elettriche, se ne possono sistemare quanti occorrono nei varii posti (plancia, torre di comando, locale di macchina, stazioni di direzione del tiro, centrali di tiro, ecc.). Nella R. Marina si chiama comunemente Solcometro Spalazzi, o semplicemente Spalazzi dal nome dell'ufficiale ideatore. — Solcometro a elica rimorchiata: quello costituito da una piccola elica a passo lungo, che, rimorchiata dalla nave mediante una sagola, acquista un movimento di rotazione proporzionale alla velocità della nave stessa. Il movimento viene trasmesso dalla sagola a un astuccio registratore sistemato a bordo, a poppa estrema, contenente ingranaggi che fanno muovere o le lancette di un quadrante su cui si legge la velocità della nave, o i settori di un contatore numerico che forniscono la lettura del cammino percorso dalla nave. In alcuni tipi l'astuccio è unito direttamente all'elica, e per leggere la velocità bisogna salparla di volta in volta. — Solcometro di fondo: quello usato in località dove si hanno bassi fondali e anche forti correnti che sposterebbero la barchetta del solcometro. Consiste in un solcometro del tipo a barchetta, sostituendo però a questa un peso di piombo, che poggia sul fondo senza essere trasportato dalla corrente. (Guglielmotti; Bardesono). — Solcometri meccanici: denominazione generica, e non in uso, dei Solcometri a elica rimorchiata e di quelli a elica applicata allo scafo. (Bardesono). — Solcometro a pressione idraulica: ciascuno di quelli basati sulle variazioni di livello o di pressione idraulica che si producono, in funzione della velocità della nave, in un tubo sporgente al di sotto della chiglia. In taluni tipi la variazione di livello fa spostare un galleggiante a cui è connesso un indice che segna su di un tamburo rotante sia la velocità istantanea della nave, sia il numero di miglia percorse. In altri tipi la variazione di pressione fa spostare un diaframma a cui è connesso un indice che segna su di un quadrante la velocità della nave e fa funzionare un congegno contagiri che fornisce la lettura del cammino percorso. L'indice inoltre, secondo
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la posizione che occupa nel quadrante, in dipendenza della velocità della nave, include un numero più o meno grande di spire in un circuito elettrico nel quale sono inseriti varii amperometri situati in punti varii della nave (come nei solcometri a elica applicata allo scafo) e graduati in nodi, che costituiscono dei quadri indicatori della velocità. — Solcometro Spalazzi: v. Solcometro ad elica applicata allo scafo. — Alette del solcometro: palette metalliche del solcometro a elica rimorchiata, fissate con un certo angolo sulle generatrici di un cilindro di legno o di lamiera metallica in maniera da costituire una piccola elica. — Barchetta del solcometro: quella del solcometro a barchetta. — Clessidra pel solcometro: ampollina che si usa per misurare la velocità della nave col solcometro a barchetta. — Elica-pesce: denominazione che si dà comunemente alla piccola elica del Solcometro ad elica. — Guindolo: mulinello del solcometro a barchetta. Poco usato. — Lavagna del solcometro: per segnarvi le velocità misurate a intervalli durante un turno di guardia col solcometro a barchetta. — Libro del solcometro: v. s. Libro. — Molinello del solcometro: quello del solcometro a barchetta. — Sàgola del solcometro: quella graduata del solcometro a barchetta. V. s. Nodo. — Segnale della sagola di scia del solcometro: segnale di stamina o di straccia bianca inserita tra i legnuoli della sagola del solcometro a barchetta nel punto dove cessa in massima l'influenza della scia della nave e a partire dal quale si comincia la graduazione con nodi. — Tavola del solcometro: barchetta del solcometro. (Laugieri). (") — Tinozza del solcometro: baietta con due sporgenze superiori su cui si tiene appoggiato coi suoi manichi il mulinello del solcometro a barchetta in posizione di sgombro, e al fondo della quale si raccoglie l'acqua proveniente dalla sagola bagnata. — GETTARE IL SOLCOMETRO: v. s. Gettare. (Parrilli, 1866). — RICUPERARE IL SOLCOMETRO: tirare la sagola e la bacchetta a bordo, dopo aver misurata la velocità della nave. — RIENTRARE IL SOLCOMETRO: v. s. Ritirare, qui appresso. — RITIRARE IL SOLCOMETRO (Zito). Non è in uso. Se si tratta di solcometro a barchetta, si dice Ricuperare. Se si tratta di tirare a bordo l'elica e relativa sagola del solcometro a elica rimorchiata, si dice Rientrare o anche Ricuperare. — Getta il solcometro!: comando per far misurare la velocità della nave col solcometro a barchetta. (Il termine solcometro è registrato per la prima volta dal Tramater [1838], il quale lo dice inventato nel 1781 da Degaule. Da solco [della nave] e greco μέτρον « misura ». Verso il 1770 venne in uso uno strumento per misurare il viaggio fatto, che fu detto Passeretta, così definito: «un legno fatto in forma di un passero, o d'altro uccello, che poco importa, lungo 7 pollici, ch'ha del piombo alla coda, in modo che gettato in mare stia con questa immerso nell'acqua, e col capo fuori. Al suo becco è legata una fune lunga 150 passi, che sta ravvolta ad un tamburo posto a poppa, che gira intorno ad un asse di ferro. Ogni 42 piedi v'è un nodo nella corda». V. Griselini, 1771, X 27-28. Lo Stratico, II 134 s. Loc., dà passeretta come termine veneziano).

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