Soprasforzato. — Di vento violentissimo. Dato dal Guglielmotti, che estese il significato di Soprasforzato « Violentissimo, non marin. » di Guittone. Non si usa.
Soprasoglia. — Faccia superiore d'un portello da cannone, sulle antiche navi. (Fincati). Guglielmotti: Soprassoglia, Soprassoglio.
Sopraspalle. — Larga banda di cuoio che tien a tracolla l'uomo che tira l'alzaia, e alla quale è attaccata l'alzaia stessa. (Guglielmotti). Secondo il Guglielmotti anche Soprano.
Sopraspina. — Voce data dal Corazzini (s. Sopracchiglia), ma non usata.
Soprassagliente (Term. sec. XIII, XIV). — Avventuriere o uomo d'armi, o volontario incaricato di saltare all'abbordaggio, e di difendere la nave sulla quale era imbarcato. (G. Villani; Novelle ant.: Tommaseo e Bellini). Basso lat. genov. sec. XIII: Supersaliens (1201, 1242; Jal). Costituz. per Napoli e Sicilia del 1282: Marinarii tam super salientes, quam remigi . . . (Jal).
Soprassoldo. — Assegno giornaliero spettante agli ufficiali che hanno una carica o un incarico speciale, ai sottufficiali consegnatarii di materiali o con incarichi speciali e ai militari del C. R. E. M. di tutti i gradi appartenenti a talune categorie (soprassoldo di categoria). Assegno spettante per ogni giorno di missione (soprassoldo di missione). V.
Caposoldo
La misura dei soprassoldi varia a seconda del grado, della carica, dell'incarico, e a seconda che si tratta di personale destinato a terra o a bordo e, in questo caso, della posizione amministrativa della nave. V.
Ritenzione.
Soprastallia. — Controstallia. V. s.
Stallia. Lo Stratico ha Soprastallia, il Bardesono Controstallie e Sopra-stallie. Soprastallio dato dal Corazzini (s. Soprastallia) non è in uso.
Soprastruttura. — Sulle navi si dà questo nome a tutte quelle costruzioni leggere, sovrapposte al ponte principale per soddisfare alle esigenze della abitabilità e dei varii servizi di bordo (ponti sopra elevati, casseri, castelli, casotti, tughe, paraonde, ecc.). (Bardesono). Anche Sovrastruttura. V.
Risalto.
Sopratutto. — Cappotto. (Corazzini). Non è in uso. Si chiama Cappotto quello dei sottocapi e comuni, Pastrano quello degli ufficiali e dei sottufficiali.
Sopravasi. — Pezzi di legno che si pongono al di sopra dei vasi nella parte centrale dell'invasatura, in quella cioè che corrisponde alle forme piene della nave. Tra i vasi e i tacchi, o cuscini, posti al disotto delle ventriere, si colloca una serie di cunei, coi quali, a tempo debito, si mette in tensione l'invasatura e si scaricano viceversa dal peso della nave le taccate.
In corrispondenza delle forme stellate (estremità prodiera e poppiera) tra i vasi e le ventriere e si pongono invece le colonne.
Sopravvelare. — Aumentare il numero delle vele. Così il Corazzini: ma lo Stratico (III 213) ha Sopravelare per « Abbordare ».
Sopravventame. — Quantità di sopravventi. Forse « qualità » "
— Lato di sopra al ventame della bandiera.
— Luogo dove spirano i maggiori venti.
Voce e significati offerti dal Guglielmotti, ma non in uso. I due primi sono incomprensibili.
Sopravventare1. — « Soffiare il vento dalla parte superiore di sua origine donde viene, rispetto alla inferiore dove va ». (Guglielmotti). Non è in uso.
Sopravventare2. — Aver conseguita la posizione di sopravvento, o essere in procinto di conseguirla rispetto ad altra nave o a un punto terrestre.
— Riferito alla propria nave. Farle seguire una rotta più prossima alla direzione del vento, orzando e stringendo maggiormente il vento.
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— Guadagnare al vento. (Guglielmotti).
—
SOPRAVVENTARE UNA PUNTA (ant.): doppiare un capo. (Stratico III 213).