Bozzello1. — Nome generico delle carrucole in uso nella Marina. Il modello più semplice consiste in una cassetta ovoidale, di legno duro o di ferro, a una o più cavatoie nelle quali sono impernate le rotelle o pulegge su cui devono scorrere le corde. La cassa è stretta da un cerchio (stroppo) di corda fasciata, o di ferro, che ad una estremità forma un piccolo anello per la sospensione del bozzello. (Bardesono).
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Bozzello stroppato in cavo: con stroppo di corda.
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Bozzello stroppato in ferro: con stroppo di ferro.
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Bozzello bronzinato: in cui il perno della puleggia è confitto tra due bronzine incastrate nella cassa.
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Bozzello a cilindri: quello bronzinato, le cui bronzine contengono alcuni cilindretti d'acciaio che, circondando le teste del perno, girano con questo e attenuano l'attrito. Usato per i bracci dei pennoni.
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Bozzello semplice, doppio, triplo: a una, due, tre pulegge, rotanti intorno al medesimo perno.
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Bozzello quadruplo o
Taglia: a cassa parallelepipeda, con quattro pulegge rotanti sul medesimo perno. Usato per le manovre di forza negli arsenali e negli scali di costruzione e d'alaggio. Venez. ant.
Chatavo (v.).
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Bozzello chiuso: quello semplice la cui cassa è per metà completamente chiusa, lasciando solo due aperture per il passaggio della corda. Si evita così che questa esca dall'incavo della puleggia e s'incattivi tra questa e la cassa.
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Bozzello a gancio: con stroppo fornito d'un gancio di ferro.
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Bozzello a gancio a mulinello: con stroppo di ferro fornito di gancio girevole intorno al proprio asse. È il bozzello usato nei paranchi perché, girando liberamente, impedisce che i fili di questi si attorcano tra loro e li mantiene paralleli.
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Bozzello a coda: con stroppo di cavo terminato da un pezzo di corda lungo un metro o due, che serve per applicare il bozzello su d'una manovra.
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Bozzello di guida: opportunamente collocato, serve a dare una determinata direzione a una corda che si debba tirare. V.
Bozzello tagliato.
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Bozzello di ritorno: ciascuno dei bozzelli fissi dai quali escono i capi delle manovre correnti per essere distesi e tirati.
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Bozzello di pazienza: ciascuno dei bozzelli (generalmente a mulinello) collocati alla base delle pazienze. V.
Pazienza.
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Bozzello a violino: così chiamato per la sua forma, ha due pulegge rotanti su perni diversi, di diametri disuguali, disposte nel medesimo piano, l'una superiormente all'altra.
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Bozzello a scarpa: a due pulegge rotanti su perni diversi, l'una sotto l'altra, ma disposte in piani perpendicolari tra loro. La cassa del bozzello assume la forma che giustifica il nome.
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Bozzello vergine: formato da due piccoli bozzelli semplici con pulegge di uguale diametro, congiunti in modo che le pulegge risultino l'una superiormente all'altra e nel medesimo piano.
Questo e i due modelli precedenti si adoperano invece dei comuni bozzelli doppi quando particolari esigenze lo richiedano.
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Bozzello tagliato: più comunemente noto sotto il nome di Pastecca. Grosso bozzello con una puleggia di forma piatta, stroppato in ferro e con gancio girevole. La sua cassa in uno dei lati è tagliata nella sua parte superiore, ma l'apertura così formata si può chiudere con una lingua di ferro a cerniera con copiglia. Quindi per passare una corda in una pastecca non occorre infilarvela con un capo, ma basta mettere il doppino nell'apertura e richiuderla. La pastecca è un bozzello di guida.
Derivati: Bozzellàccio, Bozzelletto, Bozzellino, Bozzellone, Bozzellòtto.
(Da bòzza, per una corrispondenza tra questa e il bozzèllo).