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Bozzacchione. — Nel significato di: « Bozza fiacca, grossolana, rigonfia, invalida », deduzione errata del Guglielmotti da Bozzacchione o Bozzàcchio: « susina gonfia e vana ». Manca di senso nel linguaggio marinaresco.

Bozzare (Term. disus.). — V. Abbozzare. (1715: Jal; Fincati; Tommaseo e Bellini).

Bozzellaio. — Chi fa i bozzelli negli arsenali.

Bozzellame. — Assortimento, o quantità di bozzelli.

Bozzelleria. — L'officina dove si lavorano i bozzelli, negli arsenali.

Bozzello1. — Nome generico delle carrucole in uso nella Marina. Il modello più semplice consiste in una cassetta ovoidale, di legno duro o di ferro, a una o più cavatoie nelle quali sono impernate le rotelle o pulegge su cui devono scorrere le corde. La cassa è stretta da un cerchio (stroppo) di corda fasciata, o di ferro, che ad una estremità forma un piccolo anello per la sospensione del bozzello. (Bardesono). — Bozzello stroppato in cavo: con stroppo di corda. — Bozzello stroppato in ferro: con stroppo di ferro. — Bozzello bronzinato: in cui il perno della puleggia è confitto tra due bronzine incastrate nella cassa. — Bozzello a cilindri: quello bronzinato, le cui bronzine contengono alcuni cilindretti d'acciaio che, circondando le teste del perno, girano con questo e attenuano l'attrito. Usato per i bracci dei pennoni. — Bozzello semplice, doppio, triplo: a una, due, tre pulegge, rotanti intorno al medesimo perno. — Bozzello quadruplo o Taglia: a cassa parallelepipeda, con quattro pulegge rotanti sul medesimo perno. Usato per le manovre di forza negli arsenali e negli scali di costruzione e d'alaggio. Venez. ant. Chatavo (v.). — Bozzello chiuso: quello semplice la cui cassa è per metà completamente chiusa, lasciando solo due aperture per il passaggio della corda. Si evita così che questa esca dall'incavo della puleggia e s'incattivi tra questa e la cassa.
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Bozzello a gancio: con stroppo fornito d'un gancio di ferro. — Bozzello a gancio a mulinello: con stroppo di ferro fornito di gancio girevole intorno al proprio asse. È il bozzello usato nei paranchi perché, girando liberamente, impedisce che i fili di questi si attorcano tra loro e li mantiene paralleli. — Bozzello a coda: con stroppo di cavo terminato da un pezzo di corda lungo un metro o due, che serve per applicare il bozzello su d'una manovra. — Bozzello di guida: opportunamente collocato, serve a dare una determinata direzione a una corda che si debba tirare. V. Bozzello tagliato. — Bozzello di ritorno: ciascuno dei bozzelli fissi dai quali escono i capi delle manovre correnti per essere distesi e tirati. — Bozzello di pazienza: ciascuno dei bozzelli (generalmente a mulinello) collocati alla base delle pazienze. V. Pazienza. — Bozzello a violino: così chiamato per la sua forma, ha due pulegge rotanti su perni diversi, di diametri disuguali, disposte nel medesimo piano, l'una superiormente all'altra. — Bozzello a scarpa: a due pulegge rotanti su perni diversi, l'una sotto l'altra, ma disposte in piani perpendicolari tra loro. La cassa del bozzello assume la forma che giustifica il nome. — Bozzello vergine: formato da due piccoli bozzelli semplici con pulegge di uguale diametro, congiunti in modo che le pulegge risultino l'una superiormente all'altra e nel medesimo piano. Questo e i due modelli precedenti si adoperano invece dei comuni bozzelli doppi quando particolari esigenze lo richiedano. — Bozzello tagliato: più comunemente noto sotto il nome di Pastecca. Grosso bozzello con una puleggia di forma piatta, stroppato in ferro e con gancio girevole. La sua cassa in uno dei lati è tagliata nella sua parte superiore, ma l'apertura così formata si può chiudere con una lingua di ferro a cerniera con copiglia. Quindi per passare una corda in una pastecca non occorre infilarvela con un capo, ma basta mettere il doppino nell'apertura e richiuderla. La pastecca è un bozzello di guida. Derivati: Bozzellàccio, Bozzelletto, Bozzellino, Bozzellone, Bozzellòtto. (Da bòzza, per una corrispondenza tra questa e il bozzèllo).

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