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Spielegare (Venez. ant.). — V. Spelagare.

Spiera (Venez.). — V. Spera.

Spiga della Vergine. — Nome già usato per Spica (v.). (Lessona).

Spighetta. — È data dal Guglielmotti quale diminutivo marinaresco di Spiga, ma senza il senso, e non è voce d'uso.

Spigo (Sardo). — V. s. Barbaianne.

Spigoncino. — Spigone piccolo e sottile, come quelli che si legano all'antenna per i capelli. (Guglielmotti). V. Capelli.

Spigone1. — V. s. Spirunara.

Spigone2. — Legno che si aggiunge alla antenna della maestra, quando si fa vela, perché, allungandosi, pigli maggior vento. (Pantera). Anche nel Crescenzio. (Tommaseo e Bellini; Jal). — Denominazione generica di ogni asta minore messa a prolungamento di albero, pennone od antenna. (Guglielmotti). I nomi degli spigoni d'una nave a 3 alberi, secondo il Parrilli, erano i seguenti: Spigone di contravelaccia di maestra; Spigone di contravelaccia di trinchetto; Spigone di controbelvedere. — Spigone di antenna: asta di prolungamento legata alla penna per inferirvi una vela o striscia di vela, al fine di pigliare più vento. (Guglielmotti). — Spigone del polaccone: buttafuori del polaccone. (Guglielmotti; Bardesono). — Spigone delle velaccine (ant.): asta che una volta si usava aggiungere all'alberetto per reggere il contro velaccio; e che, in seguito per maggior solidità e minor fatica venne sostituito con un prolungamento continuo tutto di un pezzo con l'alberetto. (Guglielmotti)

Spigone3. — In Liguria, base d'ogni rete, fatta di filo ritorto con 20 ventine di maglie in altezza e lungo 13 passi. Gli spigoni sono preparati dalle donne delle borgate sul mare. (Rossi, Gloss. lig. 126).

Spigonetto1. — Nave moderna a 3 alberi, a vele quadre. (Corazzini). Sconosciuta.

Spigonetto2. — Piccolo spigone: di trinchetto, di maestra, di mezzana. (Guglielmotti; Corazzini).

Spilorceria. — Quantità di spilorce. (Guglielmotti, dopo Spilòrcio). (")

Spilorcetta. — Dimin. di Spilorcia. (Guglielmotti).

Spilorchetta. — Voce data dal Guglielmotti, quale variante di Spilorcetta, sulla fede del Manuzzi; si tratta certo d'una svista, perché questi ha Spilonchetta « Piccola spelonca ».

SpilorciaSpilorcio, . — Fune lunga e sottile con sugheri distanziati l'uno dall'altro, per tirar a terra una rete. Orbet. Palorcio, venez. Ima. (Cfr. còrso pilorciu: forse da pelo, ma la terminazione -orcio non è spiegata: Maccarrone, Arch. Glott. XXVII 69-72).

Spina1. — Assecco. (Fincati). (Cfr. spina « foro in fondo alla botte, dove si mette la cannella »).

Spina2. — Golfare.

Spina3 (Tarant.). — V. s. Primo (chiglia). — Linea centrale della spina (ant.): linea di costruzione. — PASSARE PER LA SPINA (ant.): v. s. Passare.

SpinacciaSpinaccione; (Term. ant.) — V. s. Pinaccia.

Spinella. — Polpara di piccole dimensioni e fornita di molti ami. (Cannaviello 17).

Spinazza (Term. ant.). — Pinaccia. (Ramusio). Traduce lo spagn. Espinaça di Oviedo. (Zaccaria, Elemento iber. 369).

Spingarda (Term. sec. XVII). — Moschettone (archibugione) grosso da cavalletto di uso sulle navi. (Falconi; Tommaseo e Bellini).

Spingere. — Per « Mettere in moto » o « Dare abbrivo » (Laugieri) non è termine marinaresco; né si usano le frasi date pure dal Laugieri di Spingere al largo; Spingere avanti: Spingere indietro. Spingere al largo anche nel Parrilli. — SPINGERE IL FONDO (disus.): poggiare sul fondo d'un canale il gancio di accosto, per far andar avanti una barca nell'acqua troppo bassa per usare i remi. (Parrilli).

Spingi-piede. — Nome con cui il Saverien traduce il franc. Pousse-pieds (o Acon): battelletto a fondo piatto, usato per passare sopra bassifondi di fanghiglia, per pescarvi delle conchiglie, quando il mare si ritira. (Stratico I 5, s. Accone). Non più usato. (V. anche Jal, s. Accon).
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(Veniva spinto avanti dagli uomini, calcando il bassofondo).

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