Bòzzo (Tosc. scherz.; con zz dolce). — Il mare: Ha passato il bòzzo, e chi sa quando si rivede. (Petrocchi; Fanfani). Certi lo chiamano il Fòsso: Passare il Fòsso: andare in America.
(Bòzzo « buca non molto fonda e piena d'acqua ». Nella Valsugana, dove bòrba vale « bòzzo », la Bòrba è « il mare », intendendo l'Oceano Atlantico).
Braca1. — Pezzo di cavo o catena destinato a cingere gli oggetti pesanti da sollevare (balle, travi, botti, ecc.), o a forma di anello, cioè con i capi impiombati tra loro, o formante con i due doppini un nodo scorsoio che stringe l'oggetto; oppure con i due capi terminanti con ganci (braca da botte). (Bardesono). Anche Braga.
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Brache del timone: due pezzi di cavo legati, uno per lato, con un capo alla poppa della nave e impiombati con l'altro capo alle catenelle del timone. Servono per tener sospeso il timone quando questo debba esser tolto dai suoi cardini.
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Brache delle imbarcazioni: sistema di sospensione delle imbarcazioni ai loro paranchi, quando devono essere alzate alle grue. Ciascuna braca (una a prora e una a poppa) consiste in catenelle riunite in modo da diramare tre capi che si ammanigliano al fondo e alle pareti interne dell'imbarcazione; al vertice del gruppo si aggancia il paranco rispettivo. (Bardesono).
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Braga del palombaro: v.
Palombaro. (V. Jal, s. Braga).
(Da braca, braga « corda che, avvolta a una cosa, serve ad alzare e tener sollevati corpi pesanti ». Cfr. Rev. Dial. Rom. IV 69; Wartburg, Franz. etym. W. I 479).