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Stivaggio. — Modo di disporre le merci nella stiva, assicurando la buona conservazione di esse durante la navigazione e mettendo la nave in buone condizioni di navigabilità mediante una razionale distribuzione di pesi. Le merci vengono disposte anche in relazione al loro tipo ed alla successione all'imbarco e alla discarica. Il cattivo stivaggio o il carico oltre portata costituiscono un'infrazione alla polizia marittima da parte del capitano, reato marittimo previsto dal Codice della Marina mercantile, quando in conseguenza avrà posto in grave pericolo la nave o cagionato danni alla medesima o ad altre navi. (Stivaggio nel D'Alberti, 1805). Anche Stivamento, Stivatura, Stivazione. Poco usati. — L'esecuzione del carico nella stiva.
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— Tempo della conservazione delle merci nella stiva. — Disistivaggio: il levare le merci dalla stiva. — Buono, Cattivo stivaggio: a seconda che risponda o non ai requisiti di sicurezza della nave e della merce e di praticità e speditezza nell'imbarco e sbarco di questa. — Legni da stivaggio (ant.): quelli posti negl'intervalli fra le botti dell'acqua e del vino sistemati nella stiva per impedirne il movimento durante la navigazione. (Stratico).

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