Ventilatore. — Macchina con cui si produce una corrente artificiale di vento per rinnovare l'aria nelle parti interne della nave. (Fincati).
— (Sec. XVII) Macchina inventata da Stefano Hales (1677-1761), composta di grandi soffietti, che tiravano a sé l'aria e la respingevano alternativamente, per rinnovare l'aria di tra i ponti del vascello. Fu inventato pure il mezzo di rinnovarla col fuoco. (Saverien).
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Ventilatore centrifugo: costituito da una ruota a palette girevole dentro una cassa fissa, detta Tamburo o Coclea, di forma cilindrica col contorno a spirale, che ha nelle due basi due fori circolari, detti Occhi del ventilatore. La rotazione impressa nell'aria genera una forza centrifuga (da cui il nome) per la quale l'aria stessa è spinta verso la periferia e si accumula fra la ruota e il tamburo, mentre verso il centro, presso i due occhi, avviene una rarefazione che richiama nuova aria. (Russo).
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Ventilatore ad elica: costituito da una ruota a palette elicoidali, montate sopra un mozzo, come le pale di un propulsore ad elica. Si applica dentro un condotto di manica a vento, o sopra un foro circolare di
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una parete. La corrente d'aria generata va nella direzione dell'asse. Sono di questo tipo i piccoli ventilatori portatili da tavolo, che più propriamente si chiamano Agitatori.
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Ventilatore a sacco (Guglielmotti): si chiama Manica a vento di tela.
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Alette del ventilatore: v. s.
Alette.