Segnalatore1. — Denominazione generica di taluni apparecchi per segnalare.
—
Segnalatori acustici per la nebbia: v. s.
Apparato segnalatore subacqueo,
Idrofono.
—
Segnalatori subacquei: apparecchi per segnalazioni acustiche subacquee. Sono basati sulla emissione, più o meno lunga a seconda dei segni dell'alfabeto Morse, fatta per mezzo di un disco metallico, o da un gruppo di essi, sistemati a contatto dell'acqua e posti in vibrazione con dispositivi elettrodinamici o elettromagnetici azionati da un tasto manipolatore. Le onde sonore propagandosi in acqua e giungendo al disco, o al gruppo, di eguale apparecchio della nave ricevente, lo fanno entrare in vibrazione, generando in analoghi dispositivi elettrodinamici od elettromagnetici delle correnti elettriche, che, amplificate da valvole termojoniche, azionano la cuffia telefonica di chi riceve, riproducendo i segni Morse trasmessi. La ricezione può esser fatta anche per mezzo di idrofoni, o, in taluni casi, appoggiando semplicemente l'orecchio a determinati punti della parte immersa dello scafo, ma con minore intensità, perché i dischi metallici degli apparecchi segnalatori, accordati per costruzione con la nota emessa, vibrano in risonanza, aumentando cioè l'ampiezza delle oscillazioni e quindi l'intensità del suono.
I varii tipi di apparecchi si distinguono col numero delle oscillazioni emesse (540, 1050, 3000) al crescere del quale la nota musicale diviene più alta e più facilmente distinguibile dai rumori subacquei parassiti. Si distinguono inoltre a seconda del modo in cui i dischi metallici sono fissati allo scafo o ad un'appendice di esso.
Anche le campane sottomarine per segnali di nebbia sono dei segnalatori subacquei; ma gli apparecchi per segnalazioni propriamente dette sorsero con l'avvento dei sommergibili, per la necessità di stabilire dei sistemi di
889
comunicazione delle unità immerse tra loro e con unità di superficie.
Il primo apparecchio fu quello dell'americano Fessenden (540 oscillazioni), che venne introdotto nella R. Marina nel 1913.
In seguito l'uso dei segnalatori subacquei è stato esteso a talune unità di superficie per segnalazioni tattiche per evitare l'intercettazione nemica alla quale invece sono in massima esposte le segnalazioni radiotelegrafiche, e per avere un mezzo di comunicazione meno vulnerabile dalle offese nemiche, essendo i segnalatori subacquei sistemati nella parte immersa dello scafo.