Rombo2. — Ciascuna delle direzioni nel piano orizzontale individuate dalle congiungenti del centro della rosa della bussola con le suddivisioni di essa.
I rombi si esprimono col numero di gradi da 0 a 360 corrispondenti all'ampiezza che la direzione considerata fa con quella del nord. Anticamente le direzioni corrispondenti ai rombi cardinali, intercardinali e intermedi si esprimevano col nome di questi. Le altre direzioni, fino all'approssimazione di 2°48'45" (quartina), si esprimevano combinando il nome del rombo cardinale o intercardinale più vicino, il numero delle quarte, mezze quarte e quartine comprese tra esso e la direzione considerata, e il nome del rombo intercardinale o cardinale verso il quale bisognava contarle. Ad esempio:
NqNW corrispondeva al rombo 348°45'; NEqN al rombo 33°45'.
Nella R. Marina nelle segnalazioni che indicano i rombi cardinali e intercardinali si fa ancora uso della antica denominazione.
Crescenzio (269); Nacque da Pietro di Medina, o da qualche altro imperito Matematico, una regola universale di pigliare l'altezza Polare per la stella Tramontana, in qual si voglia rombo o Vento, che ella si trovi... Dudleo: Bussola compartita in 360 gradi, e 32 rombi. (Tommaseo e Bellini).
Coi rombi si indica la direzione del cammino della nave (rotta), quella in cui si vede o si rileva un oggetto (rilevamento), quella verso la quale si spostano le masse d'acqua spinte dalla corrente, e quella dalla quale spira il vento e si propaga il moto ondoso.
I Rombi cardinali o principali sono:
Tramontana oppure Nord,
Levante » Est,
Mezzogiorno » Sud,
Ponente » Ovest.
I Rombi intercardinali sono:
Greco oppure Nord-Est,
Scirocco » Sud-Est,
Libeccio » Sud-Ovest,
Maestro » Nord-Ovest.
I Rombi intermedi vengono indicati per mezzo del cardinale e dell'intercardinale tra cui sono compresi. Essi sono:
Greco-Tramontana oppure Nord-Nord Est,
Greco-Levante » Est-Nord Est,
Scirocco-Levante » Est-Sud Est,
Scirocco-Mezzogiorno » Sud-Sud Est,
Libeccio-Mezzogiorno » Sud-Sud Ovest,
Libeccio-Ponente » Ovest-Sud Ovest,
Maestro-Ponente » Ovest-Nord Ovest,
Maestro-Tramontana » Nord-Nord Ovest.
— V.
Quarta.
— Talvolta usato in passato invece di Rotta.
—
Rombo apparente: linea percorsa dal bastimento riferita alla direzione della girotta. (Stratico). Non è in uso.
Spiegazione poco chiara. Non si comprende se voglia dire: riferendola alla direzione in cui si vede orientato il mostravento e quindi senza tener conto che quella è la direzione apparente del vento e non la direzione reale; ovvero: senza tener conto della deriva,
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delle eventuali correnti. Questa seconda spiegazione sarebbe più verosimile, ma urta contro il concetto del riferimento alla girotta enunciato dallo Stratico.
—
Rombo di bolina: dato dal Corazzini, ma sconosciuto; la spiegazione del Corazzini vorrebbe significare: Ciascuna delle due rotte che, data una determinata direzione del vento, si possono seguire stringendolo di bolina; rotte che sono inclinate di 67° ½ rispettivamente a dritta e a sinistra della direzione del vento.
—
Rombo di bussola: direzione di bussola, ossia non corretta della deviazione dovuta al ferro di bordo, e della declinazione magnetica. (Bardesono). Corazzini (VI 84): Rombo apparente, Rombo alla bussola.
—
Rombo corretto: il rombo che risulta emendando con le osservazioni astronomiche gli errori delle osservazioni fatte sul bastimento. (Stratico). Non si usa. V.
Rotta corretta.
—
Rombo diretto: rotta diretta. (Corazzini). Non si usa; si dice Rotta diretta.
—
Rombo libero: rombo sicuro. (Corazzini). Non si usa; si dice Rotta libera (da ostacoli), seguendo la quale non si incontrano secche, scogli, punte di terra, ecc. Si dice anche quando sulla propria rotta non si vedono altre navi che l'attraversano.
—
Rombo lossodromico: rotta lossodromica. (Stratico).
—
Rombo magnetico: direzione corretta della deviazione e riferita al meridiano magnetico. (Corazzini; Bardesono).
—
Rombo navigato: linea parallela a uno dei 32 venti della rosa, in direzione della quale ha navigato un bastimento nel portarsi da un punto a un altro. (Parrilli). Non si usa; si dice Rotta seguita.
—
Rombo ridotto: sulle navi a vela, rotta ridotta, e cioè la risultante geometrica delle spezzate percorse dalla nave sulle varie rotte. (Stratico). Non è in uso; si direbbe Rotta ridotta.
—
Rombo seguito: quello per il quale la nave dirige o ha diretto la propria navigazione. (Corazzini). Più frequentemente si dice Rotta seguita.
—
Rombo stimato: cammino stimato. (Stratico). Non è in uso. V.
Rotta di stima.
—
Rombo di vento (ant.): angolo della direzione di corso d'un vento con la linea di nord e sud, cioè col meridiano. Anche Aria di vento. (Saverien; Stratico).
—
Rombo vero: direzione corretta della deviazione e della declinazione, e riferita al meridiano vero, o geografico. (Bardesono).
—
Falso rombo: quello deviato dalla rotta (Corazzini), per ingannare una nave in vista. Oggi si direbbe Falsa rotta, ma non è un termine specifico.
—
Al rombo: v.
Alla via ! (Stratico). Non è in uso; si dice Via ! o Alla via !
—
ABBATTERE IL ROMBO: far declinare la sua inclinazione verso sottovento. (Corazzini). Sconosciuto. La spiegazione non sembra da accogliersi.
—
APRIRE IL ROMBO: allargare l'angolo che esso forma con la visuale d'un oggetto. (Corazzini). Non è in uso; si dice Aumentare il rilevamento.
—
ASSEGNARE IL ROMBO: dare, assegnare la rotta. Anche Dare il rombo.
—
ATTRAVERSARE IL ROMBO: dato dal Corazzini per Incrociare, Attraversare, Traversare la rotta. Non si usa.
—
DARE IL ROMBO: assegnare la direzione sulla quale il timoniere deve dirigere la nave. (Guglielmotti). Oggi si dice più comunemente Dare la rotta.
—
CORRERE LO STESSO ROMBO: v. s.
Correre. Anticamente sulle navi a vela. Oggi Avere la stessa rotta, Correre sulla stessa rotta.
—
EMENDARE IL ROMBO: dirigere la prora successivamente verso il punto determinato. (Corazzini). Non si usa, né pare sia stato usato in passato. La spiegazione del Corazzini vorrebbe significare: Rettificare la rotta dirigendo con successive accostate la prora su di un punto fisso, invece che seguire le indicazioni della bussola.
—
FARE ROMBO: navigare con la direzione al punto determinato di arrivo. (Corazzini). Anticamente nelle navi a vela; oggi Fare rotta.
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GOVERNARE PER IL ROMBO: seguire il rombo dato. (Corazzini). Anticamente sulle navi a vela; oggi Governare in rotta.
—
GOVERNARE PER IL ROMBO (numero di gradi, o norme): dirigere la nave sul rombo indicato dal numero o dal nome.
—
GUADAGNARE D'UNO O PIÙ ROMBI: v. s.
Guadagnare. (Laugieri).
—
INCROCIARE IL ROMBO: incrociare la rotta. (Corazzini). Non in uso.
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—
PIGLIARE IL ROMBO: v. s.
Pigliare.
—
PRENDERE UN ROMBO VERSO ...(ant.): v. s.
Prendere.
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RIDURRE UN ROMBO: ridurlo da vero in apparente. (Corazzini). Non in uso. Convertire una rotta, Conversione.
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STARE A ROMBO: seguire ciò che conviene alla rotta. Anche Navigare a rombo. (Corazzini). Non è in uso. Spiegazione poco chiara. Forse vuol dire Stare in rotta.
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TAGLIAR IL ROMBO: tagliare la rotta. (Corazzini). Non è in uso.
(Rombo dev'esser nome derivato dalla forma a losanga o romboidale con cui è rappresentato sul margine della bussola: quindi dal lat. rhombos, rhombus, greco ῥόμβος « rombo, ecc. ». Cfr. anche l'altro senso marinaresco di
rombo [tavola]. Pare che rombo non possa esser derivato dallo spagn. rumbo, sebbene rombo compaia in prima in versioni dallo spagnolo [Ulloa; Ramusio, ecc.: Zaccaria, Elemento iber. 350- 351, 500]. Nemmeno può esser derivato dall'ingl. rhumb [1578: rumby, 1594: rombe: Murray], che invece derivò a sua volta dalle lingue romanze. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7291).