Lido. — Striscia di terra lungo il mare che è battuta dai marosi nelle maggiori mareggiate, o dalla marea. Il lido del mare fa parte del demanio pubblico. Venez. Lio (anche nel Calmo [sec. XVI], p. 346). V.
Lito;
Battìgia. (Bardesono).
—
ARRIVARE AL LIDO,
AFFERRARE IL LIDO: salvarsi, dei naufraghi.
— (Fig., poet.): luogo, paese contiguo al mare. (Ariosto; Varchi; Tasso: Crusca).
(Lito presso Dante, Boccaccio, Ariosto, Berni, Giannotti, Parini; lido presso Tasso, Metastasio, Botta, Giusti; un lidi presso Dante; un liti presso Petrarca, ma 4 rime con d; nel Pulci [Ciriffo] lio per « luogo, paese », ma lito per « lido » [Corazzini]: lito dal lat. litus; lido dal venez. ant. *lido,
400
donde lio [il Lido di Venezia è già nominato verso il 1000]: D'Ovidio, Arch. Glott. XIII 368).