Scandolaro (Term. ant.). — Camera contigua alla camera della poppa, dove si conservava una parte delle armi, e d'altre cose della gente di poppa. Nei bisogni vi si metteva pure qualche botte di vino, come era costume delle galee di Malta. Dopo lo scandolaro seguiva la
compagna (v.). (Pantera, 1614, p. 45). Crescenzio (1602): . . . il luogo dell'Agozino è allo Scandolaro, ove sono locate l'Armi (p. 94) ... Scandolaro di palmi 12 (p. 23). Basso lat. venez. (1336): Scandolerium, manoscritto venez. sec. XVI:
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Chandoler; Guevara-Ulloa: Scandalare (Zaccaria, Raccolta 161); Rios (1612, Bibl. Magliab.): Scandalaro. (Jal). Secondo Tommaso de' Medici (citato dal Corazzini) i Veneziani usavano il nome Andescaro. Da Lunardo Loredan (1520) il Guglielmotti cita la forma Scandoliere. Stratico: Scandalaro. V.
Escandola. Stat. genov., 1333: Schandolarium. (Jal).
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Scandolare (sec. XVII): voce registrata dall'Oudin, che la traduce con « Le fonds du tillac, escandole ». Alla sua volta traduce escandolle (franc.) con « Scandolare, pompa di vascello ».
(Du Cange, s. Scandola: Hinc Escandola appellatur Cubiculum remigibus praepositi in galea, quae Esquandalar dicitur in Hist. belli Ital. Guill. de Villanova. Spagn. ant. escandalar, escandelar « chiesuola, nelle galere », è escandelar, una delle camere della galera [Jal], provenz. scandolar. Da scandola « assicella del tetto » ").