Cacciaccavallo

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Cacciaccavallo. — Il modello più antico della chiave d'albero, oggi sostituito da congegni migliori. — Sorta di cuneo di ferro a sezione quadrata, che, quando un albero di gabbia o un alberetto è portato in alto al suo posto (ghindato), si fa entrare in un foro praticato nel piede dell'albero o alberetto (rabazza). Le estremità del cuneo, poggiando sulle barre costiere della coffa o della crocetta, impediscono che l'albero discenda. Anche Cassa a cavallo (che era in uso nella Marina militare napoletana), Chiave da rabazza. Sicil. Cascavaddu. Non Cacciacavallo (Stratico, Jal, Corazzini). Il Grandpré (1829) ha Cassa cavallo. (Composto imperativo: caccia a cavallo !, perché chiavarda che s'incavalca sopra le costiere. Il Guglielmotti informa che Napoletani e Romani dicono invece caciocavallo, con accostamento quindi al nome del formaggio. Nel napol. anche casecavalle « orecchi,
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denti del maglio ». Il termine fu rifoggiato ancora in cassa a cavallo [v.]).