Siluro

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Siluro1. — Arma che, lanciata in acqua da un apposito apparecchio detto Lanciasiluri, naviga, per effetto della propria macchina motrice e dei proprii congegni, a profondità e direzione prestabilite, esplodendo poi all'urto contro una nave o contro un bersaglio resistente. I moderni siluri sono di acciaio (in tempi meno recenti erano di bronzo) ed hanno una forma tubolare con l'estremità anteriore di forma ogivale, più o meno arrotondata, e l'estremità posteriore di forma conica, più o meno affinata, in maniera da presentare la minima resistenza all'avanzamento nell'acqua. Le varie parti di cui si compone un siluro sono: Testa: parte anteriore contenente la carica e i congegni che ne provocano lo scoppio quando il siluro urta contro il bersaglio, Per i lanci da esercizio viene sostituita con una testa di lamierino, riempita di acqua; Serbatoio: parte centrale, che è la più estesa contenente l'aria compressa per il funzionamento dell'apparato motore e degli altri congegni. Ha le pareti di maggiore spessore per resistere alla forte pressione dell'aria che vi si immagazzina;
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Compartimento dei regolatori d'immersione: contenente gli organi regolatori dell'immersione, cioè il piatto idrostatico, il pendolo e altri congegni; Poppa: che contiene varii organi di trasmissione, e comprende: a) la camera della macchina motrice, nei moderni siluri, costituita da cilindri affiancati (verticali o orizzontali) con aste, bielle e manovelle, che imprimono il movimento a due eliche disposte su assi tubolari coassiali. (Nei siluri meno recenti la macchina ha una disposizione, detta a stella e cioè con quattro cilindri radiali). Nei moderni siluri vi è anche un organo detto Riscaldatore destinato ad aumentare il volume dell'aria compressa, e conseguentemente il quantitativo di forza motrice, prima che vada a lavorare in macchina, elevandone la temperatura mediante l'accensione di un polverizzatore a petrolio; b) il compartimento stagno, che ha lo scopo di conferire all'arma una conveniente spinta di galleggiamento, e in cui è generalmente contenuto il guidasiluri; c) la coda, od armatura, dove sono sistemate le eliche e i timoni orizzontali e verticali. I timoni orizzontali, comandati dal piatto idrostatico e dal pendolo, collegati tra loro mediante apposita trasmissione, hanno lo scopo di mantenere il siluro alla profondità alla quale venne regolato ed orizzontale. I timoni verticali, comandati dal guida-siluri, per mezzo del servomotore, hanno lo scopo di rendere regolare la traiettoria dell'arma nel senso della giusta direzione. I più grandi siluri moderni hanno una lunghezza di m. 7.50, un diametro di mm. 533, portano una carica di 250 kg. di tritolo fuso e hanno un peso complessivo di circa 1700 kg. — Gruetta per ricupero siluri: v. s. Gruetta. e Guidasiluri. Il guidasiluri fu inventato dall'italiano L. Obry, nel 1895. V. Lanciasiluri. (Il nome di siluro [Laugieri, 1880; Settembrini, 1879, p. 412: siluro di Whitehead, siluro semovente] è dovuto all'ammiraglio Saint Bon, e deriva dal pesce omonimo di cui una specie ha proprietà elettriche: Panzini).