Stazione

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Stazione1. — Fermata. — Luogo dove avviene la fermata. V. Stanza, Stazio, Stazzo. — (Sec. XVI) Luogo dove una nave si àncora con sicurezza. Barbaro (1513-1570): Se egli non ci sarà fiume che impedisca, ma da una parte sarà la stazione, cioè il luogo dove sicuramente stanno le navi, che noi dicemo buon sorgitore; allora dall'altra con gli argini e con le fabriche si venirà in fuori, ed a questo modo si deono formare le chiuse de i porti. (Tommaseo e Bellini). — Stazioni aereo-marittime: luoghi adatti allo scalo degl'idroplani. (Bustico). Non è in uso. — Stazione di direzione del tiro: ciascuno dei posti, situati in punti elevati della nave e in speciali strutture, dai quali viene diretta e condotta l'esecuzione del tiro delle artiglierie. Sulle unità maggiori vi sono generalmente due stazioni di direzione del tiro del calibro principale, una, la più elevata in apposita coffa per il 1° direttore del tiro e l'altra in una torretta corazzata per il 2° direttore del tiro; vi sono inoltre 4 stazioni per la direzione del tiro antisilurante, una per ciascun settore, disposte generalmente in altrettante coffe situate lateralmente. Talune unità hanno anche apposita stazione per la direzione del tiro controaereo. Sulle siluranti di superficie vi è in massima una sola stazione di direzione del tiro, situata in posizione prodiera. Le stazioni di direzione del tiro sono in generale collegate mediante telefono e portavoce con la torre di comando, con la centrale di tiro, con gl'impianti delle artiglierie, ecc. Esse sono fornite di istrumenti ottici per l'osservazione degli scarti, di telemetro, di indicatore delle correzioni, di trasmettitori, di ricevitori di controllo dei dati trasmessi dalla centrale di tiro ai cannoni, di anemometro per misurare la velocità del vento, di campanello avvisatore della caduta delle salve, ecc. — Stazione di direzione del tiro di riserva: ciascuna di quelle situate in talune delle torri dei cannoni, dotate dei soli mezzi e istrumenti necessarii per dirigere il tiro della propria torre o di due torri contigue, in caso di interruzioni delle comunicazioni. — Stazioni eventuali: v. s. Semaforo. — Stazioni fotoelettriche: posti di difesa costiera o contro-aerei, forniti di proiettori, per la scoperta notturna di unità nemiche e per l'illuminazione di esse durante il tiro da parte delle batterie, con le quali fanno generalmente sistema. — Stazione di governo: ciascuno dei posti dai quali si può manovrare a distanza il timone. Generalmente sulle navi, sia da guerra, sia mercantili, ve ne sono almeno due: una a prora sul ponte di comando e l'altra a poppa sulla plancia o su di una sovrastruttura poppiera, se vi sono, o, in mancanza, in coperta. Sulle navi corazzate vi sono stazioni di governo anche nella torre di comando e in locali sottostanti al ponte corazzato. V. s. Macchina; Ruota di governo. — Stazione di lancio: v. s. Lancio.
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Stazioni mareografiche: punti della costa dove sono installati i mareografi. — Stazione marina: luogo di cura per ragazzi, al mare. V. Colonia marina. — Stazione marittima (passeggeri): nei grandi porti (Genova, Trieste, Napoli), vasto e moderno edificio, appositamente costruito sui moli ai quali attraccano i piroscafi da passeggeri, per facilitarne lo sbarco e imbarco e fornito di locali, nei quali sono sistemati i servizi che possono essere necessarii ai passeggeri (uffici doganali, ferroviarii, bancarii, postali, turistici e di compagnie di navigazione, di smistamento e spedizione bagagli, di pubblica sicurezza, di pronto soccorso, bar ecc.). — Stazione marittima (ferroviaria): in taluni porti commerciali importanti, succursale della stazione ferroviaria centrale, della quale portano il nome, per il carico e scarico delle merci e per il movimento dei passeggeri che usufruiscono delle linee di navigazione. — Stazione navale: luogo nelle colonie o all'estero dove risiedono uno o più stazionarii. Fincati: Stazione. — La nave stessa, o le navi che fanno il servizio di stazionarie. Il comando di stazione navale all'estero dipende dal Ministero. Può anche esser messo alla dipendenza del governatore nelle colonie nazionali o delle autorità diplomatiche nazionali all'estero per quanto si riferisce allo svolgimento della sua missione. Fincati: Stazione. (Non è in uso nel senso dato dal Guglielmotti). — Stazioni di pesca: località determinate della costa calabrese e siciliana nei pressi dello Stretto di Messina, nelle quali si dislocano le poste per la pesca del pesce spada. (Min. Agric., La pesca II 332). — Stazioni di piscicultura (disus.): v. s. Pescicoltura, Ittiogenico. — Stazione di punteria generale: ciascuno dei posti situati in punti elevati della nave e in apposite strutture, generalmente nelle vicinanze del direttore del tiro, nei quali è sistemato l'Apparecchio di punteria generale coi relativi organi ausiliarii. L'ubicazione coincide in taluni casi con la stazione di direzione del tiro. — Stazione radiotelegrafica: v. s. Radiotelegrafico. — Stazione di salvataggio: località della costa fornita di imbarcazioni e attrezzi per recare soccorso ai naufraghi o alle navi pericolanti. V. Naufrago. — Stazione di sbarco: scalo, stazione marittima. (Corazzini). Non è in uso. — Stazione di segnalazione: v. s. Semaforo. — Stazione di segnali: posto assegnato a bordo delle navi da guerra, generalmente su di una soprastruttura, per le varie operazioni relative alla preparazione, alzata ed ammainata dei segnali. Le bandiere da segnali, opportunamente piegate e avvolte su sé stesse, vengono tenute in appositi scaffali, fatti a piccoli scompartimenti, ciascuno distinto con la lettera o col numero corrispondenti alla bandiera da riporvi. Durante una lunga segnalazione, invece, le bandiere vengono tenute spiegate e attaccate ai ganci di apposite tabelle di legno, ciascuno distinto con la lettera o col numero corrispondente. — Stazione semaforica: v. s. Semaforo. — Stazioni di tappa: posti organizzati in tempo di guerra in porti neutrali nei mari dove non si possiedono basi, per farvi eseguire i rifornimenti dalle proprie unità destinate alla guerra di corsa. (Encicl. It. XXI 403). Non è un termine di uso specifico. — Stazione di tiro: v. s. Tiro. — Stazione torpediniere: banchina di un porto destinata all'ormeggio delle torpediniere e dei cacciatorpediniere. — Stazione di vedetta: semàforo. — Stazioni zoologiche: luoghi adatti dove sorgono istituti per lo studio della fauna marina. (Bustico). Non è in uso. V. Istituto. — ESSERE DI STAZIONE IN UN PORTO: esservi dislocato per servizio di stazionario. Poco usato. (Cfr. Schiaffini, It. Dial. VI 55-56).