Àrgano

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Àrgano. — Macchina per compiere un grande sforzo di trazione con una potenza relativamente piccola. La sua parte essenziale visibile è un tronco di cono leggermente incavato nella parte mediana delle sue generatrici (campana), girevole intorno ad un robusto asse di metallo (fusto). La corda da tirare viene avvolta intorno alla campana, e se invece si tratta d'una catena, questa s'ingrana intorno al piede della campana che, all'uopo, porta un disco metallico sul cui contorno sono impresse le forme delle maglie della catena (barbotin: dal nome dell'inventore). Il movimento di rotazione viene dato all'àrgano da un motore o dalla forza di uomini che spingono delle aste di legno infisse radialmente in appositi fori praticati superiormente alla campana (aspe o manovelle d'àrgano). A bordo gli àrgani servono per salpare le àncore per mezzo delle loro catene, e a tirare cavi per l'ormeggio e il tonneggio. Venez. Àrgana. (V. Jal). L'àrgano descritto è quello tradizionale: l'Argano verticale. Le sue parti principali sono: Fusto od Albero, Campana, Fantinetti, Testa o Cappello, Barbotin o Corona ad impronte, Scontri o Castagne. (Vedi alle singole voci). — Àrgano orizzontale: è basato sugli stessi principî meccanici di quello verticale, ed è così chiamato perché il suo asse di rotazione sta disposto orizzontalmente. In uso principalmente nella Marina mercantile con i nomi di Molinello e Sbovo. Venez. Argagno (v. Ninni 156). Gli argani sono usati anche nei cantieri, e negli scali di costruzione e d'alaggio per le relative manovre di forza.