Virare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Virare2. — Eseguire le varie manovre di vele e di timone occorrenti per la complessa manovra del viramento di bordo. Il D'Ayala contrapponeva a Virare la « nobil frase italiana Piegar le prode », non più usata. — VIRAR DI BORDO: v. s. Bordo. (D'Alberti, 1805). — VIRARE DI BORDO PER DAVANTI: v. Virare di bordo in prora. (Stratico 499). — VIRARE DI BORDO IN POPPA: «stringendo il vento da un lato, scostare la prua dal vento poggiando ed accostarla dopo compiuto il giro, orzando fino a stringerlo dall'altro lato». (Accademia). — VIRARE DI BORDO IN PRORA: « stringendo il vento da un lato, mettere la prua nel vento e scostarla quindi fino a stringerlo dall'altro lato ». Si dice anche Virare di bordo per davanti. — VIRARE DI BORDO RETROCEDENDO: v. s. Rinculare; Viramento. Anche Virare di bordo rinculando. — VIRARE DI BORDO COL VENTO IN POPPA: virare di bordo in poppa. Non è in uso. (Stratico 500). — VIRARE DI BORDO COL VENTO IN PRUA (ant.): virare di bordo in prua. (Stratico). — VIRARE IN CARENA (una nave) (ant.): eseguire la manovra che si faceva sopra un puntone per abbattere una nave, o per isbandarla da un fianco per poterla carenare. (Stratico). — VIRARE SULLA CATENA: virare l'àrgano per tirar su la catena dal pozzo. Poco usato. — VIRARE ORZA ALLA BANDA: frase data dallo Stratico (Appendice) come veneziana per « Virare col vento in prua ». — VIRARE POGGIA LA BANDA: dato come veneziano dallo Stratico (Appendice) per « Virare col vento in poppa ». — VIRARE COL VENTO INDIETRO (ant.): virare di bordo in poppa. (Stratico 499). — MANCAR DI VIRARE (ant.): non riuscire a completare il viramento nel virare di bordo in prua, o perché il bastimento ha difficoltà a fare la sua evoluzione a causa del vento debole, o perché, essendo il mare troppo grosso, l'onda prende la nave per davanti e un poco di traverso e ne respinge la prua impedendole di venire al vento. In tal caso si ricorre al viramento in poppa. (Stratico 500). Il viramento può mancare anche per poca abilità di chi lo dirige. Oggi si dice Mancare, Fallire un viramento. — RIFIUTARE DI VIRARE: mancar di virare. (Stratico 500). Non si usa. Sembra tradotto dal francese. — Nave virata in chiglia (ant.): nave che si è abbattuta o sbandata da un fianco per carenarla o raddobbarla sull'acqua, sino che è scoperta del tutto la chiglia. (Stratico). — Abbriva per virare!: v. s. Abbriva !Vira in prua!: « comando complesso di molte manovre, perché il naviglio sottovela vinca il punto contrario del vento in faccia; e si volga dall'altra banda ». (Guglielmotti). Voce di comando che non esiste e probabilmente non è mai esistita, perché per eseguire il viramento occorrono varie e consecutive manovre di vele e di timone per ognuna delle quali si danno i relativi comandi: — Lesti a virar di bordo! (ant.): comando di avvertimento che si dà, prima di eseguire le varie manovre relative al viramento, per far disporre i destinati al proprio posto. A questo comando il timoniere cura che le vele portino bene. (Stratico 499). Oggi Pronti a virare di bordo ! (Virare è dato dal D'Alberti, 1805, dallo Stratico, ecc., e deriva dal franc. virer. Un esempio di virare dell'Ulloa-Castagneda, sec. XVI, rende il portogh. virar: Zaccaria, Elemento iber. 404. Da un *virare per vibrare: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 9300; Merlo, Bull. Soc. Filol. Rom. IV 9).