Proto

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Proto (Venez. ant.). — Ciascuno dei costruttori navali che stava a capo d'una maestranza, nell'arsenale. Scamozzi (1615): Nell'arsenale della Sereniss. Signoria, il quale non ha pari al mondo per il grandissimo numero di maestri, (oltre all'ammiraglio) ad ogni maestranza vi è eletto e sopraposto il più perito, al quale danno nome di proto che altrove si dice protomastro: voce che viene dal greco, e significa primo e soprastante a gli artefici, quasi a simiglianza de' prefetti di fabri. (Tommaseo e Bellini). Sanudo (XXIV 29), 1516: Proto di mar, proto de' calefati, proto de' remi, proto de' albori. Capitolar della Tana (1365): Protho maistro. Protomastro fu detto Vettor Fausto (v. Galea quinquereme), e Archiproto vinitiano, dal popolo. (Jal, anche s. Quinquereme). Forse corrisponde all'odierno: Capo tecnico. (Ora a Venezia il proto è il « primo in alcune arti, ma in particolare in quella dei muratori. I barcaioli veneziani usano quale nome gergale Protón per indicare il « Diavolo »).