Periscopio. — Apparecchio ottico a riflessione per la visione del panorama della superficie del mare da un sommergibile immerso, che consiste essenzialmente in un tubo metallico verticale, lungo, in generale da circa m. 7,50 a m. 11, contenente il sistema ottico, sistemato in corrispondenza della torretta, al di sopra della quale sporge nella misura necessaria affinché l'estremità superiore che porta l'obbiettivo, rimanga fuori acqua. Tale altezza, per mezzo di congegni di sollevamento, può, entro certi limiti, essere aumentata, a guisa di cannocchiale, col crescere della quota di immersione del sommergibile.
Il sistema ottico è molto complesso, ma schematicamente si compone di due telescopi in serie applicati in senso opposto in maniera che l'oculare del primo costituisca l'obbiettivo del periscopio, detto anche Pupilla di entrata, e l'oculare del secondo costituisca l'oculare del sistema, detto anche Pupilla di uscita, dove si applica l'occhio dell'osservatore. All'obbiettivo e all'oculare sono applicati i prismi di riflessione.
L'apparecchio può ruotare intorno a un asse verticale, in maniera da poter esplorare l'orizzonte, ed è munito di una graduazione per determinare il rilevamento polare dell'oggetto osservato. I periscopi più moderni hanno anche un dispositivo, azionato dalla bussola giroscopica, detto Linea fissa nello spazio, che permette di avere il rilevamento vero dell'oggetto.
I tubi dei periscopi sono a uno o a due diametri, al solito compresi tra i 150 e i 180 millimetri; nella parte superiore hanno però tutti un tratto in cui si restringono notevolmente.
I sommergibili sono dotati di due periscopi aventi caratteristiche differenti e cioè:
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Periscopio di esplorazione: usato quando non vi sono unità nemiche nelle vicinanze. Fa capo nella camera di manovra ed è quello di maggiore lunghezza; ha di solito anche la visione zenitale per la scoperta degli aerei.
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Periscopio di attacco: usato per eseguire l'attacco contro unità nemiche. Ha la parte superiore di diametro inferiore a quello del periscopio di esplorazione, per offrire la minore possibile visibilità al nemico e per produrre allo stesso scopo minore scia. Fa capo nella torretta, ossia in locale sovrastante alla camera di manovra, per consentire al
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sommergibile di scendere a maggiore profondità in modo da offrire minore visibilità agli aerei e da rimanere in acque più tranquille per il buon governo. L'osservatore si muove unitamente al tubo del periscopio, stando seduto su di un seggiolino ad esso attaccato o in piedi su di una piattaforma solidale, per poter mantenere l'obbiettivo in affioramento durante le variazioni di quota, anche piccole del sommergibile.
(Franc. périscope, ingl. periscope: dal greco περισκοπέω « guardo all'ingiro »: Dict. général; Bloch, Dict. étym., s. Télescope).