Picco2. — Specie di mezzo pennone disposto obliquamente alla parte superiore e poppiera degli alberi maggiori, destinato a distendere la vela aurica (randa), che col suo lato superiore (antennale) viene ad esso allacciata. L'estremità che si appoggia all'albero o al senale è fatta a forma di gola o di forca, guarnita di una trozza a bertocci, per poter scorrere lungo l'albero e ruotare intorno a questo; l'estremità superiore è fornita di noce e termina con una varea, detta anche Penna del picco. V.
Contropicco,
Ghisso,
Boma.
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Picco di carico: albero di carico.
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Picchi di civada: v. s.
Civada.
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Picco di fortuna: picco più corto che, durante le tempeste, si fornisce di vela forte e più piccola dell'ordinario. (Guglielmotti).
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Picco della mezzana: quello per la randa dell'albero di mezzana. Alla sua estremità superiore poppiera si alza in navigazione la bandiera nazionale. (Parrilli).
Sulle navi fornite della sola randa dell'albero di mezzana, si chiama anche semplicemente Picco della randa. Sulle navi fornite di più rande si chiama anche Picco della randa di poppa.
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Picco della randa: v. s.
Picco della mezzana.
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Picco della randa di maestra: quello per la randa dell'albero di maestra. (Parrilli).
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Picco della randa di poppa: v. s.
Picco della mezzana. (Parrilli).
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Picco della randa di prora: quello per la randa dell'albero di trinchetto, e che nei bastimenti a vele quadre è poco usato perché complica la manovra corrente dei due alberi maggiori. (Parrilli).
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Drizza di gola di un picco: v. s.
Drizza.
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Drizza di penna di un picco: v. s.
Drizza.
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Gola del picco: v. s.
Gola.
(Catan. Picu. Venez. Carozzo de mezana [v. s.
Caròzzo], Pich [Ninni 204], che è la forma francese pretta. Stratico: pico; Parrilli: picco: dal franc. pic [v. Stratico, II 164], e questo da pic « picco di montagna »).