Pala1. — L'estremità del remo piatta e più o meno larga e lunga, che viene tuffata nell'acqua per vogare. (Crescenzio, 1602, ecc.: Tommaseo e Bellini).
— Parte della ruota, nei piroscafi a ruota, che, spingendo l'acqua, li fa avanzare in senso opposto alla spinta. (Guglielmotti). V.
Paletta.
— Gottazza. (Stratico). Anche Palotto.
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Pala da carbone: per mettere il carbone nel forno della caldaia a vapore. (Parrilli).
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Pala doppia: remo alla battana. V.
Battana. (Guglielmotti).
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Pala dell'elica: ciascuna delle sporgenze a guisa di ali e a superficie elicoidale che costituiscono il propulsore a elica e che sono disposte ad eguali intervalli angolari intorno a un mozzo solidale con un albero rotante.
La faccia della pala che agendo sull'acqua (o nell'aria) genera la spinta e quindi la propulsione si chiama: Faccia attiva o semplicemente Faccia, l'altra si chiama: Dorso. Lo spigolo della pala che taglia l'acqua allorché l'elica gira nel senso normale, e cioè in modo da produrre la marcia in avanti della nave, si chiama Lembo d'entrata; esso si trova a proravia dell'altro, che si chiama Lembo di uscita. Le pale possono essere di fusione col mozzo, o riportate o amovibili. Quest'ultimo tipo, che si adopera per i propulsori di grande diametro, consente di eseguire una più accurata lavorazione, di adoperare un materiale diverso per il mozzo e per le pale, e di variare, entro certi limiti, l'orientamento delle pale stesse rispetto all'asse di rotazione.
Le pale delle eliche delle navi da guerra o dei piroscafi celeri, si fanno di bronzo fosforoso o di bronzo manganese; quelle dei piroscafi da carico o di servizio misto possono farsi di acciaio fuso o di ghisa.
Le eliche navali hanno comunemente tre o quattro pale; quelle per aeromobili si fanno generalmente a due pale, meno di frequente a quattro, raramente a tre. (Encicl. It. XIII 792-799). V.
Elica.
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Pala del timone: parte poppiera del timone. (Fincati). Cardini, 1431: pale (dei timoni). (Jal).
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Pala: il timone stesso, considerato nella sua dimensione, nel senso della chiglia. Genov. Paa.
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Pala (milan.): timone speciale. V. s.
Barcón (milan.).
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Pala a prua!: comando che si dà prima di iniziare la voga, nelle imbarcazioni della Marina militare, affinché tutti i vogatori prendano la posizione di partenza, che consiste nel portare il girone verso poppa, tenendolo impugnato con ambedue le mani coi polsi in alto e le dita in basso e nel portare contemporaneamente la pala verso prua in posizione verticale, poco discosta dall'acqua, avendo il corpo piegato verso poppa e le braccia distese.
(Franc. pelle, dalla fine del sec. XIII pale [del remo]: Dict. général; Bloch, Dict. étym. II 139).