Miccia. — Il maschio del piede d'un albero, che viene fissato nella scassa corrispondente, sul paramezzale. (Bardesono). Crescenzio (1602), p. 8: Micchio dell'albero; genov. Mincia.
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Miccia dell'àrgano: dato dallo Stratico per Fusto dell'àrgano.
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Miccia del timone: maschio del timone. (Stratico). Anche Macio. (Stratico).
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Miccia: anima d'un cavo. (Stratico). Disus. secondo il Laugieri (1880).
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(Spagn., catal. mecha, franc. mèche « miccia dell'albero »: dal senso che ha in francese mèche di « capo di certi oggetti [sverzino; chiocciola di succhiello; punterolo] ». I termini it., spagn., catal. devono essere derivati dal franc. mèche, che è parola di origine poco chiara: Dict. général, Bloch, Dict. étym. II 52; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 5804; Gamillscheg, Etym. W. franz. Spr. 602; Merlo, It. Dial. IX 181, n. 3. Cfr. anche genov. méscia «bastone della zangola; saettuzza», sicil. méccia « dente [che incastra], term. dei falegnami »).