Carta nautica o idrografica. — Carta a uso dei naviganti, sulla quale, mediante speciali sistemi di proiezione, sono rappresentate una zona di mare e le coste adiacenti. In doc.: carta navigabilis. (Rossi, Gloss. lig. 35). V.
Cartiera.
Con riferimento alla estensione della regione rappresentata, le carte nautiche prendono i nomi di generali, costiere e Piani.
Con riferimento ai sistemi di proiezione, si dividono nei due tipi:
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Carte ridotte o di Mercatore, nelle quali il disegno delle coste è il risultato della proiezione dei punti della Terra sur una superficie cilindrica tangente alla sfera terrestre intorno all'equatore. Su queste carte i percorsi che le navi compiono, seguendo le indicazioni della bussola, sono rappresentati da linee rette. (Dal nome dell'inventore, Gerardo Kremer, detto Mercatore, 1512-1594).
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Carte gnomòniche: nelle quali il disegno è il risultato della proiezione dei punti terrestri dal centro della Terra sur un piano tangente al globo terrestre, in un punto centrale della zona che si vuol raffigurare. In queste carte tutti i circoli massimi della sfera terrestre sono rappresentati da linee rette. Anche Carte ortodròmiche.
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Carta marina: carta nautica.
— (Sec. XV, XVI, XVII):
Carta da navigare: carta nautica. (Cadamosto [charta da navigare]; Pigafetta; Garzoni [876]; D. Mellini; Serdonati; Ségneri: Crusca; Jal).
(Donde la frase ant.: Non lo troverebbe la carta da navigare, di persona difficilissima a trovarsi).
— (Sec. XVII):
Carta nautica o da navigare: descrizione del mare con i porti e luoghi marittimi, e con le vie e venti, con i quali si naviga. (Pantera, 1614: Jal). V.
Portolano.