Sacca

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 805

Sacca. — A Venezia, luogo dove l'acqua s'insinua e forma quasi una rada. Ve n'erano molte un tempo a Venezia, ma poi s'andarono interrando, per opera dell'uomo. Tale operazione fu permessa dal Senato con decreto del 3 dicembre 1360. Si continuò e nel 1675 vennero colmate 12 sacche. (Tassini 570-571). Venez. Saca. — I pescatori veneziani chiamano Saca a la Brognola il mare da Porto Corsini alla Bocca del Bevano, Saca Belòcio il mare tra il porto di Magnavacca e il Po di Primaro, Saca la Madòna il tratto di mare tra Chioggia e Fossone. (Ninni 141-142). Saca vale infatti anche « Seno di mare ». — Saca (Polésine): ciascuno dei piccoli seni di mare del delta del Po che si vanno lentamente colmando. — Insenatura della sponda d'un fiume, dove si radunino materie fluitate. (Lorenzi, Riv. Geogr. It. XV 87). (Cfr. sacca « strada senza sfogo », a Venezia, ecc., poles. saca « sacca; saccaia » e basso lat. saccus « insenatura »: Prati, It. Dial. VII 246; Rev. Ling. Rom. XII 113; Tassini 571).