Protezione

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Protezione. — L'insieme degli elementi e dispositivi strutturali atti a impedire o diminuire i danni dei colpi inflitti dalle armi nemiche in maniera da salvaguardare al più possibile: la galleggiabilità e la stabilità della nave, le qualità marine (velocità, manovrabilità, ecc.), le armi e il loro munizionamento, la vita dell'equipaggio. La protezione si ottiene con la corazzatura (contro le offese delle artiglierie e delle bombe degli aerei) e con la suddivisione interna (contro le offese delle armi subacquee, delle artiglierie e dello sperone). L'insieme degli elementi suddetti si chiama anche Sistema protettivo di una nave. — Protezione antiaerea delle navi: quella che si effettua con un duplice ordine di mezzi: quelli atti a offendere gli aerei attaccanti o a disturbarne l'azione e quelli atti a evitare danni notevoli alla nave. I primi costituiscono la difesa attiva e consistono nelle armi contro-aerei della nave, nel contrattacco di velivoli proprii, nelle cortine di fumo, nelle evoluzioni della nave; i secondi costituiscono la difesa passiva e consitono nella protezione orizzontale, nella protezione subacquea e nella protezione antigas. — Protezione antigas (di una nave): per la salvaguardia del personale. Consiste principalmente in sistemazioni che, durante gli attacchi aerei, impediscono l'entrata diretta dell'aria esterna in taluni locali, facendola passare attraverso filtri antigas, prima di immetterla nei locali stessi, ovvero in sistemazioni di purificazione e rigenerazione dell'aria in locali resi completamente stagni all'atmosfera. I due sistemi si adottano a seconda della natura e delle esigenze dei locali da proteggere. Per la protezione individuale si usano maschere antigas. — Protezione contro la corrosione: quella che si ottiene applicando delle vernici sulle parti in ferro o in acciaio. Speciale importanza ha la protezione della carena, che viene preservata dalla corrosione per ossidazione, applicandovi, in bacino, a ferro nudo, ben raschiato, una vernice di prima mano, detta anti-corrosiva; e viene preservata dalle incrostazioni di organismi vegetali ed animali, applicandovi, generalmente a caldo, una seconda mano di vernice sottomarina. La protezione contro la corrosione per correnti galvaniche viene effettuata applicando sulla carena dischi, anelli, o piastre di zinco in vicinanza delle valvole di presa o di scarico in mare, delle eliche, degli astucci che danno passaggio agli alberi porta-eliche, se dette parti sono, come generalmente si usa, in bronzo. Per gli scafi a lamiere molto sottili (cacciatorpediniere, torpediniere, ecc.) si usano
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lamiere zincate, oltre la protezione suddetta e le vernici. — Protezione orizzontale: quella costituita da corazze o da strati orizzontali di lamiere di forte spessore (ponti corazzati, o protetti, subacquei o sopracquei). — Protezione subacquea: nelle moderne navi corazzate, quella costituita da strutture speciali, includenti camere di scoppio o di espansione dei gas e costituenti talvolta una specie di controcarena, in maniera da assorbire l'energia di esplosione delle armi subacquee e delle bombe aeree che esplodono sott'acqua a contatto o in vicinanza dello scafo, e da evitare danni alla galleggiabilità e alla stabilità della nave. — Protezione verticale: quella costituita da corazze verticali (cintura, murate, spalti, torri, traverse, ecc).