Ciurma

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

Pagina: 170

Ciurma. — Nome collettivo di coloro che erano messi al remo nelle galere. Questi erano schiavi (prigionieri nemici, o Turchi comprati), forzati (condannati), bonevoglie (volontari pagati), scapoli (giornalieri slegati). — Ciurma si usa qualche volta per indicare un mal composto equipaggio, per isprezzo. (Laugieri, 1880). — Ciurma di catena: ciurma da remo. — Ciurma scapola: gli scapoli. — Ciurma fu ed è usato per equipaggio, ma non dalla gente di mare, la quale protesta
171
contro un tale uso (cfr. Fincati 37, 117, Guglielmotti, ecc.). Infatti si sa che da ciurma vennero anche ciurmare, ciurmatore, ciurmaglia, ciurmeria, coi significati che tutti sanno. — Genov. Guàrdia ciüsma: guarda galeotti. — Ciurma di mare: oggidì nelle tonnare per: personale che compie tutti i lavori marinareschi per la posa e la manovra delle reti e fa la mattanza. V. Faràcicu, Faràticu (sicil.). — Ciurma di terra: personale che lavora il prodotto della pesca, nelle tonnare. — Intorno alla Ciurma delle galere v. l'articolo del Corazzini, e quelli dello Jal. Tra altro, notevole è un Ragionamento, nel quale si tratta . . . delle guerre et armate di mare et degli arsenali de Principi et di molte cose stupende che si trovano in diversi lochi con il lamento d'i poveri schiavi ch'è ne le galere sforzati, stampato a Venezia nel 1562. V. Aguzzino; Galèra. (Napol. chiorma, abr. chiurme, sicil. chiurma [chiurma anche nel Pantera, s. Coperta], genov. ciüsma, ant. chusma, 1441: chiusma [Jal], chilma [Rossi, Gloss. lig. 37; sbaglio per chulma"], venez. zurma, it. ciurma già in G. Villani e nel Boccaccio, ecc, [basso lat. ciorma, ciurmia, 1312: Du Cange] franc. ant. chiorme, chorme, chourme, chiourme, cheurme, churme, chiurme, ciourme, chiurme [Jal, Duez]; nizz. chorma [ciorma], còrso chjurma [« ciurma, di gente »], Sartene ciôrma; catal. xurma, spagn. chusma, portogh. chusma, churma, antiq. chulma: dal lat. celeusma « canto dei rematori », greco κέλευσμα « grido; battuta del celeuste per i rematori », attraverso una forma *clusma. A questa risalgono dirette le forme napol., abr., sicil., e forse quelle portoghesi, dalle quali dovrebbero dipendere le altre, compresa ciurma, sebbene non sia per tutte chiaro il modo di dipendenza. Il portogh. chusma significa anche « l'insieme delle voci di un coro ». D'Ovidio, Arch. Glott. XIII 368-'9: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 147. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 1801; Rohlfs, Etym. W. unterit. Gräzität 967; V. Ciloma [còrso]).